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A Dublino un’Irlanda non al meglio batte il Giappone 41 a 10.

In una giornata storica per il movimento arbitrale italiano (Gnecchi arbitro, Piardi e Vedovelli assistenti, Liperini TMO), gli uomini di Farrell segnano sei mete contro una sola dei giapponesi di Eddie Jones, ma molti errori hanno caratterizzato la prestazione dei padroni di casa che per un’ora hanno sofferto la vivacità degli avversari.

Soltanto il calo accusato negli ultimi 20 minuti ha fatto sì che i Brave Blossoms fossero poi travolti nel punteggio e nel gioco dagli irlandeso, oggi peraltro in una formazione in buona parte rimaneggiata.

L’Irlanda riscatta la sconfitta con gli All Blacks, ma non lascia sicuramente un’impressione positiva a causa dei troppi errori commessi.

Il ripetuto disappunto sul volto di Andy Farrell certifica in modo eloquente i problemi evidenziati sul campo dalla sua squadra.

Irlanda – Giappone 41-10 (primo tempo 17-10)

Irlanda

Meta: Crowley, Timoney, Porter, G McCarthy, P McCarthy, O’Brien; tr: Crowley 2, Prendergast 2; cp: Crowley

Giappone 

Meta: Sato; tr: Lee Pen: Lee

L’Inghilterra supera una combattiva Figi 41-18 all’Allianz Stadium, centrando la nona vittoria consecutiva e confermando la solidità del gruppo di Steve Borthwick. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso con gli inglesi avanti di misura, la partita si accende nella ripresa grazie all’impatto devastante della panchina.

La squadra di casa parte forte con la meta di Cowan-Dickie, ma le Figi reagiscono subito con due marcature di Ikanivere e Muntz. Quest’ultimo, dopo aver mancato le trasformazioni, trova un piazzato che porta avanti gli isolani, prima che Feyi-Waboso riporti in vantaggio l’Inghilterra sfruttando un cross perfetto di Fin Smith. Genge e Ikanivere si scambiano le mete a inizio secondo tempo, tenendo il punteggio in bilico sul 21-18.

Al 54’ Borthwick inserisce cinque titolari dalla panchina e il ritmo cambia. Jamie George segna da mischia, poi Ben Earl salva una meta con un placcaggio provvidenziale su Kuruvoli, protagonista anche di un grave errore sulla linea di meta. Poco dopo, Arundell sfrutta la sua velocità bruciante per schiacciare in bandierina su calcio di Marcus Smith. Il capitano Itoje chiude i conti con la quarta meta della ripresa.

Ancora una volta la profondità della rosa inglese si rivela decisiva: condizione atletica, disciplina e qualità nei momenti chiave permettono di vincere partite che un anno fa si perdevano nel finale. Ottima anche la prova di Ben Earl, eletto di nuovo miglior giocatore.

A fine gara Borthwick elogia la crescita del gruppo e la sua resilienza, mentre il ct figiano Byrne si dice orgoglioso dei progressi e punta a migliorare in vista del 2027. Ora per l’Inghilterra arriva la sfida più dura: la Nuova Zelanda.

Inghilterra – Fiji 30-24 (primo tempo 14-13)

Inghilterra 

Mete: Cowan-Dickie, Feyi-Waboso, Genge, George, Arundell, Itoje; tr: F Smith 4

Fiji

Meta: Ikanivere 2, Muntz; cp: Muntz

Nella foto di apertura la meta di Jack Crowley contro il Giappone (Foto Irishrugby.ie INPHO/Gary Carr)

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