E’ cominciata con una sconfitta la carriera di Steve Tandy sulla panchina del Galles.
Pumas superiori in quasi tutte le aree del gioco, più rapidi, più reattivi, più solidi fisicamente, più forti in mischia e nei contrattacchi in velocità.
Un repertorio che ha prodotto sette mete al cospetto di una difesa che ha cercato di reggere l’impatto fisico pur senza essere mai troppo arrembante, cercando di sfruttare in qualche caso la doppia copertura sul portare del pallone. L’abilità degli albiceleste nell’uscire dalla pressione degli avversari ha permesso tuttavia di creare una superiorità della quale velocisti come Prisciantelli, Mateo Carreras e Delguy hanno approfittato marcando a ripetizione.
Per i padroni di casa è stata la decima sconfitta consecutiva in casa e la peggiore di sempre contro i Pumas. Serata amara per la squadra di Tandy, che nella ripresa ha anche perso il capitano Jac Morgan per un grave infortunio alla spalla, riportato mentre segnava una meta.
Le quattro mete dei Dragoni, con Williams, Lake, Morgan e Murray, hanno regalato al pubblico del Principality Stadium rari momenti di emozione ma la leggerezza di Ben Thomas, ammonito nel primo tempo per un calcio pericoloso a Matera a terra, è costata cara, dieci punti in inferiorità numerica.
Il ritorno in nazionale di Louis Rees-Zammit, dopo due anni e un’esperienza NFL, non è bastato a cambiare l’inerzia del match, nonostante qualche buon spunto individuale. Troppi errori difensivi e inferiorità tecnica hanno permesso all’Argentina di controllare la gara e chiudere oltre quota 50 punti.
Per il nuovo ct Mike Tandy, il primo allenatore gallese dal 2007, il compito si preannuncia durissimo: la squadra non vince a Cardiff da oltre due anni e continua a mostrare fragilità strutturali. I Pumas, invece, confermano la crescita vista nel Rugby Championship e consolidano il sesto posto nel ranking mondiale.
Galles – Argentina 28 -52 (primo tempo 14-31)
Galles
Mete: T. Williams, Lake, Morgan, Murray; tr: Edwards (3), Evans
Argentina
Mete: Delgado, Prisciantelli 2, Benitez Cruz, M. Carreras, Delguy, Grondona; tr: S. Carreras (7); cp: Carreras
