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Si riprende da dove ci eravamo lasciati, la stagione del nostro rugby domestico inizia con i soliti noti al potere, la rinata Supercoppa italiana va al Rovigo di Davide Giazzon che completa così il suo ciclo di matricola della panchina con un triplete mai visto prima.

A L’Aquila il rugby torna a casa, in quasi 2.500 si danno appuntamento al Fattori, più per ricordare quello che non c’è più che per respirare il presente. Il pubblico conosce bene il gioco e le sue strane particolarità, anche perché in tanti arrivano da Rovigo, isola felice della passione ovale, e alla fine festeggiano un successo (quasi) mai in discussione, 40-14,  4 mete a 2, una supremazia totale fatta di orgoglio, esperienza, conoscenza atavica di queste partite senza domani, abitudine a giocare nella melma di sfide poco appariscenti, senza ritmo, spezzettate dalle gambe in croce e dall’indisciplina. Viadana regala solo attimi fuggenti del suo rugby propositivo, ha addosso troppa ruggine perché l’inizio di stagione si paga, le rivoluzioni vanno metabolizzate e perché si paga dazio anche alla fine della precedente, quella del secondo scudetto perso di fila in una finale a cui era arrivata da favorita, delusione troppo vicina per essere dimenticata in una serata di inizio autunno. Bisogna abituarsi, questo è il nostro rugby di base, quello che dovrebbe regalare giocatori e idee all’alto livello, alimentare il fuoco della passione, creare un modello che faccia proseliti. Invece regala gioie solo a chi è incrostato di rugby antico, perché lo spettacolo è per chi non ha il pelo sullo stomaco, la partita è una litania infinita di scontri in mezzo al campo, di indisciplina (3 gialli – Boschetti, Rodrigo Oubiña, Sommer – per Viadana di cui il primo trasformato in rosso dal bunker e uno per Rovigo a Diederich Ferrario), di belle giocate estemporanee e di qualche sana rissa da saloon. Il primo tempo è un dominio (19-7) senza appello dei Bersaglieri del Polesine, Viadana è imbambolata e più che rifugiarsi in una marea di episodi che obbligano agli straordinari il fischietto romano Rosella non riesce a fare.

Brandon Thomson autore di venti punti dalla piazzola (foto Paolo Cerino/LIR)

E così è gioco facile per il piede di Thomson (nominato uomo del match) indirizzare la partita dalla piazzola, tre centri in una manciata di minuti inframezzati dalla lunga gittata di Lertora, e Rovigo la mette subito in discesa. La prima meta è di Casado Sandri con la più classica delle ripartenze dietro a una mischia chiusa dominante. A quel punto, prima di correre negli spogliatoi, Viadana ha un sussulto di orgoglio e si regala un secondo tempo di speranza con Jelic che muove le gambe a doppia velocità e dal nulla rapina una meta che sa di risveglio. L’inerzia potrebbe girare all’improvviso, ma è sempre Rovigo a far male con le sue solide fasi statiche: touche, drive, meta Giulian. Morosini prova da solo a interrompere il trend, segna e spera, ma è un fuoco di paglia spento dalle 2 volate in un amen di Lorenzo Bruno, un’ala di esperienza arrivata in estate a dare sostanza al reparto rossoblu. La festa è polesana, l’evento organizzato dalla Lega porta sugli spalti quasi 2.500 persone, perché a L’Aquila il rugby non è solo un ricordo. Ah, quanto manca questa città al nostro piccolo mondo antico.

FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta v Rugby Viadana 1970 40-14 (primo tempo 19-7)

FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta: Gesi; Lertora (41’ Sante), Diederich (cap.) (76’ Meggiato), Moscardi, Bruno; Thomson, Oliver (69’ Krsul); Casado Sandri, Sironi (4’ Cosi), Meggiato (59’ Malaspina); Ortis (51’ Steolo), Fourcade; Swanepoel (41’ Tripodo), Giulian (51’ Cadorini), Sanavia (51’ Leccioli).
All. D. Giazzon, S. Basson

Rugby Viadana 1970: Morosini; Ciardullo, Orellana (60’ Di Chio), Jannelli (cap.), Bussaglia (23’-32’ Caro Saisi)(50’ Ferro); Frutos, Jelic; Catalano (68’ Gamboa), Fernandez Gil (58’ Jogna Prat), Boschetti; Sommer, Marchiori (50’ Loretoni); Oubiña R. (48’ Caro Saisi), Dorronsoro (48’ Casasola), Oubiña A (55’ Mistretta).
All. S. R. Anesi, B. Madero, R. Tejerizo

Arb. Franco Rosella

Marcatori:  4’ c.p. Thomson; 8’ c.p. Lertora; 11’ c.p. Thomson; 26’ c.p. Thomson; 36’ meta Casado Sandri tr. Thomson; 40’ meta Jelic tr. Frutos; s.t. 51’ meta Giulian tr. Thomson; 57’ meta Morosini tr. Frutos, 75’ meta Bruno tr. Thomson; 78’ meta Bruno tr. Thomson (40-14).

Cartellini: al 11’ giallo a Boschetti (Rugby Viadana 1970); al 21’ giallo a Oubiña R. (Rugby Viadana 1970); al 32’ rosso a Boschetti (doppio giallo)(Rugby Viadana 1970); al 60’ giallo a Diederich (FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta).

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