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Non poteva che essere Rovigo a ospitare la presentazione dei campionati di rugby di Élite 2025/2026

La Femi-CZ infatti quest’anno ha fatto l’en plein, conquistando scudetto, Coppa Italiia e Supercoppa. Più di così non si poteva.

Ma il campionato maschile, pur con il supporto di Rai (una partita in diretta a week end, più semifinali e finale) e Rugby Channel, ancora fatica a farsi strada nell’immaginario collettivo nazionale “e tornare ai fasti degli anni Ottanta è impossibile – ha detto il presidente della Lega Italiana Rugby, Giulio Arletti – perché negli ultimi trent’anni è cambiata l’Italia: meno produzione industriale, meno sponsor, è cambiata la società, di cui lo sport non può che essere un’espressione. Abbiamo perso molte piccole società – ha aggiunto -, ma se a loro scomparsa non ha fatto clamore, oggi lo fanno i numeri dei tesserati che sono precipitati verso il basso. Le piccole società erano quella che scovavamo il giocatore, il talento, nel paesello di periferia, nelle campagne, fuori dai circuiti tradizionali. E senza sport a scuola tenere vivo un tessuto robusto è molto, molto difficile”.

I dieci capitani delle formazioni maschili con Andrea Duodo e Giulio Arletti

Che fare?

“I nostri campionati sono di ottimo livello – ha sottolineato il presidente della Fir Andrea Duodo -, a livello femminile la Francia ha dieci volte più giocatrici dell’Italia, eppure i club francesi, e anche quelli inglesi, vengono qui da noi a prelevare le atlete più brave. Vuol dire che lavoriamo molto bene. Cosa che avviene anche con i ragazzi, visto il numero di giocatori italiani che si trasferiscono all’estero”. 

Il problema della visibilità fra Fir e Lega.

Duodo: “il campionato di Élite è l’espressione del movimento, solo con investimenti sulla base e un crescita complessiva del nostro livello, il campionato potrà diventare più appetibile e coinvolgere un maggior numero di spettatori e di appassionati”.

Arletti: “per portare più gente negli stadi ci vogliono impianti adeguati, in grado di offrire al pubblico eventi all’altezza della concorrenza di altre discipline e di altri spettacoli. Entro dicembre vogliamo raccogliere i pareri dei club per proporre alla Fir una sede condivisa per la disputa della finale, cui affiancare altre iniziative che trasformino la giornata in un grande evento capace di attirare tante persone e tanti tifosi”.

La Lega Italiana Rugby nel suo primo anno di vita ha organizzato la finale del campionato Élite, quella della Coppa Italia e la Supercoppa. 

“Per organizzare autonomamente il campionato abbiamo ancora bisogna di un po’ di tempo”, ha spiegato il presidente. La Fir attende fiduciosa la crescita di un partner autorevole. 

Sara Barattin e Facundo Diederich Ferrario, capitani di Villorba e Rovigo, le due squadre campioni in carica hanno espresso le parole di rito.

Il campionato maschile comincerà l’11 ottobre, quello femminile, che quest’anno si concluderà entro il mese di marzo, per lasciare spazio alla nazionale impegnata nel Sei Nazioni, partirà la settimana successiva. 

Nella foto i capitani delle 10 squadre maschili e femminili posano in Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo, con al centro il presidente della Fir (a sinistra) e quello della Lega Italiana Rugby (foto Federugby).

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