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“Il dominio della Francia in fase di conquista è stato tale da impedire qualunque piano di gioco da parte nostra”. Semplice ed efficace, la sintesi di Fabio Roselli dopo il 24-0 inflitto dalla Francia all’Italia.

“Potevamo immaginare – dice il ct azzurro – di avere difficoltà in mischia chiusa, ed effettivamente la differenza tra i due pacchetti si è vista. Ma a sorprenderci sono stati i tanti problemi in touche, soprattutto sui nostri lanci. È proprio venuto a mancare il timing, probabilmente a un certo punto abbiamo sofferto questa fase anche a livello psicologico”.

Anche la disciplina non è stata all’altezza?

“In realtà, pure sotto questo aspetto dobbiamo considerare che circa la metà delle punizioni contro di noi sono venute per infrazioni nelle fasi statiche, e torniamo al discorso di prima”.

Non ci gira intorno neanche la capitana Elisa Giordano, elegante nel completo di rappresentanza post partita: “Certo, non è stata la partita che avevamo in mente di fare, sono proprio mancati i presupposti. Ci teniamo le cose buone, soprattutto la difesa, e sappiamo che ci sarà tanto da ragionare e da lavorare su quello che non è andato”.

Domenica prossima, il match con il Sudafrica, che già in sede di pronostico pre-Mondiale era considerato decisivo…

“Questo è quello che continuavamo a sentir dire in giro, ma in realtà non abbiamo mai smesso di pensare a una partita per volta. Passata la Francia, ora sì che è venuto il momento di concentrarci sul Sudafrica. Sarà una settimana intensa”.

Nella foto del titolo Manae Feleu conquista un bel pallone in touche (Photo by Alex Davidson – World Rugby/World Rugby via Getty Images)

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