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La tre partite in programma domenica 24 agosto hanno chiuso la prima giornata.

Irlanda-Giappone   42-14 (28-7)

 

Eve Higgins supera in velocità le giapponesi Sachiko Kato and Yuna Sato in Irlanda-Giappone al  Franklin’s Gardens di Northampton (Photo by Morgan Harlow – World Rugby/World Rugby via Getty Images)

A Northampton l’Irlanda imposta subito la partita sui binari giusti marcando due volte nei primi dieci minuti. Dopodiché il Giappone si riorganizza e riesce ad esercitare sovente una buona pressione, seppure con limitata efficacia. Riesce infatti a marcare soltanto al 30’, e soltanto dopo un’ulteriore segnatura irlandese. Con la fine del primo tempo arriva il punto di bonus per le verdi. Dopo una seconda segnatura giapponese a inizio ripresa la partita potrebbe riaprirsi, ma con un chiaro overlap al largo a pochi metri dalla linea irlandese Higgins intercetta l’ultimo passaggio e vola sotto i pali dalla parte opposta. C’è ancora tempo per un’ulteriore segnatura delle verdi in un match che a prescindere dal punteggio non è stato affatto a senso unico. 

Marcatrici Irlanda: mete: Costigan, Jones, Parsons, Tuite, Higgins, McGann; tr: O’Brien (6). Giappone: mete: Hirotsu, Kawamura; tr: Otsuka (2).

Sudafrica-Brasile 66-6 (26-3)

La sudafricana Aseza Hele, trequarti centro di impressionante potenza  (Photo by Morgan Harlow – World Rugby/World Rugby via Getty Images)

Sempre a Franklin’s Gardens servono meno di dieci minuti al Brasile per segnare i primi punti di RWC della sua storia, grazie a un piazzato dell’apertura Raquel Kochann. Nel frattempo però le Springboks Women hanno già marcato due mete. Nei successivi 20 minuti non succede più niente di rilevante.  Sudafrica occupa costantemente la metà campo avversaria, grazie alla sua strapotenza fisica e a una scienza rugbistica che è comunque superiore. Lo fa però evidenziando notevoli imprecisioni nella gestione del possesso e una modesta capacità di finalizzare situazioni favorevoli. Il Brasile placca con accanimento, pur soffrendo in mischia e touche, e concede la meta del bonus soltanto quando il cronometro è già in rosso, con un’azione che è un caso esemplare di entusiasmo agonistico e follia gestionale: possesso sulla propria linea di meta, scelta di contrattaccare invece di andare in touche, successivo calcio a seguire centrale che innesca i trequarti sudafricani per la meta dell’ala Malinga. 

Nella ripresa il costo per le brasiliane di giocare per l’85% del tempo nella propria metà campo, avendo solo il 25% di possesso, si fa sentire. Le Springboks Women segnano altre sei mete e conquistano la testa del gruppo D. Per quanto tempo terranno la posizione, dipende dalle Azzurre. E dalla loro capacità di assicurarsi un possesso decente contro un’opposizione che sarebbe stupido ridurre a semplice forza bruta.: l’estremo Dolf è estremamente affidabile al piede (8/10 oggi dalla piazzola), e la mediana Roos e van Rensburg sa mettere la squadra sul piede avanzante. See you in York.  

Marcatrici: Brasile: cp Kochann (2).  Sudafrica: mete: Roos, Hele (3), Malinga (2), van Rensburg (2), Ngwevu, Makua; tr Dolf (8). 

Nuova Zelanda-Spagna 54-8 (21-3)

Amalia Argudo (a sinistra) sfida la neozelandese Portia Woodman-Wickliffe nel match tra Nuova Zelanda e Spagna disputato allo York Community Stadium on August 24, 2025 (Photo by Molly Darlington – World Rugby/World Rugby via Getty Images)

Nella gara che chiude la giornata le Black Ferns regolano senza strafare una Spagna che non cessa di battersi sino alla fine, segnando la sua unica meta a tempo ormai scaduto. Il punteggio sarebbe probabilmente stato più pesante per le iberiche non fosse per il fatto che la Nuova Zelanda ha giocato gli ultimi 25 minuti in quattordici e gli ultimi 17 addirittura in tredici, avendo esaurito tutte le sostituzioni a sua disposizione prima degli incidenti occorsi a Olsen-Baker e Leti-I’iga. In grande evidenza la terza linea Jorja Miller, World player of the year per il Seven, autrice nel giro di pochi minuti delle due mete con cui si è aperto l’incontro. 

Marcatrici: Nuova Zelanda: mete Miller (2), Mikaele-Tu’u, Leti-I’iga (2), Ponsonby, Portia Woodman-Wickliffe, Setefano; tr Holmes (7). Spagna: meta Antolinez Fernandez; cp: Argudo. 

Le classifiche dei gironi

Nella foto del titolo la meta delle sudafricana Libbie Janse van Rensburg contro il Brasile a Northampton (Photo by Morgan Harlow – World Rugby/World Rugby via Getty Images)

 

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