Alla fine del mese di settembre riparte lo United Rugby Championship e, con quello, la stagione agonistica delle Zebre Parma.
Dopo una stagione tra luci e ombre nel 2025/2026, nella nuova annata la squadra di Massimo Brunello è attesa ad un miglioramento dei propri risultati. Dovranno ottenerli malgrado una rosa ulteriormente ristretta, con 12 giocatori in uscita e 9 in entrata.
I 41 giocatori in rosa saranno supportati, se dovesse rivelarsi necessario, dal gruppo dei permit players, tra i quali Barbatti e Casarin hanno già mostrato qualcosa nell’amichevole contro il Benetton Rugby a Treviso di venerdì 4 settembre.
Saranno però soprattutto i nuovi arrivati a doversi mettere in mostra e legittimare la propria selezione. Abbiamo provato a stilare una classifica del valore, dell’utilità, dell’impatto e dell’importanza relativa che ciascuno di loro potrà avere sulla squadra ducale.
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Zebre: il power ranking dei nuovi acquisti
#9 – Patricio Baronio
Tra i nuovi arrivi alla corte di Massimo Brunello, quello del mediano di mischia argentino Patricio Baronio è il più enigmatico. Ex Viadana, sembrava in procinto di passare in franchigia assieme al compagno di cabina di regia Martin Roger Farias nell’estate del 2025, invece ha giocato in Serie A2 con la neopromossa San Benedetto del Tronto, autrice di un ottimo campionato e alla fine terza nel girone, ma ad un livello decisamente lontano dallo United Rugby Championship. Baronio ha 30 anni, non ritrova Roger Farias che nel frattempo ha lasciato Parma, ma in fondo serviva un giocatore senza troppe pretese che potesse completare il quartetto dei mediani di mischia, esperto abbastanza da poter essere buttato nella mischia anche alla bisogna.
#8 – Leonardo Sodo Migliori
Classe 2004, già passato dalle nazionali giovanili, Sodo Migliori è un trequarti dalle dimensioni fisiche massicce (oltre il metro e novanta d’altezza e il quintale di peso), che nell’ultima stagione di Serie A Elite ha dimostrato una notevole evoluzione delle sue qualità tecniche, ricoprendo spesso la posizione di estremo. Dopo aver incominciato la carriera con la Lazio, lo scorso anno ha militato nelle Fiamme Oro. Per lui la prossima stagione è un banco di prova cruciale per capire se riuscirà ad ergersi fino al livello dello URC, non necessariamente quello a cui era stato sempre destinato. Intanto, però, il suo arrivo serve a mettere una pezza di profondità in una posizione dove le Zebre hanno buone individualità (Trulla, Pani, Gesi, Belloni), ma hanno perso in numeri (via Faissal e Batista).
#7 – Lorenzo Citton
Mediano di mischia 27enne cresciuto tra Valsugana, Rovigo e Petrarca, Citton compie il grande salto nel momento della piena maturità sportiva. In passato è già figurato tra i permit players del Benetton, affrontando la preparazione a Treviso, ma sarà a Parma che potrà giocarsi le sue carte. Dotato di grande velocità (lo abbiamo infatti visto adattarsi nel ruolo di ala nell’amichevole prestagionale contro i biancoverdi), è un numero 9 che ama mettersi in proprio, forte anche nel farsi trovare pronto sulle linee di sostegno interne per i compagni capaci di superare la difesa.
#6 – Jacopo Botturi
Ex capitano della nazionale U20, il terza linea bresciano si è messo in luce al Petrarca, dove è rimasto per tre stagioni. Portatore dinamico, la sua crescita ricorda quella di un illustre predecessore, Lorenzo Cannone, anche lui passato da Padova e poi esploso definitivamente al momento del passaggio in franchigia. Anche se Botturi sembra meno straripante del numero 8 della nazionale, il tipo di giocatore è il medesimo: un giocatore che ama portare palla, che esprime il meglio quando può farlo con un po’ di spazio a disposizione, e che quando deve difendere è il primo a mettersi a disposizione per fare legna, tra placcaggi e tentativi di recupero dell’ovale. A Parma sarà il più giovane terza linea della squadra, in una posizione con una grande competizione ma che per profondità si è notevolmente assottigliata (in uscita Volpi, Bianchi e Milano).
#5 – #4 Alex Mattioli e Pietro Turrisi
Vanno praticamente in coppia Alex Mattioli e Pietro Turrisi, classe 2003, seconde linee di belle speranze che occupano le posizioni quattro e cinque di questo power ranking. Quattro e cinque come i numeri che di solito portano sulla schiena, ma anche presi insieme perché oggi è difficile stabilire chi dei due abbia qualcosa in più dell’altro: Turrisi ha un potenziale fisico superiore, più alto e massiccio; Mattioli più dedito al gioco aereo in rimessa laterale. Entrambi vengono da una non breve esperienza negli espoirs del Racing 92 e rappresentano due importanti speranze in un ruolo dove le Zebre avevano bisogno di incrementare la profondità, ma possibilmente anche di alzare il livello nel prossimo futuro. E anche in Azzurro le cose non sono molto diverse…
#3 – Francisco Minervino
Lujan, città a 70 chilometri da Buenos Aires, ha visto crescere Francisco Minervino, che è cresciuto nel club locale. Nel 2019 è stato convocato con la nazionale U20 albiceleste e ha disputato il mondiale giovanile. Due anni dopo ha vinto l’allora Super Liga Americana, oggi Super Rugby Americas, con i Jaguares XV. Ha lasciato quindi la madrepatria per l’Italia, arrivando a Piacenza, sponda Lyons, dove è rimasto 4 anni ed è diventato immediatamente un giocatore cruciale, un punto di forza in particolare in mischia ordinata. Nel 2025 il passaggio al Petrarca, dove ha saputo comunque rivelarsi essenziale. Ora l’ulteriore salto, per rinforzare il lotto dei tallonatori, dove può da subito gareggiare con Quattrini e Ribaldi per il posto di seconda scelta alle spalle di Di Bartolomeo.
#2 – Sergio Pelliccioli
L’acquisto più giovane tra quelli effettuati questa estate dalle Zebre è anche quello potenzialmente più interessante. Sergio Pelliccioli ha i numeri per diventare nel prossimo futuro un giocatore importante per la franchigia e puntare dritto al rugby internazionale. Un pilone sinistro giovane (classe 2005), con già tre stagioni di Serie A Elite alle spalle, titolare dei Lyons Piacenza a soli 18 anni. La stazza è quella giusta per le aspirazioni, adesso deve aggiungerci l’esperienza di gioco. A sinistra può avere già le sue opportunità in questa stagione: Hasa è spesso assente per gli impegni internazionali e nella concorrenza con Rizzoli, Buonfiglio e Franceschetto non parte attardato.
#1 – Tommaso Allan
Non può non essere al primo posto l’arrivo di Tommaso Allan a Parma. La differenza rispetto agli altri acquisti è sostanziale: Allan è un giocatore affermato che arriva da un campionato estero, non un atleta in cerca del salto di qualità. A 33 anni il giocatore della Nazionale potrà anche aver imboccato il proprio viale del tramonto, la parte finale di un’ottima carriera, ma ha ancora almeno un anno da fare al proprio massimo, quello che porta alla Rugby World Cup in Australia, in cui è atteso per essere ancora protagonista in Azzurro. Apertura ed estremo, prevedibilmente si alternerà in entrambi i ruoli, permettendo a Giacomo Da Re di continuare il proprio percorso di crescita e rappresentando un upgrade per il ruolo di numero 15, sia in termini numerici che qualitativi.
In copertina: Tommaso Allan in allenamento – ph. Zebre Parma
