In questo strano rugby internazionale d’agosto, senza la tradizionale coperta del Rugby Championship, sta succedendo qualcosa di curioso, in particolare in Sudamerica.
Il rugby argentino deve adeguarsi a delle nuove condizioni, in particolare per quanto riguarda la propria nazionale. Dopo la scomparsa dei Jaguares, nel mondo post-pandemia da Covid 19, la maggioranza dei giocatori dei Pumas è tornata a essere di base in Europa. Quindi, a giocare la stagione dell’emisfero nord: pre-season in estate, inizio delle competizioni a settembre e termine nel mese di giugno. La nazionale, invece, si è adeguata al calendario dell’emisfero sud, con una stagione internazionale sostanzialmente ininterrotta da luglio a novembre.
La provvisoria scomparsa del Rugby Championship, divenuto adesso un torneo biennale, lascia l’Argentina di fronte a un calendario che, dopo i tre test di luglio, li vede ora impegnati in casa contro Sudafrica e Australia per tre partite, poi sarà pausa fino a novembre.
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Le assenze nell’Argentina
Per queste gare estive, Felipe Contepomi ha selezionato una squadra estremamente sperimentale: 10 giocatori uncapped, un manipolo di veterani; 753 caps totali nei 34 giocatori, dei quali 413 sono appannaggio di Pablo Matera, Guido Petti, Matias Moroni e Tomas Lavanini.
Un po’ lo ha fatto con intenzione, un po’ per necessità. A legare le mani del commissario tecnico della nazionale argentina sono due fattori: accordi con i club professionistici europei per liberare i loro giocatori questa estate per la pre-season, e poi averli disponibili da novembre del 2026 a novembre del 2027, nell’anno che precede e comprende il mondiale; una crisi di infortuni che, anche se leggermente alleviata rispetto a luglio, permane.
Nell’insieme degli indisponibili figura lo squalificato Tomas Albornoz (del quale però continua a mancare il verdetto sulla squalifica dopo i gesti inconsulti verso l’arbitro Gardner al termine di Argentina-Inghilterra), le ali Mateo Carreras e Bautista Delguy, i centri Santiago Chocobares e Justo Piccardo (sostanzialmente le prime scelte a numero 12), il mediano di mischia ex Zebre Gonzalo Garcia (richiesto dal suo nuovo club, Pau), le terze linee Marcos Kremer, Santiago Grondona e Joaquin Oviedo, il centurione della seconda linea Matias Alemanno, il pilone Francisco Coria Marchetti e il tallonatore e capitano dei Pumas Julián Montoya. Tutti loro militano in Francia, in squadre di Top 14.
Nel lotto degli infortunati, invece, l’ormai ex Benetton Thomas Gallo e il trequarti del Tolosa Juan Cruz Mallia. Entrambi stanno procedendo con i club nel loro percorso di rientro e presto potranno essere in campo, ma non giocheranno fino a novembre in albiceleste. Fuori anche le seconde linee Franco Molina e Pedro Rubiolo, il pilone Joel Sclavi, il flanker dei Saracens Juan Martin Gonzalez.
Insomma, alla fine l’Argentina è orfana praticamente di tutta una propria legittima formazione titolare: Gallo, Montoya, Sclavi, Molina, Rubiolo, Kremer, Gonzalez, Oviedo, Garcia, Albornoz, Chocobares, Piccardo, Delguy, Carreras, Mallia.
Nuovi Pumas
Non tutto il male, ovviamente, viene per nuocere. È l’occasione giusta, per i Pumas, per provare ad aumentare la profondità della propria rosa alla vigilia dell’ultimo anno prima della Rugby World Cup, mettendo alla prova una serie di giocatori.
In prima linea prosegue il percorso di crescita di Boris Wenger e Tomas Rapetti, rispettivamente 24 e 21 anni, piloni di prospettiva attesi da un anno importante. A tallonatore si cerca il terzo nome dietro Montoya e Ruiz (che peraltro avrà una rara chance da titolare, ha 30 caps per la nazionale e due sole partenze dal primo minuto).
In seconda linea l’assenza di quattro delle prime cinque scelte ha indotto Contepomi a chiamare Franco Carrera delle Zebre, giocatore interessante ma che sembra al di sotto del par per il livello internazionale, e ci si chiede se non sia una chiamata strategica per catturarlo in favore della nazionale argentina. Efrain Elias, ex capitano della under 20, è invece un giocatore che può essere messo alla prova per ottenere un posto nel gruppo per la Rugby World Cup.
In terza c’è la prima convocazione per il flanker dello Stade Français Juan Martin Scelzo, figlio dell’ex pilone dei Pumas Martin. Nato in Francia, dove ha anche sempre giocato, Juan Martin aveva già rappresentato l’Argentina U20.
Dietro ci saranno opportunità importanti per Geronimo Prisciantelli, con ogni probabilità il titolare della maglia numero 10, e per l’ala del Benetton Ignacio Mendy, che dovrà vedersela con la competizione di un manipolo di giovani talenti che militano nel Super Rugby America, un serbatoio dal quale Contepomi non ha esitato a pescare a piene mani, confidando nella qualità della propria filiera di sviluppo.
La prima sfida di questa Argentina dei volti nuovi arriva sabato 8 agosto, quando i Pumas sfideranno a Buenos Aires i campioni del mondo del Sudafrica, che hanno già annunciato una formazione piena di stelle e di veterani. Senza troppe aspettative in termini di risultato, la squadra di casa potrà dedicarsi pienamente alla cura della prestazione e alla crescita di una rosa sempre più lunga.
Argentina, i convocati per i test di agosto
Piloni
Rodrigo Martínez (Dragons, 3 caps)
Mayco Vivas (Oyonnax, 42 caps)
Boris Wenger (Harlequins, 8 caps)
Pedro Delgado (Harlequins, 11 caps)
Francisco Moreno (Tarucas, uncapped)
Tomás Rapetti (Toulouse, 6 caps)
Tallonatori
Leonel Oviedo (Western Force, uncapped)
Ignacio Ruiz (Perpignan, 30 caps)
Seconde linee
Franco Carrera (Zebre Parma, uncapped)
Guido Petti (Harlequins, 101 caps)
Efraín Elías (Toulouse, 3 caps)
Tomás Lavanini (Highlanders, 91 caps)
Terze linee
Facundo Cardozo (Tarucas, uncapped)
Benjamín Grondona (Bristol Bears, 2 caps)
Pablo Matera (Honda Heat, 124 caps)
Juan Penoucos (Pampas, uncapped)
Joaquin Moro (Leicester Tigers, 5 caps)
Juan Martín Scelzo (Stade Français, uncapped)
Mediani di mischia
Simón Benítez Cruz (Newcastle Red Bulls, 12 caps)
Gonzalo Bertranou (California Legion, 68 caps)
Agustín Moyano (Western Force, 9 caps)
Mediani di apertura
Gerónimo Prisciantelli (Racing 92, 4 caps)
Nicolás Roger (Dogos, 3 caps)
Centri
Faustino Sánchez Valarolo (Dogos, 2 caps)
Benjamín Ordiz (Capibaras, uncapped)
Lucio Cinti (Saracens, 42 caps)
Agustín Fraga (Pampas, uncapped)
Matías Moroni (Bristol Bears, 97 caps)
Ali ed estremi
Rodrigo Isgró (Harlequins, 17 caps)
Ignacio Mendy (Benetton, 5 caps)
Santiago Pernas (Pampas, 1 cap)
Santiago Carreras (Bath, 67 caps)
Mateo Soler (Dogos, uncapped)
Tobías Wade (Pampas, uncapped)
In copertina: Felipe Contepomi, capo allenatore dell’Argentina – ph. Nations Championship/Getty Images
