Sarà Jamie George il capitano dell’Inghilterra per la fase estiva del Nations Championship.
Maro Itoje, dopo oltre venti mesi di attività pressoché ininterrotta, dopo aver guidato, l’anno scorso, i British & Irish Lions in Australia, ha ottenuto un giro di riposo. Tornerà in campo a fine agosto, quando riprenderà l’attività di club nella Premiership. “La situazione di Maro è stata molto particolare – ha spiegato Steve Borthwick – la cosa giusta era che quest’estate non prendesse parte agli impegni della nazionale. Ha attraversato un periodo in cui è stato infortunato e ha dovuto affrontare anche una particolare situazione personale (la morte della madre, ndr), dopo aver ricoperto il ruolo di capitano dei Lions.”
“Quello di cui voglio assicurarmi è che questa sia anche la scelta migliore per la squadra. È chiaro che il contesto è fondamentale. Ci sono diversi fattori che prendiamo in considerazione, tra cui la disponibilità di altri giocatori nel suo ruolo. Qualsiasi discussione con un giocatore riguardo alla rinuncia a un’opportunità di rappresentare il proprio Paese è complessa. Maro è pienamente d’accordo con questo piano”.
Dal giorno del suo debutto con la maglia dell’Inghilterra, il 14 febbraio 2016, a Roma contro l’Italia, Itoje in queste undici stagioni ha disputato a livello di test match 112 partite, delle quali 107 da titolare, per un totale di 8.519 minuti di rugby internazionale, con una media di 75 minuti a partita.
Un mesetto di riposo, a questo punto pare più che meritato.
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L’Inghilterra senza Maro: la squadra per il Nations Championship
A poco più di un anno dal Mondiale, in ogni caso, Borthwick ha deciso di non abbassare eccessivamente la guardia: fra i 36 convocati per affrontare il Sudafrica, il 4 luglio a Johannesburg, le Fiji a Liverpool l’11 e l’Argentina a Santiago del Estero il 18, sono solo 5 i nomi nuovi. Tre fra gli avanti: il numero 8 di Exeter, Greg Fisilau e i piloni George Kloska (Bristol) e Vilikesa Sela (Bath). Due gli esordienti fra i trequarti: l’ala diciannovenne dei Saracens Noah Caluori e il centro Benhard Janse van Rensburg, sudafricano del Bristol, 29 anni, che diventerà eleggibile per residenza alla vigilia della partita con le Fiji.
Per il resto la squadra pare più che sperimentata con Fin Smith, George Ford e Marcus Smith a contendersi la maglia numero 10, e ampia scelta sia in seconda (Ollie Chessum, George Martin, Alex Coles, Arthur Clark, Charlie Ewels) che in terza linea dove Tom Curry, Ben Earl, Henry Pollock, Guy Pepper, il debuttante Greg Fisilau e Ted Hill, offrono diverse opzioni di fisicità, corsa, aggressività e senso della posizione.
Il Pollock visto nella finale tra Northampton Saints e Exeter Chiefs, peraltro, è parso un giocatore assai maturato rispetto a quello cui solo pochi mesi fa, nel Sei Nazioni, vennero imputate carenze caratteriali ed erronee scelte di gioco.
Forse le novità più interessanti, a parte Janse van Rensburg, sono i piloni George Kloska, 25 anni, cresciuto nell’Academy di Bristol e il gigantesco Billy Sela, 21 anni, studente di Sports Perfomance all’Università di Bath.
Tra i convocati di prima linea anche il ventunenne Asher Opoku-Fordjour, dei Sale Sharks, già sei presenze in nazionale nonostante la giovane età.
Inghilterra: gli esclusi e le scelte da compiere
Kloska e Opoku-Fordjour sono stati schierati titolari nella partita di venerdì scorso a Vannes tra Francia A e Inghilterra A. Dei 23 inseriti in lista gara in quella partita, gli unici rimasto esclusi dal gruppo che disputerà il Nations Championship sono i mediani di mischia Harry Randall (Bristol) e Raffi Quirke (Sale), il numero otto Alex Dombrandt (Harlequins), il tallonatore Jamie Blamire (Leicester), la seconda linea Nick Isiekwe (Saracens), il flanker degli Harlequins Jack Kenningham e l’ala Adam Radwan dei Tigers.
Fuori anche l’ala dei Saints George Hendy, autore di una doppietta nella finale di sabato, e del quale molti avevano ipotizzato la convocazione, ma con un triangolo allargato composto da Immanuel Feyi-Waboso, George Furbank, Noah Caluori, Cadan Murley, Freddie Steward, al posto di chi avrebbe potuto essere chiamato?
La squadra nel complesso sembra disporre di sufficiente velocità e fisicità per poter reggere l’impatto con gli Springboks nella partita inaugurale del torneo, resta qualche dubbio su una linea d’attacco in cui Borthwick sembra ancora indeciso tra la gestione misurata di un numero 10 come George Ford, l’elettricità di Marcus Smith e l’eventuale sintesi fra i due offerta da Fin Smith.
Max Ojomoh e Henry Slade hanno giocato uno a fianco all’altro una sola volta, lo scorso novembre contro l’Argentina. Nel Sei Nazioni, la coppa di centri è stata costituita, con alterne fortune, da Seb Seb Atckinson e Tommy Freeman, titolari anche a Roma contro l’Italia, nella partita vinta dagli azzurri 23-18.
Probabilmente è questo il reparto che lascia Borthwick più dubbioso e che vede l’esclusione dai 36 di Ollie Lawrence e dei due Saints Fraser Dingwall e Tom Litchfield. Benhard Janse van Rensburg potrebbe essere una soluzione a 12 con Freeman numero 13, ma il sudafricano del Bristol sarà disponibile solo dalla seconda partita.
Nel Sei Nazioni l’Inghilterra è finita al quinto posto, dietro all’Italia. Un altro passo falso metterebbe sotto processo tanto spreco di risorse e di talento.
Borthwick è stato avvertito.
Inghilterra: i 36 per il Nations Championship
Piloni
Ellis Genge – 31 anni, 80 caps – Bristol Bears
Joe Heyes – 27 anni, 22 caps – Leicester Tigers
Beno Obano – 31 anni, 4 caps – Bath Rugby
Vilikesa Sela – 21 anni, esordiente – Bath Rugby
Asher Opoku-Fordjour – 21 anni, 6 caps – Sale Sharks
George Kloska – 26 anni, esordiente – Bristol Bears
Tallonatori
Jamie George – 35 anni, 110 caps – Saracens – Capitano
Luke Cowan-Dickie – 33 anni, 58 caps – Sale Sharks
Theo Dan – 25 anni, 20 caps – Saracens
Seconde linee
Ollie Chessum – 25 anni, 35 caps – Leicester Tigers
George Martin – 25 anni, 21 caps – Leicester Tigers
Alex Coles – 26 anni, 19 caps – Northampton Saints
Arthur Clark – 24 anni, 1 cap – Gloucester Rugby
Charlie Ewels – 30 anni, 34 caps – Bath Rugby
Terze linee
Tom Curry – 28 anni, 68 caps – Sale Sharks
Ben Earl – 28 anni, 51 caps – Saracens
Henry Pollock – 21 anni, 10 caps – Northampton Saints
Guy Pepper – 23 anni, 12 caps – Bath Rugby
Greg Fisilau – 22 anni, esordiente – Exeter Chiefs
Ted Hill – 27 anni, 5 caps – Bath Rugby
Mediani di mischia
Alex Mitchell – 29 anni, 30 caps – Northampton Saints
Jack van Poortvliet – 25 anni, 24 caps – Leicester Tigers
Ben Spencer – 33 anni, 18 caps – Bath Rugby
Mediani di apertura
Fin Smith – 24 anni, 16 caps – Northampton Saints
Marcus Smith – 27 anni, 50 caps – Harlequins
George Ford – 33 anni, 108 caps – Sale Sharks
Centri
Seb Atkinson – 24 anni, 4 caps – Gloucester Rugby
Tommy Freeman – 25 anni, 27 caps – Northampton Saints
Benhard Janse van Rensburg – 29 anni, esordiente – Bristol Bears
Henry Slade – 33 anni, 74 caps – Exeter Chiefs
Max Ojomoh – 25 anni, 2 caps – Bath Rugby
Ali ed estremi
Immanuel Feyi-Waboso – 23 anni, 12 caps – Exeter Chiefs
George Furbank – 29 anni, 14 caps – Northampton Saints
Noah Caluori – 19 anni, esordiente – Saracens
Cadan Murley – 26 anni, 6 caps – Harlequins
Freddie Steward – 25 anni, 44 caps – Leicester Tigers
