Il Leinster ha vinto lo United Rugby Championship 2025/2026 battendo i Bulls in finale per 36-7. Il punteggio è molto simile a quello con cui la squadra di Dublino si era laureata campione un anno fa nello stesso stadio, il Croke Park, contro lo stesso avversario, battuto allora 32-7.
Anche la partita si è svolta in modo simile alla finale della stagione precedente: il Leinster ha avviato la partita al galoppo, con un ritmo insostenibile, mettendo sotto gli avversari dal punto di vista fisico. Lo scorso anno il tabellone diceva 19-0 dopo 23 minuti, stavolta ce ne sono voluti 27, ma poi il primo tempo si è chiuso 22-0 grazie a una punizione e nella ripresa il Leinster si è portato subito sul 29-0, sigillando l’incontro.
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Non c’è stato molto da vedere nella ripresa, con i Bulls che hanno segnato all’ora di gioco la meta della bandiera, ne hanno segnata un’altra subito dopo, annullata però dopo che il TMO, l’italiano Matteo Liperini, ha segnalato un passaggio in avanti nella costruzione della marcatura. Harry Byrne ha chiuso la gara nei minuti finali portando il punteggio al 36-7 finale.
Il Leinster è stato clamorosamente superiore agli avversari nella prima mezz’ora di gioco, complici due gialli per in-avanti volontario ai Bulls, per poi gestire nella ripresa, com’è spesso successo nelle gare andate a buon fine in questa stagione. Meritato il premio di player of the match vinto da Sam Prendergast: dopo una stagione difficile, in cui ha sostanzialmente perso il posto di apertura titolare della nazionale irlandese, il numero 10 classe 2003 ha chiuso con una prestazione di grande precisione e lucidità in cabina di regia, firmando anche una meta propria.
D’altronde la partita si è messa in modo perfetto per le sue caratteristiche, con il pack in maglia blu costantemente capace di mettere la squadra sul piede avanzante, dominante nelle fasi statiche e nelle collisioni malgrado la perdita di Caelan Doris, uscito per un problema al piede nei minuti iniziali della gara.
È stata anche un’occasione ideale per salutare James Lowe, che dopo nove anni saluta la franchigia con un nuovo titolo in cascina. L’ala ha giocato una buona partita, ma soprattutto è stato acclamato dal pubblico di casa ad ogni tocco dell’ovale. Alla fine Doris lo ha invitato ad alzare il trofeo assieme a lui nella cerimonia di premiazione.
Per i Bulls è la quarta finale persa. Nessun’altra squadra è arrivata così spesso in finale da quando il campionato si è trasformato in URC, ma ancora il successo manca. La prestazione dei sudafricani è stata estremamente deludente e contrassegnata da una quantità inconsueta di errori gestuali non forzati che gli ha impedito di costruire alcunché. Rimane presente il sospetto che una trasferta come quella a cui è costretta una squadra sudafricana per giocare in Europa sia uno scoglio davvero difficile da superare per poter giocare effettivamente alla pari una finale.
Il tabellino della finale di URC
Marcatori: 6′ m. O’Brien tr. Prendergast (7-0), 16′ m. Ioane ntr. (12-0), 27′ m. Conan tr. Prendergast (19-0), 32′ cp. Prendergast (22-0), 46′ m. Prendergast tr. Prendergast (29-0), 62′ m. Moodie tr. Pollard (29-7), 77′ m. Byrne tr. Byrne (36-7)
Leinster: 15 Hugo Keenan, 14 Tommy O’Brien, 13 Rieko Ioane, 12 Jamie Osborne, 11 James Lowe, 10 Sam Prendergast, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris (c), 7 Josh van der Flier, 6 Max Deegan, 5 James Ryan, 4 Joe McCarthy, 3 Tadhg Furlong, 2 Rónan Kelleher, 1 Jerry Cahir.
A disposizione: 16 Dan Sheehan, 17 Alex Usanov, 18 Thomas Clarkson, 19 Diarmuid Mangan, 20 Jack Conan, 21 Luke McGrath, 22 Harry Byrne, 23 Garry Ringrose.
Bulls: 15 Willie le Roux, 14 Kurt-Lee Arendse, 13 Canan Moodie, 12 Harold Vorster, 11 Stravino Jacobs, 10 Handre Pollard, 9 Embrose Papier, 8 Cameron Hanekom, 7 Elrigh Louw, 6 Marcell Coetzee (c), 5 Ruan Nortje, 4 Ruan Vermaak, 3 Francois Klopper, 2 Johan Grobbelaar, 1 Gerhard Steenekamp.
A disposizione: 16 Marco van Staden, 17 Jan-Hendrik Wessels, 18 Wilco Louw, 19 Cobus Wiese, 20 Jeandre Rudolph, 21 Zak Burger, 22 Stedman Gans, 23 Nizaam Carr.
