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semifinali challenge cup preview formazioni

Nessuno dà mai troppa importanza alla Challenge Cup, fin quando non si arriva al mese di maggio.

Molte squadre la giocano come una competizione di riserva: non la prendono sottogamba, ma la sfruttano per ampie rotazioni della rosa, e se poi arrivano vicino al traguardo, allora si rimboccano le maniche e iniziano a fare sul serio.

Il momento è adesso: sabato 2 e domenica 3 maggio si giocano le semifinali della coppa cadetta. La prima, alle 18.30 di sabato, segue la prima semifinale di Champions Cup: Ulster ed Exeter Chiefs si scontrano a Belfast. La seconda anticipa la partita della coppa regina e propone un confronto sulla carta scontato tra Montpellier e Dragons.

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Ulster-Exeter Chiefs: formazioni e preview

Semifinale di Challenge Cup spettacolare tra due delle formazioni più in forma della stagione, a Belfast. La gara di sabato mette di fronte il redivivo Ulster di Stuart McCloskey e gli Exeter Chiefs del trio azzurro Varney-Vintcent-Zambonin.

Una partita di alto livello, infarcita di internazionali su entrambi i versanti. I nordirlandesi partono con i favori del pronostico grazie al fattore campo (quest’anno a Belfast hanno vinto solo Leinster e Cardiff) e alla maggiore completezza della rosa. I Chiefs soffrono infatti qualche assenza: nel reparto arretrato non ci sono l’esperto Ollie Woodburn e l’atletico Paul Brown-Bampoe, in terza linea Ethan Roots è squalificato, in prima linea mancano Jimmy Roots e Jack Yeandle. A tallonatore giocherà titolare il 26enne Max Norey, fin qui in campo per appena 40 minuti in Premiership e altrimenti impiegato solo in Prem Rugby Cup. Per Ulster l’unica assenza è quella di Angus Bell, il pilone sinistro dei Wallabies.

La squadra irlandese viene però da due sconfitte consecutive in campionato, seppure l’ultima in ordine cronologico, 41-14 a favore del Munster in URC, sia arrivata al termine di una trasferta in cui i nordirlandesi hanno inviato la squadra riserve, con tutto il rispetto per i protagonisti.

Segno, forse, che Ulster punta forte a riportare a Belfast un trofeo che manca da vent’anni: era il 2006 quando vinsero l’allora Celtic League, e dopo quel titolo sono arrivate appena due finali di campionato (l’ultima nel 2020) e una finale di Champions Cup (2012).

Ulster Rugby 15 Mike Lowry, 14 Zac Ward, 13 Jude Postlethwaite, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Jack Murphy, 9 Nathan Doak, 8 Juarno Augustus, 7 Nick Timoney, 6 Dave McCann, 5 Cormac Izuchukwu, 4 Iain Henderson (c), 3 Tom O’Toole, 2 Tom Stewart, 1 Sam Crean
A disposizione: 16 James McCormick, 17 Eric O’Sullivan, 18 Tom McAllister, 19 Charlie Irvine, 20 Bryn Ward, 21 Conor McKee, 22 Jake Flannery, 23 Ethan Mcilroy

Exeter Chiefs 15 Ben Hammersley, 14 Campbell Ridl, 13 Henry Slade, 12 Len Ikitau, 11 Immanuel Feyi-Waboso, 10 Harvey Skinner, 9 Steve Varney, 8 Ross Vintcent, 7 Christ Tshiunza, 6 Tom Hooper, 5 Andrea Zambonin, 4 Dafydd Jenkins (c), 3 Bachuki Tchumbadze, 2 Max Norey, 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Joseph Dweba, 17 Ethan Burger, 18 Josh Iosefa-Scott, 19 Rus Tuima, 20 Finn Worley-Brady, 21 Tom Cairns, 22 Will Haydon-Wood, 23 Nick Lilley

Montpellier-Dragons: formazioni e preview

Sulla carta il duello tra Montpellier e Dragons è decisamente impari. I francesi sono una delle squadre più in forma del momento e stanno letteralmente volando in Top 14, dove sono reduci dall’aver battuto il Bordeaux in trasferta, risultato che possono vantare in pochi, e sono appaiati a Pau in seconda posizione in classifica. Dall’altra parte i Dragons, per quanto abbiano fatto meglio del previsto durante l’arco di questa stagione, sono pur sempre la terzultima formazione dello URC.

La squadra heraultais si sente così fiduciosa nei propri mezzi da avere piena fiducia nella profondità della propria rosa: rispetto alla vittoria di Bordeaux ha cambiato ben undici titolari su quindici, con i soli DuGuid, Becognée, Anyanwu e Banks confermati, e con un numero 10, Thomas Vincent, titolare all’apertura solo in due precedenti occasioni in questa stagione.

Non che la squadra selezionata sia di scarsa qualità: il neozelandese Ricky Riccitelli guida la prima linea, l’esperto internazionale gallese Adam Beard è titolare in seconda, in terza c’è il giovane capitano Lenni Nouchi, che tanto bene ha fatto uscendo dalla panchina per la Francia al Sei Nazioni; dietro Donovan Taofifenua è un giocatore elusivo e pericoloso, mentre l’ex Wallaby Banks garantisce un alto livello di rendimento. La panchina, nel caso di problemi, è costruita per risolvere i problemi.

I Dragons portano invece la consueta formazione, in tutto e per tutto simile a quella che abbiamo visto battere le Zebre ai quarti di finale prima e in URC poi.

Francamente, l’unica strada per cui questa semifinale possa essere combattuta passa dalla totale sottovalutazione dell’avversario da parte di Montpellier. Il livello fisico e di talento delle due squadre è onestamente poco comparabile, ma i Dragons certamente giocheranno questa gara come la più importante delle loro vite, e sono una squadra che ha imparato a essere quadrata e costringere gli avversari ad andarsi a prendere le vittorie contro di loro.

Montpellier Hérault Rugby 15 Tom Banks, 14 Donovan Taofifenua, 13 Auguste Cadot, 12 Lennox Anyanwu, 11 Melvyn Rates, 10 Thomas Vincent, 9 Alexis Bernadet, 8 Lenni Nouchi (c), 7 Alex Becognee, 6 Marco Tauleigne, 5 Tyler DuGuid, 4 Adam Beard, 3 Valentin Welsch, 2 Ricky Riccitelli, 1 Baptiste Erdocio
A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Nika Abuladze, 18 Mohamed Haouas, 19 Yacouba Camara, 20 Alex Masibaka, 21 Tom Baraer, 22 Domingo Miotti, 23 Thomas Darmon

Dragons RFC 15 Angus O’Brien (c), 14 Dai Richards, 13 Fine Inisi, 12 Aneurin Owen, 11 Rio Dyer, 10 Tinus de Beer, 9 Niall Armstrong, 8 Aaron Wainwright, 7 Thomas Young, 6 Ryan Woodman, 5 Ben Carter (c), 4 Levi Douglas, 3 Christian Coleman, 2 Elliot Dee, 1 Rodrigo Martinez
A disposizione: 16 Brodie Coghlan, 17 Wyn Jones, 18 Dillon Lewis, 19 Seb Davies, 20 Harrison Keddie, 21 Jac Lloyd, 22 Fetuli Paea, 23 Huw Anderson

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