L’Italia chiude il Six Nations Festival U18 2026 con una terza e ulteriore sconfitta che ne conferma la competitività ma lascia anche in eredità chiare indicazioni sulle aree su cui lavorare. Le Azzurre si battono, riescono a rendersi pericolose occupando a lungo i 22 metri avversari, specialmente nel secondo tempo, ma scontano grosse carenze tecniche individuali nel passaggio, nel calcio e nella tecnica di placcaggio. Proprio ieri in conferenza stampa il nuovo commissario tecnico della nazionale maggiore francese Ratier ha sottolineato l’importanza del lavoro sui fondamentali anche per le transalpine: l’indicazione è certamente condivisibile.
La cronaca: l’Italia è vivace nei primi minuti dell’incontro, rendendosi molto pericolosa con un’azione della solita Cecati che non trova adeguato sostegno a pochi metri dalla linea irlandese. Gradualmente però le verdi prendono il sopravvento, grazie anche alla potenza di un pacchetto che le Azzurre non riescono a contenere. È proprio da una mischia a 5 metri che arriva la prima marcatura grazie alla numero otto Power (di nome e di fatto).
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L’Italia si batte ma sconta anche dei fondamentali meno solidi, che impediscono alle linee arretrate di mettersi in movimento con efficacia, e una minore abitudine al gioco a XV di molte giocatrici. L’insicurezza della difesa nel posizionarsi regala la seconda marcatura alle verdi, con l’ala Heaney che si inserisce sulla linea dei 22 senza trovare alcuna resistenza.
Il colpo finale arriva a tempo ormai scaduto quando Petretti si fa stoppare un calcio sulla linea di meta. Purtroppo si avverte molto nel gioco al piede l’assenza di Pratichetti, che si traduce anche in una serie di calci di punizione che non trovano la rimessa laterale, impedendo alle nostre di esercitare una pressione significativa. L’unica marcatura azzurra del primo tempo arriva da un intercetto dell’estremo Mazza, che legge con intelligenza un attacco dei trequarti irlandesi.
Mazza si ripeterebbe a inizio ripresa quando sfrutta un in-avanti irlandese andando via al piede con il sostegno di Brusadin. Purtroppo quest’ultima dà l’ultimo calcetto prima che Mazza schiacci in meta trovandosi dietro alla compagna. Fuorigioco colto dalla guardialinee Procter, che però ignora una clamorosa spinta precedente su Mazza da parte delle irlandesi. Le Azzurre comunque insistono e, poco dopo, una touche finalmente funzionante a pochi metri dalla linea irlandese permette a Parato di andare oltre la linea.
La seconda frazione continua con l’Italia in attacco, grazie anche a un maggiore equilibrio in mischia chiusa. Le Azzurre non riescono tuttavia a concretizzare per errori ripetuti di manualità. Le carenze tecniche si evidenziano anche nel placcaggio. È infatti l’ennesimo placcaggio alto che dà all’Irlanda l’opportunità di riportarsi in attacco allo scadere, marcando un’ultima volta per un punteggio decisamente troppo pesante rispetto a quanto si è visto in campo.
Six Nations Festival U18: il tabellino di Irlanda-Italia
Irlanda-Italia 24-10 (19-5)
Marcatrici: 18’ m. Power tr. White (7-0); 25’ m. Mazza (7-5); 35’ m. Heaney (12-5); 37’ m. Byrne tr. White (19-5), 52’ m. Parato (19-10), 70’ m. O’Mahoney (24-10).
Irlanda: O’Sullivan; Kelly, Crowe, Byrne, Heaney; White, McConkey; Power, Dickinson, McDermott; Osumah, O’Toole; Buckley, J Wilson, Kennedy.
A disposizione/entrate: Eilan, Sow, Murphy, Griffin, O’Mahoney, Finn, O’Donovan, McCarthy, Caughey, Kearns, Sweeney. All. Hansberry.
Italia: Mazza; Cossalter, Cecati, De Lazzero, Busetto; Petretti, Cazzato; Floridia, Maroni, Masi; Aifuwa, Garlet; Piersanti, Mucignato, Cortini.
A disposizione/entrate: Pocchetto, Coletto, Parato, Orazi, Donati, Stead, Brusadin, Laurenti, Didioni, Pertile, Panizza. All. Facchini.
Arbitra: Pelle (Francia).
