Da Twickenham a Twickenham. Dagli 82mila spettatori di Inghilterra-Canada, finale della Coppa del Mondo 2025, ai 75mila che oggi pomeriggio affolleranno gli spalti per Inghilterra-Irlanda, prima giornata del Sei Nazioni 2026.
Da una parte il primato mondiale assoluto di pubblico per una partita di rugby femminile, dall’altra la migliore attendance di sempre per un match del Sei Nazioni di categoria. Che verrà arbitrato, peraltro, dalla parmigiana Clara Munarini, all’ennesimo gradino scalato in una carriera internazionale di gran livello.
Doveroso partire da qui per presentare il primo turno del Torneo, ma poi naturalmente c’è Francia-Italia, prima partita in programma. A Grenoble il favore del pronostico è “ovviamente” per le padrone di casa, che presentano una formazione rinnovata in maniera consistente: tre debuttanti nel XV di partenza, altre tre giocatrici pronte a fare l’esordio partendo dalla panchina. Le Azzurre rispondono con due volti completamente nuovi (Chiara Cheli, tallonatrice, ed Elettra Costantini, seconda linea, entrambe nelle otto pronte a subentrare) e un discreto numero di novità rispetto al nocciolo duro del gruppo che ha affrontato il Mondiale.
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Logica la curiosità per vedere le due squadre all’opera. Perché oltretutto, come dice la capitana azzurra Elisa Giordano, 35 anni, “ogni volta la partita con la Francia è un punto di domanda, anche se loro, quando giocano in casa, hanno una forza tutta particolare dal punto di vista emotivo”.
Le transalpine ospiteranno all’ultimo turno l’Inghilterra – vincitrice del torneo ininterrottamente dal 2019, e come sempre favorita – e potrebbero anche raggiungere l’obiettivo che hanno dichiarato in questi giorni. Assai difficile, ad ogni modo, che si verifichino interferenze di altri team nella lotta per il titolo. Piuttosto, già dal confronto tra Galles e Scozia si potrà cominciare a valutare la portata tecnica di due delle maggiori rivali delle Azzurre nella corsa alle posizioni di rincalzo.
L’Italia potrebbe da subito mostrare di essere sulla buona strada se, indipendentemente dal risultato, difesa e mischia mostrassero una buona efficacia. Si va avanti tra esperienza e rinnovamento, “un ricambio è normale – sostiene Giordano, che poi parla delle più giovani – Affrontano la situazione con un senso di leggerezza che deriva da tutte le cose che hanno ancora davanti, mi piace rivivere nella testa certe sensazioni e vederle nei loro occhi”.
Sei Nazioni femminile, il programma della prima giornata
ore 13.25 – Francia v Italia – Stade des Alpes, Grenoble
ore 15.25 – Inghilterra v Irlanda – Twickenham, Londra
ore 17.40 – Galles v Scozia – Principality Stadium, Cardiff
Tutte le partite saranno trasmesse su SkySport Arena (canale 204)
Sei Nazioni femminile, le formazioni di Francia-Italia
Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe
A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Aura Muzzo, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso
In copertina: le Azzurre al Pantheon nella foto ufficiale del Sei Nazioni femminile 2026 – ph. Alessandro Levati/Federugby via Getty Images
