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Tornano le cinque cose dal weekend di rugby. Si è giocato in URC, in Prem Rugby, nel Super Rugby e il Top 14 aspetta il suo posticipo. Ecco le cose più interessanti accadute sui vari palcoscenici ad uso e consumo degli appassionati italiani.

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Vintcent per Varney, di nuovo

Nuovo weekend, nuova partita e nuovo assist di Ross Vintcent per Steve Varney nella partita di Premiership vinta dagli Exeter Chiefs. La squadra guidata da Rob Baxter continua a fare bene e a inseguire il ritorno ai playoff di Prem: venerdì successo per 38-14 sul campo dei Newcastle Red Bulls.

Ai Chiefs sono bastati sostanzialmente 35 minuti per archiviare la pratica, con cinque mete segnate contro una nel solo primo tempo. Con bonus e vittoria acquisite arriva il momento del duo azzurro: rimessa laterale a cinque metri, giocata preparata a tavolino e Ross Vintcent può servire al suo numero 9 un pregevole assist. Era accaduto qualcosa di simile la settimana scorsa, quando, dopo una combinazione studiata da mischia ordinata Vintcent aveva servito la corsa interna del mediano di mischia dell’Italia, mandandolo in meta.

Per Varney è la quinta meta stagionale in 13 presenze, tutte da titolare, per Exeter. Il mediano ha anche offerto un assist all’interno della stessa gara. In campo anche Andrea Zambonin, alla sedicesima gara con il club.

 

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La meta di Allan dà certezze al Perpignan

Torna in campo dopo il Sei Nazioni e giustizia il Tolone con una meta all’angolino: è Tommaso Allan, con la sua terza marcatura stagionale tra Nazionale e club. Per il giocatore italiano, reduce da un periodo contrassegnato da un brutto infortunio occorsogli a novembre contro il Sudafrica, è la prima vittoria di questa annata sportiva con la maglia del club. Per il suo Perpignan, invece, è la quinta vittoria in venti partite: un successo che consente alla squadra di assicurarsi ormai con un ottimo margine il penultimo posto della classifica, con Montauban dietro di 16 punti e la salvezza troppo in alto, a 21 lunghezze.

Tuttavia è un risultato per niente scontato per i sang-et-or, che avevano iniziato malissimo la stagione e, complice un grave accumularsi di infortuni, stavano iniziando a temere la retrocessione diretta. Invece un buon girone di ritorno ha cambiato le carte in tavola e ora la squadra catalana può concentrarsi sulla gestione del finale di stagione per arrivare nel migliore dei modi allo spareggio con la finalista perdente della ProD2.

Perpignan-Tolone è finita 36-20. Per gli ospiti è la quarta sconfitta nelle ultime cinque, la vittoria manca dal 25 gennaio. Un momento di profonda crisi per quella che doveva essere una delle favorite a insidiare il duopolio Tolosa-Bordeaux, che rischia di compromettere la stagione: la zona playoff si fa sempre più distante. Nella partita hanno giocato anche Gianmarco Lucchesi e Nacho Brex.

Chi si ricorda Cheswill Jooste?

Chi ha seguito il mondiale under 20 che si è giocato l’estate scorsa in Italia si ricorderà forse di uno dei giocatori protagonisti della competizione, Cheswill Jooste, imprendibile ala del Sudafrica poi campione. Un giocatore dotato di una velocità impressionante, ma anche estremamente esplosivo, dotato tecnicamente e con una elevazione in aria spaventosa.

Malgrado i 19 anni, in questa stagione i Bulls hanno iniziato a fargli assaggiare il palcoscenico dello URC. Titolare alla prima di campionato a settembre (due mete ai malcapitati Ospreys), esordio in Champions Cup contro Pau (con meta) qualche altra apparizione e poi la marcatura che sabato ha sancito la vittoria con bonus della squadra di Pretoria contro il Munster.

La partita è finita 34-31, ma la meta del 28-19 di Jooste al 58′ aveva spezzato il match in favore dei padroni di casa, con gli irlandesi che si sono rifatti sotto solo nel finale per racimolare un doppio bonus che fa molto bene alla classifica. La marcatura è impressionante, di quelle da predestinato: entra in possesso dell’ovale ben dentro la propria metà campo, scorge un intervallo nella difesa e ci si butta dentro con un cambio di passo immediato, poi veleggia a una velocità di crociera inarrivabile per chiunque altro e gira attorno a tutta la difesa profonda degli avversari per finire oltre la linea, con una semplicità imbarazzante.

Lions, 96 punti segnati nelle ultime due partite

I Lions sudafricani dello URC sono all’inseguimento della loro prima qualificazione ai playoff del campionato. Una caccia che sta andando bene, a giudicare dai risultati: strapazzati sabato i Dragons 42-26 per rilanciare dopo la vittoria netta su Edimburgo della settimana precedente, con il risultato di 54-17. Novantasei punti segnati in due partite attraverso un rugby totale, giocato a ritmo vorticoso, con grande intensità fisica e qualità tecnica.

È il marchio di fabbrica della squadra sudafricana da anni, quella deputata allo sviluppo di giocatori meno di grido rispetto alle altre tre franchigie, che spesso si spostano agli Stormers, ai Bulls o agli Sharks quando vogliono fare il salto definitivo.

I Lions sono la squadra che ha segnato più punti in URC quest’anno, che ha realizzato il maggior numero di offloads e generato più breaks. L’apertura Chris Smith è il miglior marcatore del torneo. In questo momento sono quinti in classifica e con un calendario che li vede giocare ancora due volte tra le mura amiche dell’Ellis Park di Johannesburg, dove hanno dimostrato di poter divorare ogni rivale (solo i Bulls li hanno battuti in casa quest’anno). La squadra spera di poter centrare la qualificazione ai playoff prima di dover affrontare le trasferte a Dublino e Limerick nelle ultime due giornate di regular season.

Battaglia cruenta all’Estadio Anoeta

La partita della ventesima giornata di Top 14 fra Bayonne e La Rochelle si è giocata all’Estadio Anoeta di San Sebastian, sede consueta delle gare interne della squadra di calcio spagnola della Real Sociedad ma occasionalmente utilizzato per il rugby dalle squadre basche francesi.

Sul rettangolo verde, sotto la pioggia e con attorno una atmosfera speciale, è andata in scena una vera e propria battaglia, una gara violenta e oltre i limiti che ha visto l’arbitro sventolare cinque cartellini gialli e un rosso definitivo. Bayonne è uscita vittoriosa 26-15, malgrado abbia patito l’espulsione e abbia dovuto giocare un’ora in 14 e a più riprese in 13. La Rochelle ha perso la partita ma anche le sue stelle: Will Skelton, Davit Niniashvili e Levani Botia sono tutti usciti per infortunio dal campo.

La gara è stata contrassegnata da colpi proibiti e folle intensità fisica, con La Rochelle capace di guidare 3-10 alla pausa ma poi sommersa dalla marea biancoceleste nella ripresa, con Cheikh Tiberghien autore di una doppietta e Esteban Capilla sugli scudi. La vittoria permette a Bayonne di riagganciare proprio La Rochelle in classifica a quota 45, dove si trova anche il Tolone. Il terzetto rischia però di essere eccessivamente attardato rispetto alla zona playoff: il sesto posto dista 7 punti, ma Clermont e Stade Français (sesta e quinta) giocano domenica sera nel posticipo.

In copertina: Stephen Varney con la maglia degli Exeter Chiefs – ph. Exeter Chiefs

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