La finale di Serie A Elite Femminile di domenica a Rovigo mette la parola fine a un campionato dal copione ormai consolidato, e non solo per il fatto di riproporre per la sesta volta consecutiva la sfida tra Valsugana Padova e Villorba per il titolo.
Anche quest’anno, Colorno ha rappresentato l’unica alternativa credibile al duopolio veneto, confermandosi di caratura superiore al blocco rappresentato da Capitolina, Benetton Treviso e le due universitarie dell’asse Milano-Torino. Anche quest’anno, infine, la formazione neo-promossa, il Neapolis Campania Felix, non è riuscita a gestire il passaggio dalla A all’Elite, ritornando immediatamente nella serie inferiore.
L’elemento di maggiore continuità sembra essere in effetti l’assenza di una reale lotta per non retrocedere, visto lo scarto qualitativo tra A ed Elite.
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Quest’anno Neapolis ha ottenuto soltanto un bonus difensivo, subendo uno scarto medio di 50 punti a partita (differenza punti -705); non molto distante in questo dal Volvera che chiuse la stagione passata con un solitario pareggio e 44 punti di scarto medio (e un totale di -611); stesso canovaccio e 100% di sconfitte per il Calvisano nel 2023-2024, la cui migliore differenza media (“solo” 31 punti di scarto a partita) sembra imputabile alla formula a due gironi adottata quell’anno, che permise alle bresciane di non incontrare né Villorba né Colorno. Soltanto il Parabiago ha avuto, nel 2022-2023, una chance realistica di salvezza, grazie ad una vittoria contro il Benetton, ma questo pare sia dipeso più dalla forte crisi in cui versavano all’epoca le trevigiane che non da una effettiva competitività delle lombarde, che chiusero con la peggiore differenza punti degli ultimi anni (57 di scarto a partita e -791 in totale).
Se è stato business as usual nella zona bassa della classifica, la fascia intermedia ha visto qualche parziale novità. Un poco appannate CUS Milano e CUS Torino, con le piemontesi in particolare bersagliate da infortuni alle loro giocatrici più rappresentative, e stabile la Capitolina, in questo gruppo va registrato il rilancio del Benetton. Sotto la guida di Walter Pozzebon le trevigiane sono tornate a disputare i playoff scudetto, collezionando otto vittorie su 14 partite, anche se il gap con le formazioni leader rimane forte (si veda lo 0-65 subito da Padova nella semifinale di domenica scorsa).
Infine, anche la competizione al vertice ha registrato qualche cambiamento. Nelle stagioni passate c’era stata in effetti una competizione a tre nel girone unico, tant’è vero che lo scorso anno Colorno rimase fuori dalla finale soltanto per via dei 4 punti di penalizzazione con cui aveva iniziato il campionato (non essendo previste semifinali nel 2024-2025 andarono in finale con 58 punti a testa le prime due classificate nella regular season, che Colorno concluse con 55 punti).
Serie A Elite femminile: Sara Mannini MVP della stagione 2025/2026
Quest’anno invece le parmensi, colpite da un esodo verso la Francia particolarmente massiccio oltre che dall’infortunio ad Alice Antonazzo (MVP della scorsa stagione), hanno ceduto alle rivali venete in tutti e quattro gli scontri diretti. La loro migliore prestazione si è avuta nella semifinale contro Villorba, persa fuori casa con il minimo scarto (8-10) e con non pochi mugugni sul metro arbitrale. Anche la sfida tra Valsugana e Villorba è stata meno intensa: non solo le padovane si sono imposte in entrambi gli scontri diretti ma hanno dominato la regular season, mancando in una sola occasione il bonus offensivo e distaccando su tutti i parametri le rivali trevigiane (69 vs 59 i punti in classifica, 126 vs 95 le mete all’attivo, una differenza tra punti marcati e subiti di 705 contro 497).
Difficile non considerare allora favorito il Valsugana nell’incontro di domenica. Specie tenendo conto che il Villorba nelle linee arretrate, già penalizzate dal trasferimento oltralpe di Muzzo e D’Incà, dovrà rinunciare anche all’apporto di Maria Magatti, infortunatasi in un incontro che pare essere stato piuttosto aspro con il Cus Torino. L’elemento di incertezza, e anche la migliore carta per trattenere lo scudetto nella Marca, sta nella prestazione delle avanti del Villorba. Spetta al pacchetto trevigiano, meno quotato sulla carta rispetto a quelli avversari, perlomeno in termini di convocazioni azzurre, larga parte del merito dell’aver ribaltato l’andamento della semifinale contro Colorno. Non solo: anche nella partita di regular season persa nettamente a Padova sono state le avanti a creare i principali problemi al Valsugana nella prima frazione di gara. Vedremo se l’impresa riuscirà anche nella partita più importante dell’anno.
Le formazioni della finale di Serie A Elite
Valsugana Rugby Padova v Villorba Rugby
Stadio Mario Battaglini, Rovigo – domenica 29 Marzo, ore 15:30
Valsugana Rugby Padova: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi (C), 14 Natascia Aggio, 13 Michela Sillari, 12 Vittoria Zeni, 11 Anna Rasi, 10 Emma Stevanin, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano, 7 Margherita Tonellotto, 6 Rita Da Lio, 5 Elettra Costantini, 4 Giordana Duca, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Maria Chiara Benini
A disposizione: 16 Giada Jeni, 17 Emma Da Lio, 18 Alice Fortuna, 19 Arrate Otano, 20 Margherita Fusaro, 21 Alice Poletti, 22 Matilde Magosso, 23 Ilaria de Santis
Villorba Rugby: 15 Gaia Buso, 14 Silvia Bonotto, 13 Federica Cipolla, 12 Beatrice Capomaggi, 11 Martina Busana, 10 Alice Visman, 9 Sara Barattin (C), 8 Alessandra Frangipani, 7 Greta Copat, 6 Alice Puppin, 5 Teresa Blaskovic, 4 Rebecca Triolo, 3 Gaia Simeon, 2 Laura Gurioli, 1 Emanuela Stecca
A disposizione: 16 Daria Costantini, 17 Letizia Pegorer, 18 Sara Scanduzzi, 19 Aurora Abiti, 20 Lucia Bonfiglio, 21 Emily Brugnerotto, 22 Manuela Furlan, 23 Elisa Pilat
Arbitra: Beatrice Smussi
Giudici di linea: Alice Torra e Michela Giordani
TMO: Luca Trentin
In copertina: un’azione della finale di Serie A Elite della scorsa stagione tra Villorba e Valsugana – ph. Alfio Guarise via Federugby
