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Prima del Torneo erano stati dati per bolliti. Dopo la prima, pesante sconfitta contro la Francia erano spacciati. La vittoria contro l’Italia: un po’ di fortuna. E poi l’Irlanda ha strapazzato l’Inghilterra a Twickenham, dimostrando di essere ancora una delle migliori 5 squadre del rugby mondiale, di non essere pronta ad abdicare a questo ruolo.

Ora, nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026, di fronte al Galles, considerato a ragione l’avversario più debole, Caelan Doris e compagni hanno l’obiettivo di mantenere alto il livello e scoprire qualcosa in più sulle proprie condizioni.

All’Aviva Stadium di Dublino, infatti, scende in campo una nazionale irlandese che ha alcune novità di formazione tra campo e panchina. Andy Farrell finalmente propone una rotazione dei giocatori volta a dare esperienza ed opportunità ad alcuni profili che possano integrare a lungo termine la rosa, innalzandone la profondità.

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Era questo il grande tema sull’Irlanda all’inizio del Torneo: una squadra anziana e usurata aveva bisogno di rinfrescare le proprie fila. Se il cambio dell’armadio sarà tardivo o al momento giusto per mantenere la squadra ai piani alti del rugby mondiale lo dirà soltanto il tempo, ma intanto lo staff tecnico ci sta provando.

In fondo se l’Irlanda vincerà in modo convincente questa partita, come sembra nelle sue corde dopo l’esaltante vittoria di due settimane fa a Twickenham, potrà poi concludere il Sei Nazioni con un’altra gara casalinga contro la Scozia: a questo punto non sembra uno scenario per niente improbabile che il Torneo finisca con l’Irlanda in seconda posizione e quattro vittorie in cinque gare, con tanto di Triple Crown. Un piccolo successo, date le condizioni di partenza, impreziosito dall’aver visto in campo un certo numero di volti nuovi o inconsueti.

Da superare, intanto, c’è un Galles apparso assai più tenace e pericoloso nella partita di Cardiff contro la Scozia, dove ha sprecato l’opportunità di tornare alla vittoria. Una chiave della gara sembra poter essere la sfida nel punto d’incontro: l’Irlanda è tornata stellare nella sua capacità di mantenere il possesso, ma il Galles ha messo in croce gli scozzesi su ogni ruck. L’accoppiata Gibson-Park (50 caps venerdì sera) e Crowley ha dimostrato contro Italia e Inghilterra che se rifornita di possessi di qualità ha ritmo e letture per fare male a qualsiasi difesa.

I due saranno di nuovo in cabina di regia per dimostrare di poter continuare quanto di buono fatto nelle ultime apparizioni, assieme a un contingente notevole di giocatori di Ulster, la franchigia irlandese più in forma. A novembre, nella partita persa contro gli Springboks, non c’era un solo giocatore della squadra di Belfast nei 23. Per la gara contro i Dragoni sono in sette, di cui cinque titolari. Fra questi Stuart McCloskey, uno dei migliori giocatori di questo Sei Nazioni fino a qui.

Alla fine dei conti la sfida per l’Irlanda è più rivolta verso sé stessa che verso l’avversario. Nella maggior parte dei futuri possibili, il Galles uscirà sconfitto dall’Aviva Stadium. Quello che conta è come l’Irlanda riuscirà a batterlo. Vuole farlo con una prestazione bella, solida, entusiasmante, per dimostrare prima di tutto a sé stessa e ai propri tifosi che quella di Twickenham non è stata l’ultima fiammata della candela prima di spegnersi, quanto il riattizzare un fuoco destinato a rimanere vivo ancora a lungo.

Sei Nazioni 2026: le formazioni di Irlanda-Galles

Irlanda
15 Jamie Osborne, 14 Robert Baloucoune, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Jack Crowley, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris, 7 Nick Timoney, 6 Jack Conan, 5 Tadhg Beirne, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Ronan Kelleher, 1 Tom O’Toole
A disposizione: 16 Tom Stewart, 17 Michael Milne, 18 Thomas Clarkson, 19 Joe McCarthy, 20 Josh van der Flier, 21 Nathan Doak, 22 Tom Farrell, 23 Ciaran Frawley

Galles
15 Louis Rees-Zammit, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 James Botham, 6 Alex Mann, 5 Ben Carter, 4 Dafydd Jenkins, 3 Tomas Francis, 2 Dewi Lake, 1 Rhys Carre
A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Archie Griffin, 19 Adam Beard, 20 Olly Cracknell, 21 Kieran Hardy, 22 Jarrod Evans, 23 Louie Hennessey

In copertina: Jamison Gibson-Park in allenamento. Contro il Galles otterrà il suo cinquantesimo cap – ph. Irish Rugby

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