L’allenamento del giovedì mattina è quello vero, degli schemi e delle botte, della fatica degna di una partita. E della simulazione di gara più reale che c’è, con tanto di arbitro. Oggi era Gianluca Gnecchi, bresciano, uno dei nostri migliori fischietti. Risultato? Giallo a Lynagh per un intercetto non portato a compimento, ma anche se questa volta la palla era finita indietro si è voluta provare l’organizzazione con l’uomo in meno.
Poi c’è la conferenza stampa per spiegare le scelte della formazione e arriva una notizia: Italia e Inghilterra prima del mondiale si incontreranno tre volte. Sabato prossimo, nel Sei Nazioni 2027 e prima della Coppa del Mondo in un test di preparazione a Twickenham. Tutto in previsione di un eventuale scontro diretto dopo la fase a gironi al mondiale in Australia. “Così ci studieremo molto bene”, scherza Gonzalo Quesada, ct azzurro.
Quesada ha sciolto solo in mattinata i suoi dubbi, dubbi dati dall’abbondanza di opzioni su alcuni ruoli. “Non è un caso, ma frutto della programmazione – dice – nel tour estivo abbiamo lasciato a riposo molti giocatori e altri hanno avuto la possibilità di giocare come titolari. È il caso di Fusco e Ale Garbisi e di molti altri che sono qui oggi. Quindi l’abbondanza è frutto del lavoro di programmazione”.
Detto questo c’erano da risolvere alcune questioni. La prima riguardava la panchina. “Ho optato per cinque avanti e tre tre-quarti perché penso che Marin e Allan possano dare un bell’impatto al match entrando, anche per come immagino possa andare la partita. Inoltre ho Ruzza e Favretto che possono giocare sia come terze che come seconde, mentre in campo ci sono avanti che possono restare tutti gli 80 minuti”.
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L’altro dubbio era il numero 9. “Ci ho pensato molto ed è vero che Varney gioca in Inghilterra e che avrebbe avuto una motivazione in più, così come è vero che è al 100%, ma qui ho voluto premiare Ale Garbisi che è passato dal ricevere la telefonata pre-raduno in cui gli spiegavo perché non l’avrei chiamato a quella di convocazione per i problemi di Varney e Page-Relò, all’andare in campo partendo dalla panchina in tutti gli incontri. Quindi penso che sia giusto farlo partire da titolare come accadde due anni fa quando con l’Inghilterra segnò anche una meta. Stesso discorso per Ale Fusco per l’impegno in allenamento e in partita. Entrambi hanno il ritmo giusto e ho optato per una continuità”.
Poi c’era il dubbio Brex. “Nacho ha fatto una bellissima partita contro la Scozia e poi è dovuto andare via non perché è andato in vacanza ma perché aveva problemi in famiglia. E’ stato in Argentina ed è rientrato domenica. Potevano esserci problemi per il recupero del viaggio, ma ha fatto un’ottima settimana e abbiamo pensato che fosse giusto schierarlo dall’inizio per la solidità che ci dà sia in attacco che in difesa”.

Per quanto riguarda la maglia numero 15 la scelta è caduta su Pani. “Contro l’Irlanda ha fatto una partita molto buona, ma contro la Francia lo abbiamo fatto uscire per dare spazio a Capuozzo che gioca in Francia e che rientrava. Ange sarebbe stato pronto anche per l’Irlanda, ma non abbiamo voluto forzare i tempi”.
Ancora una volta il meteo potrebbe condizionare l’incontro: avremo campo asciutto e zero vento. “Sì, ci sarà terreno secco e duro, l’opposto del match con la Scozia. E’ una delle reagioni che mi hanno fatto optare per il 5+3. Credo che il gioco si svolgerà molto velocemente, anche per il cambio che hanno fatto in mediana mettendo Ben Spencer 9, un giocatore che ha un grande calcio nel box ma meno iniziativa intorno ai punti di incontro, e un 10, Fin Smith, capace di attaccare la linea con il gioco alla mano”.
Un’Inghilterra che viene da due sconfitte consecutive. “Contro di noi, lo hanno detto apertamente, verranno per dimostrare cosa valgono davvero. Sono consapevoli della loro forza, forse con l’Irlanda hanno subito un’aggressività che non si aspettavano. I cambi che hanno fatto sono simili a quelli che fecero lo scorso anno prima di affrontarci. Sì, per noi sarà una partita durissima, hanno un drive forte, nei punti di incontri sono la squadra che rallenta di più il pallone e quella che fa più placcaggi dominanti”.
In copertina: Gonzalo Quesada guida l’ultimo allenamento prima di Italia-Inghilterra – ph. Allrugby
