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irlanda galles sei nazioni 2026

L’Irlanda vince con il bonus offensivo e tiene aperto il Sei Nazioni 2026, ma a Dublino soffre più del previsto contro un Galles incredibilmente coriaceo e testardo.

Il risultato finale di 27-17 sta quasi stretto alla squadra ospite, che avrebbe meritato almeno un punto di bonus e non è andata lontana da ottenerne due, con l’offensiva finale per la quarta meta arrestata a cinque metri dalla linea bianca a tempo scaduto.

La gara era iniziata prospettando una festa del rugby irlandese: al quinto minuto l’Irlanda si installa nei 22 metri avversari con una offensiva travolgente e Jacob Stockdale riceve un bel passaggio su un angolo stretto in mezzo al campo, passa letteralmente sopra a Dan Edwards e segna la prima meta dell’incontro.

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Poco dopo a sfondare è Jack Conan, ma il raddoppio irlandese viene annullato dal TMO per un blocco irregolare nell’azione che porta alla marcatura. È qui che qualcosa cambia per l’Irlanda. La manovra offensiva si inceppa: la squadra di casa prova a muovere la palla da una parte all’altra del campo, ma invece che trovare spazio pesca grandi placcaggi avversari. Il sistema si scompone e appare fuori tempo, ma quando il Galles attacca riesce ad avanzare solo al piede o grazie all’indisciplina irlandese. Ne approfitta Edwards al 16′ per fare 7-3.

L’Irlanda ci mette tutto il primo tempo per riuscire a forzare le maglie della difesa gallese, dove si esaltano nel lavoro duro senza sosta Alex Mann, Dafydd Jenkins, Dewi Lake. La diga cede al 36′, quando Jack Crowley riesce a trovare la via della meta con una sfida individuale al largo dopo che i suoi compagni hanno percosso la difesa per un numero enorme di fasi.

Il numero 10 però fallisce la trasformazione e così, quando a tempo scaduto il Galles finalmente riesce a trovare spazio sul lato sinistro del fronte offensivo, la cavalcata del pilone Rhys Carré, alla terza meta in tre partite, vale il 12-10 con cui si va al riposo.

A inizio ripresa Conan segna di nuovo. Stavolta tutto regolare e l’Irlanda sembra pronta a rimettere il vento in poppa. Invece la formazione di casa si sgonfia decisamente e va in sofferenza. Tra il 45′ e il 60′ il pallino del gioco è tutto gallese, sia in termini di possesso che di territorio. Il lungo assiedo viene premiato dalla meta di James Botham, che sfonda da distanza ravvicinata e rimanda il Galles sotto di due lunghezze.

La squadra padrona di casa non ha intenzione di cedere il passo davanti alle mura amiche e replica immediatamente. Cinque minuti dopo è Jamie Osborne, uno dei migliori in verde, a chiudere la partita finalizzando una azione offensiva in cui è grande protagonista Jamison Gibson-Park, che ha festeggiato il 50esimo cap e giocato una partita di incredibile solidità fisica, prima ancora che tecnica.

Sul 24-17 l’Irlanda ottiene anche un piazzato sotto i pali che Jack Crowley non ci pensa due volte a trasformare, con un pragmatismo che dimostra maturità, ma anche il riconoscimento di quanto il Galles abbia reso la vita dura agli avversari. Un segnale di vita che è motivo di contentezza per la competitività generale del Sei Nazioni, ma che certamente arriva nel momento meno opportuno per i tifosi italiani, la cui nazionale è prossima avversaria dei gallesi: questi Dragoni hanno dimostrato che contro di loro nessuno può permettersi di passeggiare.

Sei Nazioni 2026: il tabellino di Irlanda-Galles

Irlanda
15 Jamie Osborne, 14 Robert Baloucoune, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Jack Crowley, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris, 7 Nick Timoney, 6 Jack Conan, 5 Tadhg Beirne, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Ronan Kelleher, 1 Tom O’Toole
A disposizione: 16 Tom Stewart, 17 Michael Milne, 18 Thomas Clarkson, 19 Joe McCarthy, 20 Josh van der Flier, 21 Nathan Doak, 22 Tom Farrell, 23 Ciaran Frawley

Galles
15 Louis Rees-Zammit, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 James Botham, 6 Alex Mann, 5 Ben Carter, 4 Dafydd Jenkins, 3 Tomas Francis, 2 Dewi Lake, 1 Rhys Carre
A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Archie Griffin, 19 Adam Beard, 20 Olly Cracknell, 21 Kieran Hardy, 22 Jarrod Evans, 23 Louie Hennessey

Marcatori: 5′ m. Stockdale tr. Crowley (7-0), 16′ cp. Edwards (7-3), 36′ m. Crowley ntr. (12-3), 40′ m. Carré tr. Edwards (12-10), 43′ m. Conan tr. Crowley (19-10), 62′ m. Botham tr. Edwards (19-17), 67′ m. Osborne ntr. (24-17), 76′ cp. Crowley (27-17)

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