VICENZA – Davanti a una buona cornice di pubblico, con la tribuna della Rugby Arena di Vicenza (800 la capienza) praticamente esaurita, l’Italia perde di misura una partita che avrebbe potuto vincere con una maggiore disciplina al breakdown e una maggiore attenzione nella gestione delle rimesse laterali. Mette in luce buone individualità – oltre alle esperte Floridia e Pratichetti, in grande evidenza la centro Carolina Bailey e la mediano di mischia Cazzato (player of the match per quanto riguarda l’Italia; quella gallese è l’ennesima rappresentante della famiglia Tuipolutu, questa volta in campo come tallonatrice). Fatica però ad esprimere continuità di prestazione, alternando fasi di grande efficacia ad altre di sofferenza.
Il rituale pre-match è di livello, con la soprano Violeta Svatnyk che si fa carico non solo dell’inno italiano ma anche – performance assai più complessa linguisticamente – di quello gallese. Le prime fasi dell’incontro sono meno precise di quelle musicali, con errori di gestione nel controllo del pallone e nei lanci in touche che impediscono all’Italia di tradurre in punti una certa superiorità territoriale.
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L’Italia comunque insiste con alcune belle iniziative. Al 10’ trequarti e avanti connettono bene e la terza centro Floridia schiaccia vicino alla bandierina. L’Italia insiste mentre i due tentativi gallesi di entrare nella nostra metà campo sono vanificati da errori di manualità al largo. Il Galles arriva infine nei nostri 22 dopo che Pratichetti ha portato le azzurre oltre break: un calcio di invio mal controllato dalle Azzurre porta a una penaltouche che manda oltre la linea l’altra Bailey in campo. Una meta che premia le gallesi oltre misura, considerando il volume di gioco (non) prodotto sino a quel momento. Queste restituiscono peraltro subito il favore: un loro fallo poco oltre la linea dei 10 mette in condizione Pratichetti di allungare ulteriormente.
L’inizio della seconda frazione (ce ne saranno tre di 25’ ciascuna) segue lo stesso canovaccio e dopo numerose fasi offensive l’ala Busetto schiaccia sulla bandierina. Pratichetti colpisce il palo sulla difficile trasformazione. Successivamente però le azzurre si disuniscono e le gallesi marcano due volte in rapida successione portandosi per la prima volta in vantaggio. Un’Italia diventata frenetica nella gestione del proprio possesso cede l’iniziativa alle avversarie che segnano altre due mete prima della fine della seconda frazione. Nell’ultima l’Italia accenna a una reazione, ma continua a essere frenata da una scarsa disciplina al breakdown, dove le gallesi arrivano regolarmente in anticipo e con maggiore efficacia. Le azzurre riescono comunque a innescare alcune buone azioni, marcando con l’ala Mazza. L’inerzia del match sembra cambiare di nuovo e, dopo un paio di opportunità sprecate per troppa frenesia, Coletto sfonda dopo una delle rare touche ben controllate dalle azzurre. La trasformazione di Pratichetti le riporta a un solo punto distacco, ma la zampata finale non arriva. Anzi, le gallesi guadagnano la punizione con cui l’ala Isobel Thomas chiude un incontro che si può ben definire “a game of three thirds”, vista la sua struttura in tre frazioni e i rispettivi punteggi: 11-5 per l’Italia la prima, 24-5 per il Galles la seconda, 12-3 nuovamente per l’Italia la terza. A tennis avremmo vinto noi due set a uno.
Il tabellino di Italia-Galles U18
Italia U18 – Galles U18 28-32
Italia U18: 15 Elisa Panizza, 14 Giada Mazza, 13 Lara Petretti, 12 Carolina Bailey, 11 Agata Busetto, 10 Lavinia Pratichetti, 9 Zoe Cazzato, 8 Luce Floridia, 7 Caterina Garlet, 6 Zoe Masi, 5 Angela Pertile, 4 Aisosa Aifuwa, 3 Celeste Cortini, 2 Aurora Mucignato, 1 Chiara Parato.
A disposizione: 16 Sarah Orazi, 17 Melissa Donati, 18 Rebecca Didioni, 19 Gaia Coletto, 20 Beatrice Pocchetto, 21 Sara Marzadro, 22 Francesca Piersanti, 23 Elena Maroni, 24 Hajar Brusadin, 25 Anna Mosticchio, 26 Myriam Laurenti, 27 Chiara Rizzi, 28 Marta Cossalter, 29 Matilde Cecati.
Galles U18: 15 Beatrice Morgan, 14 Lily Foscolo, 13 Megan Thomas, 12 Livy Kuropatwa, 11 Rya Cavell, 10 Sienna McCormack, 9 Efe Parry, 8 Efe Thorp, 7 Amelia Bailey, 6 Chloe Roblin, 5 Erin Jones, 4 Tegan Bendall, 3 Grace Boyd, 2 Taufe Tuipulotu, 1 Begw Jones.
A disposizione: 16 Lola Mee, 17 Erin Carson, 18 Georgia Morgan, 19 Kali Perriman, 20 Seren Thomas, 21 Alys Roberts, 22 Brea Davidson, 23 Isabel Thomas, 24 Arabella Rees, 25 Freya Perry, 26 Meg Jones.
Arbitra: Chiara Carnini (Milano); Assistenti: Melanie Carmagnole e Vanessa Cominato (Treviso).
Marcatrici: p.t. 10’ meta Floridia (5-0); 21’ c.p. Pratichetti (8-0); 24’ meta A. Bailey (8-5); 25’c.p. Pratichetti (11-5); s.t. 4’ meta Busetto (16-5); 7’ meta S. Thomas tr. McCormack (16-12); 11’ meta Foscolo tr. McCormack (16-19); 20’ meta M. Jones (16-24); 30’ meta S. Thomas (16-29); t.t. 8’ meta Mazza (21-29); 20’ meta Coletto tr. Pratichetti (28-29): 25’ c.p. I. Thomas (28-32).
