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formazione italia garbisi

Per la quarta volta assoluta Alessandro e Paolo Garbisi indosseranno le maglie numero 9 e 10 per l’Italia quando scenderanno in campo sabato pomeriggio all’Olimpico di Roma nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026 di fronte all’Inghilterra.

Senza mezzi termini una partita da vincere per l’Italia, malgrado la forza dell’avversaria. Se gli Azzurri vogliono ottenere qualcosa di importante da questo Torneo è giunto il momento di portare a casa risultati importanti e sabato pomeriggio c’è una chiara opportunità di farlo. Ovviamente sarà tutt’altro che facile, malgrado le nubi che si sono addensate sulla testa della nazionale inglese, che si presenta con una squadra rivoluzionata e la necessità di dimostrare qualcosa.

Che i fratelli Garbisi siano stati l’uno a fianco dell’altro solo in tre precedenti occasioni è quasi strano. In fondo il maggiore, Paolo, ha da poco superato i 50 caps e pure Alessandro, il minore, ne ha collezionati già 22. Il primo doppio Garbisi nel XV titolare lo si è visto nel 2023, ad opera di Kieran Crowley: era la partita di preparazione alla Rugby World Cup contro la Romania, finì con un agevole 57-7 a San Benedetto del Tronto, per Alessandro fu anche l’occasione della prima meta in nazionale.

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La seconda occasione fu proprio contro l’Inghilterra all’Olimpico, due anni fa, la prima partita della gestione Quesada. L’Italia giocò un gran match e il numero 9 andò di nuovo in meta, ma arrivò una sconfitta di soli tre punti, 27-24. L’ultima fu la partita del novembre successivo contro la Georgia, vinta dall’Italia non senza difficoltà per 20-17.

Se la titolarità di Paolo era in qualche modo scontata, la scelta di far partire Alessandro Garbisi da mediano di mischia titolare è una scelta forte di Gonzalo Quesada. “È una ricompensa per il grande lavoro che ha fatto in queste settimane – ha detto a Allrugby il ct – Siamo molto contenti del lavoro di Alessandro Fusco, che ha fatto tre belle partite. Con Alessandro Garbisi siamo passati da una telefonata per dovergli dire che era lui tra i mediani di mischia colui che non sarebbe stato convocato per il Sei Nazioni a questa scelta, oggi.”

“Al momento della telefonata ha avuto una reazione eccellente. Ha detto che se lo aspettava perché sapeva di non essere stato all’altezza del suo livello. Ha fatto benissimo tutto il mese fuori e dentro il campo e vogliamo premiare questo suo lavoro. Sarà lui il titolare come due anni fa.”

Al di là degli aspetti attitudinali, Garbisi ha anche alcune caratteristiche che possono risultare congeniali agli Azzurri nella partita di sabato. Nei suoi ingressi dalla panchina nelle scorse gare ha dimostrato di saper dare un ritmo più alto alla manovra offensiva, che l’Italia potrebbe sfruttare per provare a portare velocemente il pallone nello spazio, dove l’Inghilterra ha dimostrato di soffrire difensivamente, e in più ha grandi capacità nel correre le linee di sostegno interno, come ben si ricorderà chi festeggiò sugli spalti o a casa quella meta contro i sudditi di Sua Maestà al Sei Nazioni 2024.

Nel XV selezionato per la partita di sabato pomeriggio Quesada ha riportato Juan Ignacio Brex al fianco di Tommaso Menoncello per ricostituire la premiata ditta che fa invidia agli avversari inglesi, che invece in mezzo al campo faticano a trovare una combinazione stabile. Il pacchetto di mischia è interamente confermato, mentre per sostituire Ange Capuozzo Quesada è tornato su Lorenzo Pani, che dovrà affrontare la prevedibile pioggia di palloni alti che la squadra di Steve Borthwick alzerà al cielo.

Le ultime modifiche arrivano in panchina, dove Tommaso Di Bartolomeo e Muhamed Hasa tornano al loro posto. Avevano giocato le prime due gare del Sei Nazioni prima di lasciare la maglia a Pablo Dimcheff e Giosué Zilocchi per la partita di Lille. Tommaso Allan è immediatamente selezionato con la maglia numero 22 per offrire una alternativa di qualità nel ruolo di apertura, ed eventualmente in quello di estremo, coperto però anche da Leonardo Marin, copertura principalmente per i centri.

Sei Nazioni 2026: la formazione dell’Italia per l’Inghilterra

15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps)
14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 12 caps)
13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 50 caps)
12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 37 caps)
11 Monty IOANE (Lione, 45 caps)
10 Paolo GARBISI (Toulon, 52 caps)
9 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 22 caps)
8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 36 caps)
7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 41 caps)
6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 52 caps) – capitano
5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 17 caps)
4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 61 caps)
3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 72 caps)
2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 39 caps)
1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 61 caps)

A disposizione
16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 8 caps)
17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 22 caps)
18 Muhamed HASA (Zebre Parma 6 caps)
19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 70 caps)
20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 11 caps)
21 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 23 caps)
22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 20 caps)
23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps)

In copertina: Alessandro e Paolo Garbisi con Gonzalo Quesada in allenamento – ph. Allrugby

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