Non c’è dubbio che l’Inghilterra, presentatasi al Sei Nazioni da favorita (o quasi), arrivi a Roma per giocare la quarta partita del Torneo con tantissimi dubbi e una bella zavorra di delusione, dopo le sconfitte con la Scozia e l’Irlanda.
Nella formazione per sfidare l’Italia sabato pomeriggio il capo allenatore Steve Borthwick ha cambiato l’intera linea dei trequarti: fuori George Ford, Freddie Steward, Henry Arundell, Ollie Lawrence (infortunato) e Fraser Dingwall; in campo contro gli Azzurri ci saranno Fin Smith all’apertura, Tommy Freeman e Seb Atkinson centri e Elliot Daly con la maglia numero 15, sei avanti in panchina e Pollock pronto a subentrare a partita in corso.
Inutile dire però che in questi giorni nel camp inglese si sta lavorando molto sulla testa dei giocatori, che hanno ricevuto anche la visita di Matt Weston, recente doppia medaglia d’oro a Cortina nello skeleton (individuale e a squadre), dopo l’amarezza di Pechino dove finì addirittura quindicesimo. Weston ha parlato di quanto duro abbia lavorato per presentarsi al massimo ai Giochi e di come si era sentito dopo il fiasco della precedente edizione e la delusione provocata ai tifosi.
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“Nella squadra ci sono ragazzi che sentono di non aver dato il massimo e di non aver giocato bene abbastanza – ha detto Ben Earl al Guardian – ma il primo passo è rendersene conto, il prossimo è farne uno avanti”.
Inghilterra: la formazione per sfidare l’Italia
15 Elliot Daly
14 Tom Roebuck
13 Tommy Freeman
12 Seb Atkinson
11 Cadan Murley
10 Fin Smith
9 Ben Spencer
8 Ben Earl
7 Tom Curry
6 Guy Pepper
5 Alex Coles
4 Maro Itoje – C
3 Joe Heyes
2 Jamie George
1 Ellis Genge
A disposizione
16 Luke Cowan-Dickie
17 Bevan Rodd
18 Trevor Davison
19 Ollie Chiessum
20 Sam Underhill
21 Henry Pollock
22 Jack van Poortvliet
23 Marcus Smith
In copertina: Matt Weston, due medaglie d’oro a Milano-Cortina 2026, con Maro Itoje, capitano della formazione dell’Inghilterra – ph. England Rugby
