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italia xv scozia a

RIETI – Con uno sguardo al futuro, l’Italia delle promesse passa sopra alla differenza di qualità messa in campo dalla Scozia A e esce dallo Stadio Centro d’Italia di Rieti con un pareggio (24-24, 3-4 le mete) che sa di speranza.

Massimo Brunello è un maestro nel fare di necessità virtù, sa che la Scozia capitanata da Johnny Gray sulla carta è una spanna sopra alla sua selezione di futuribili e allora disegna una giornata di precisione alla fonte del gioco, dove Marcos Gallorini (uomo del match) e Destiny Aminu confezionano una serata da incubo per i dirimpettai Rae e Sutherland, costretti ad alzare bandiera bianca dopo appena mezz’ora di sofferenze in mischia chiusa.

La partita è gradevole, la Scozia prova a rifornire di velocità i suoi trequarti, ma dall’altra parte trova una difesa attenta, avanzante, che usa il fisico per non concedere terreno. Al 17’ il tallonatore del cardo, Hiddleston, segna una meta di pura supremazia fisica, ripagata con la stessa moneta alla mezzora da Nicholas Gasperini che timona alla perfezione uno splendido drive avviato da una touche dai 5 metri.

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L’Italia ci prende gusto, Nelson Casartelli vorrebbe spaccare il mondo e lo fa al 36’ uscendo palla in mano da una rolling maul avviata con pazienza dalla coppia dei suoi piloni. Il piede di Montemauri è una sentenza, la Scozia si guarda intorno e non capisce cosa stia succedendo. Poco prima del riposo la solita ondata ripetuta degli highlanders non trova sbocchi nei 22 azzurri, allora ci pensa Burke ad alzare la testa e a tagliare a fette il campo con un perfetto calcio-passaggio per Redpath. La meta è molto bella, la trasformazione di Burke inguardabile, al meritato the di metà tempo si approda con l’Italia in vantaggio (14-12).

Nella seconda frazione il copione non cambia, l’Italia sembra avere adottato lo spirito che tante volte ha guidato le Zebre di stagione: aggredisce, gioca pochi palloni di qualità, ma quando li recupera è estremamente efficace.

Redpath ristabilisce gli equilibri sfruttando un calcio di punizione sotto ai pali giocato velocemente alla mano, ma subito dopo Gallorini risponde di puro dominio fisico, gli avanti si compattano per avanzare senza tregua e lui esce palla in mano dal mucchio per regalarsi un nuovo vantaggio. Si va avanti, gli scozzesi iniziano a innervosirsi, la partita diventa spigolosa e ne fanno le spese prima Hurd, poi Franceschetto, spediti in punizione dall’arbitro Daniele Pompa.

Nella confusione la differenza la fa la panchina ospite. La maggiore qualità dei rincalzi sposta gli equilibri e la meta di Rowe, che sfrutta un sovrannumero offensivo creato in mezzo al campo dal vortice dei suoi avanti, ne è la logica conseguenza.

L’Italia ha il merito di scendere in trincea e di resistere per 20 minuti di assalto finale. Nel rugby il pareggio accontenta nessuno, ma questa Italia degli emergenti per una volta può festeggiare. Sul taccuino di Gonzalo Quesada finisce più di qualche interessante indicazione per il futuro.

Italia XV – Scozia A 24-24 (pt 14-12)

Italia XV: Belloni, Sodo Migliori (62’ Forcucci), Mey (62’ Brisighella) Bertaccini, Gesi, Montemauri, Citton (58’ Tizzano), Ruggeri © (60’ Marini), Casartelli (48’ Ferrari), Marini, Ortombina (77’ Aminu), Canali (21’-28’ Ferrari), Gallorini (62’ Morosi), Gasperini (48’ Quattrini), Aminu (62’ Franceschetto)

Scozia A: Paterson, Rowe, Smith, Redpath, Reed, Burke (62’ Lancaster), Warr (61’ Afshar), Masibaka (48’ Bayliss), Douglas, Onyeama-Christie (65’ Bradbury), Craig, Gray © (51’ Ferrie), Rae (32’ Hepburn), Hiddleston (51’ Morris), Sutherland (32’ Hurd)

Arbitro: Daniele Pompa

Marcatori: 17’ meta Hiddleston tr. Burke (0-7); 30’ meta Gasperini tr. Montemauri (7-7); 36’ meta Casartelli tr. Montemauri (14-7); 39’ meta Rowe (14-12); 49’ meta Redpath tr. Burke (14-19); 52’ meta Gallorini tr. Montemauri (21-19); 57’ cp Montemauri (24-19); 61’ meta Rowe (24-24);
Cartellini gialli: 65’ Hurd, 72’ Franceschetto

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