Il cambiamento nel rugby georgiano voluto dal nuovo presidente federale Davit Kacharava (insediatosi a giugno) ha portato all’addio di Richard Cockerill, sia come allenatore della nazionale sia dei Black Lion, i prossimi avversari delle Zebre in Challenge Cup. Al suo posto, ad interim in attesa del francese Pierre-Henri Broncan, c’è il nostro Marco Bortolami che ritrova a Tbilisi una vecchia conoscenza del Benetton, il suo assistente australiano Julian Salvi, in Georgia impiegato come defensive coach.
Fondata nel 2021, i Black Lion sono una franchigia georgiana federale che ha vinto quattro edizioni della Super Cup, la competizione organizzata da Rugby Europe per le franchigie federali delle squadre europee di Tier 2. Da due anni partecipa alla Challenge Cup e l’intero roster è stipendiato dalla federazione. Infatti, i giocatori possono giocare anche in Didi 10, il domestic georgiano.
In casa giocano al Mikheil Meskhi Stadium, 27mila posti, intitolato a una leggenda del calcio locale soprannominato il “Garrincha georgiano” o, come contro le Zebre, all’Avchala Rugby Stadium, che ospiterà anche il mondiale giovanile la prossima estate (ci giocheranno la pool A, quella del Sudafrica campione in carica e dei padroni di casa, e la C, con Francia e Australia). Dopo averne vinto ogni singola edizione dalla fondazione, a partire dal 2025 hanno deciso di non prendere più parte alla Super Cup.
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In questa edizione della Challenge Cup hanno perso in casa con il Montpellier (24-13) e sonoramente a Galway con Connacht (52-0) ma, proprio all’esordio del tecnico italiano, hanno conquistato i primi punti a Montauban (31-28), facendo bottino pieno e superando i francesi in graduatoria. Il punteggio non chiarisce il dominio dei Black Lion, capaci di prendersi il bonus in 40 minuti, per poi vedersi rimontare dai padroni di casa.
Sugli scudi il numero 10 (ma gioca anche 15 o ala), il ventunenne Luka Tsirekidze, due mete in Francia e già visto in nazionale, di solito in accoppiata al mediano di mischia Tengiz Peranidze, un 9 che esplora spesso i lati del raggruppamento.
È una rosa composta da molti senatori già visti in ambito internazionale – in Francia e Inghilterra o con la maglia dei Lelos – come l’ala Sandro Todua, in campo a Genova due anni fa e in meta a Batumi nel 2022, il pilone Vasil Kakovin, il tallonatore Shalva Mamukashvili, ora riserva del più giovane Irakli Kvatadze, il capitano e seconda linea Mikheil Babunashvili. E poi buoni prospetti come il numero otto Giorgi Sinauridze (che ha sostituito Luka Ivanishvili, ora a Bristol) o giovanissimi come l’estremo Luka Takaishvili, classe 2005 tra i migliori della sua nazionale nel mondiale U20 italiano.
L’atmosfera sarà caldissima e la recente vittoria in Francia regala qualche speranza di qualificazione ai Black Lion: vincere senza concedere bonus. Bortolami farà leva su questo, mentre le Zebre – a cui basta un punto per andare alla fase a eliminazione diretta – dovranno far tesoro della sconfitta maturata a Batumi due anni fa con la Nazionale. Erano in campo Alessandro Fusco e Ion Neculai, magari sapranno aiutare i compagni a non cadere nelle medesime trappole.
