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Le Zebre hanno vinto la terza partita delle quattro previste nella fase a gironi della Challenge Cup. Messi al tappeto a Tbilisi i Black Lion per 14-28, al termine di 80 minuti duramente combattuti. Il successo con punto di bonus vale la qualificazione agli ottavi di finale della competizione.

La squadra di Parma è stata indisciplinata e si è complicata la vita più del dovuto, concedendo possesso ai Black Lion nella zona più pericolosa del campo. La squadra georgiana non è stata capace di convertire le occasioni avute in punti, anche per merito di una difesa arcigna e coriacea degli ospiti.

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Che la partita non sarebbe stata semplice lo si è capito dall’apertura: due falli comminati alle Zebre, rimessa laterale a cinque metri per i padroni di casa, drive e prima meta dell’incontro per il 7-0.

I ducali, in veste rosa, ci mettono un po’ a entrare in partita. La prima occasione arriva al minuto 12, con Bertaccini che si rende protagonista di un bel linebreak, ma il flanker Tsutskiridze replica con un placcaggio salvameta sull’accorrente Mazza.

Le Zebre continuano a occupare i 22 avversari: in una prima occasione vengono tenuti alti in area di meta; poi Pani arriva vicinissimo alla linea dopo un multifase ben orchestrato da Da Re; Zanon perde l’ovale nel tentativo di schiacciare poco dopo; infine, da un tap and go su calcio di punizione Pitinari trova la via della meta da distanza ravvicinata. Da Re converte per il 7-7.

La parte centrale del primo tempo vede le Zebre in attacco, ma possesso e territorio non si tramutano in occasioni e punti. Ci vuole il cartellino giallo, al 32′, per il pilone Kakovin, colpevole di far franare una maul lanciata verso la linea di meta. La stessa maul che al secondo tentativo funziona: Hasa piove oltre la linea.

I georgiani reagiscono e al 37′ arrivano nei 22 avversari. Le Zebre resistono ma concedono un cartellino a loro volta: Canali commette due falli nella stessa azione e va a sedersi nel sin bin. Subito dopo il tallonatore Kvatadze firma la doppietta personale da pick and go: si va all’intervallo in parità, 14-14 sul tabellone e nel conteggio degli uomini in campo.

Nella ripresa le Zebre sono brave a resistere alla manovra avversaria quando rimangono in inferiorità numerica, malgrado ogni volta sia la loro indisciplina a consentire ai Black Lion di arrivare in zona punti. Al ritorno in campo di Canali le Zebre provano il colpo grosso: rifiutano un calcio facile davanti ai pali per andare in rimessa laterale, ma perdono il possesso.

Attorno all’ora di gioco grandissima pressione della squadra di casa, che si installa nei 22 metri delle Zebre e minaccia più volte la marcatura. Le Zebre si salvano al 57′, quando un giocatore avversario perde la palla in avanti in prossimità della linea di meta, ma poco dopo Locatelli viene espulso temporaneamente per l’accumularsi dei falli della sua squadra.

Le Zebre però resistono all’offensiva georgiana e segnano nel momento che sembrava di massima difficoltà. Dopo essere stati riportati indietro dalla difesa dei padroni di casa, Da Re calcia in un angolo di campo scoperto, dove Gesi è più furbo del diretto avversario e recupera l’ovale. Sulle conseguenze dell’azione, Pani accelera in un varco creato dal suo numero 10 e dalle dolci mani di Di Bartolomeo per segnare la meta del nuovo, improvviso, vantaggio ducale.

Al 71′, dopo aver resistito ancora una volta all’assalto degli avversari, i ducali hanno l’opportunità di chiudere l’incontro, ma il drive offensivo viene fermato da un’infrazione.

La meta del bonus arriva allo scoccare del 79′. Le Zebre recuperano la palla a metà campo con un duro placcaggio, Carrera mette in moto Odiase che scappa sull’out di destra, travolge Tsikeridze ed offre a Mazza, fermato a cinque metri dalla linea. Dopo due fasi il pallone, allargato verso il centro del campo, carambola per un tocco avversario tra le mani di Da Re, che segna in mezzo ai pali. Dopo la trasformazione arriva il fischio finale: le Zebre si qualificano agli ottavi e attendono il risultato di Ospreys-Montpellier per sapere se potranno giocare a Parma la prima gara ad eliminazione diretta.

Black Lion: 15 Shalva Aptsiauri (38′ Romani Makhatadze), 14 Akaki Tabutsadze, 13 Demi Tapladze, 12 Tornike Kakhoidze (61′ Zaur Lutidze), 11 Sandro Todua, 10 Luka Tsirekidze, 9 Tengiz Peranidze (61′ Giorgi Spenderashvili), 8 Giorgi Sinauridze (38′ Nika Khatiashvili), 7 Giorgi Tsutskiridze, 6 Lasha Tsikhistavi, 5 Demuri Epremidze (61′ Guram Ganiashvili), 4 Mikheil Babunashvili (c), 3 Giorgi Chkhartishvili (47′ Kakhaber Darbaidze), 2 Irakli Kvatadze (64′ Tamaz Tchamiashvili), 1 Vasil Kakovin (52′ Nika Khatiashvili).

Zebre Parma: 15 Lorenzo Pani, 14 Giulio Bertaccini, 13 Marco Zanon (65′ Martin Roger Farias), 12 Damiano Mazza, 11 Simone Gesi, 10 Giacomo Da Re, 9 Alessandro Fusco (64′ Gonzalo Garcia), 8 David Odiase, 7 Samuele Locatelli (69′ Alessandro Ortombina), 6 Bautista Stavile (74′ Davide Ruggeri), 5 Leonard Krumov (C), 4 Matteo Canali (48′ Franco Carrera), 3 Muhamed Hasa (54′ Enrique Pieretto), 2 Tommaso Di Bartolomeo (67′ Giampietro Ribaldi), 1 Juan Pitinari (54′ Luca Franceschetto).

Marcatori: 2′ m. Kvatadze tr. Tsikeridze (7-0), 17′ m. Pitinari tr. Da Re (7-7), 33′ m. Hasa tr. Da Re (7-14), 40′ m. Kvatadze tr. Tsikeridze (14-14), 63′ m. Pani tr. Da Re (14-21), 79′ m. Da Re tr. Da Re (14-28).

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