vai al contenuto principale

Davanti a Gonzalo Quesada spettatore molto interessato insieme a tutto lo staff della nazionale, il Benetton batte le Zebre al Lanfranchi, 37-23, aggiudicandosi il derby per la dodicesima volta consecutiva. 

Alla fine a fare la differenza è stata la maggior solidità fisica della formazione di Treviso che ha impiegato un’oretta a rompere la resistenza degli avversari, per poi dilagare nell’ultimo quarto di gare quando il martellamento ai fianchi degli avanti, sommato alle accelerazioni letali di Mendy e di un Menoncello in formato già Top14 (alla fine della stagione si trasferirà Tolosa) ha messo definitivamente in ginocchio la difesa della squadra di Massimo Brunello che deve rimandare ancora una volta la sua prima vittoria contro i rivali biancoverdi. 

A fine partita Brunello sottolineerà la differenza di cilindrata fra le due squadre: “siamo un peso mediomassimo contro un massimo, ma siamo stati competitivi, la crescita c’è”.

Benetton è partito a razzo e al secondo minuto era già in meta: rolling maul all’altezza della metà campo, Uren apre su Zuliani che rigioca all’interno per Mendy, l’ala è imprendile quando ha spazio davanti a sé e vola oltre la linea . Umaga trasforma e poco dopo mette tra i pali il calcio dello 0-10. 

Nonostante l’inferiorità numerica per il cartellino giallo a Giacomo Ferrari (il primo dei tre comminati durante la gara da Clara Munarini all’esordio in URC) le Zebre reagiscono e marcano due volte con Da Re. 

Clara Munarini, per lei l’esordio in URC in un derby molto combattuto, soprattutto sul piano fisico (foto Delfrate)

Poi una leggerezza di Odogwu grazia la squadra di casa, dopo che un errore in ricezione sul calcio di invio aveva regalato una mischia al Benetton nei 22 avversari. Il tuffo finale dell’ala dei veneti liberato alla bandierina da una bella azione per tutta la larghezza del campo è superfluo e provoca la caduta del pallone al momento di schiacciarlo a terra: meta annullata a seguito della verifica del TMO.

Dopo che Umaga ha allungato ancora su calcio piazzato, al 25’ un placcaggio alto di Lamaro su Da Re costa un cartellino giallo al capitano della nazionale. Dalla successiva penaltouche nei 22 avversari, le Zebre avanzano e caricano a un metro dalla linea: alla fine Da Re decide di sfruttare il vantaggio calciando ai pali il pallone del 9-13. Prima dell’intervallo però Umaga ristabilisce le distanze, 9-16. 

Dopo l’intervallo le Zebre partono alla carica e concludono l’inseguimento durato tutto il primo tempo: al 43’ grande intuizione di Da Re, passaggio interno per Montemauri e meta di Gesi, trasformata dallo stesso Da Re: 16-16. 

Da lì in poi, però Benetton aumenta la pressione con touche ravvicinate e rolling maul ripetute. Al 53’ arriva la meta di penalità e il giallo a Mazza, che pone le Zebre nuovamente in inferiorità numerica. Poi Odogwu si vede annullata nuovamente la marcatura personale per un precedente fallo di Mendy ma per l’ex ala dei Wasps la soddisfazione è solo rimandata: sull’ennesima accelerazione di Menoncello, Odogwu va oltre le linea e stavolta non ci sono revisioni: 16-30.

La meta di Louis Werchon a 10′ dalla fine (foto di Stefano Delfrate)

È la meta che di fatto chiude il match, e al 70’ Werchon segna da distanza ravvicinata sigillando definitivamente la gara. Nel finale, al 79’, l’orgoglio delle Zebre regala al pubblico la meta di Faissal su bella azione avviata da Montemauri. 

Zebre –  Benetton 23-37 (primo tempo 9-16)

Zebre Parma: 15 Giovanni Montemauri, 14 Malik Faissal (57′ Giulio Bertaccini), 13 Marco Zanon, 12 Damiano Mazza, 11 Simone Gesi, 10 Giacomo Da Re, 9 Alessandro Fusco (57′ Thomas Dominguez), 8 Giovanni Licata (C) (42′ David Odiase), 7 Samuele Locatelli, 6 Giacomo Ferrari (44′ Bautista Stavile), 5 Leonard Krumov , 4 Alessandro Ortombina (68′ Davide Ruggeri), 3 Juan Manuel Pitinari (28′ Matteo Nocera), 2 Tommaso Di Bartolomeo (16′ Giampietro Ribaldi, 26′ Tommaso Di Bartolomeo, 68′ Giampietro Ribaldi), 1 Muhamed Hasa (68′ Pietro Buonfiglio). Head Coach: Massimo Brunello.

Benetton Rugby: 15 Matt Gallagher, 14 Ignacio Mendy, 13 Tommaso Menoncello, 12 Malakai Fekitoa, 11 Paolo Odogwu, 10 Jacob Umaga (70′ Rhyno Smith), 9 Andy Uren (57′ Louis Werchon), 8 Michele Lamaro (C), 7 Manuel Zuliani (57′ So’otala Fa’aso’o), 6 Alessandro Izekor, 5 Eli Snyman (57′ Federico Ruzza), 4 Riccardo Favretto (57′ Niccolò Cannone), 3 Giosué Zilocchi (57′ Tiziano Pasquali), 2 Siua Maile (53′ Nicholas Gasperini), 1 Mirco Spagnolo (53′ Destiny Aminu). Head Coach: Calum MacRae.

Arbitro: Clara Munarini (FIR).

Marcature: 2′ meta Mendy tr. Umaga, 6′ cp Umaga, 9′ cp Da Re, 12′ cp Da Re, 19′ cp Umaga, 30′ cp Da Re, 40′ cp Umaga; secondo tempo: 42′ meta Gesi tr. Da Re, 52′ meta tecnica Benetton Rugby, 62′ meta Odogwu tr. Umaga, 69′ meta Werchon tr. Umaga, 79′ meta Faissal tr. Dominguez.

Note: Cartellino giallo al 6′ a Ferrari, cartellino giallo al 24′ a Lamaro, cartellino giallo al 52′ a Mazza.

Nella foto del titolo un’incursione di Tomamso Menoncello, miglior in campo al Lanfranchi (foto di Stefano Delfrate)

Torna su