La Scozia gioca 50 minuti e segna 21 punti a zero, con Graham, Dempsey e Ashman, autore di due mete, protagonisti di break improvvisi e splendide linee di corsa a bucare la difesa dei Pumas. La prima azione, innescata dalla fuga di Graham è interrotta da un in-avanti volontario di Mallia che costa all’estremo del Tolosa dieci minuti sulla panchina dei cattivi.
Fino al 50’ lo show è monopolio dei giocatori con il cardo cucito sulla maglia, Finn Russell detta i tempi con una precisa alternanza di mani e piede. L’Argentina sembra destinata a brutto tonfo a ridimensionarne le ambizioni.
La meta di Dempsey che ha aperto le marcatore (foto Scottish Rugby)
Poi, ben dentro il secondo tempo, Felipe Contepomi decide di cambiare la mediana inserendo Santiago Carreras per Prisciantelli all’apertura, con Moyano al posto di Benitez Cruz alle spalle della mischia.
Tra gli avanti Pablo Matera sostituisce uno spento Oviedo e Gallo subentra a Vivas. È la scossa che pochi si aspettavano.
Il primo squillo di tromba lo lancia Matias Moroni, il cui affondo in profondità non trova pronto Mateo Carreras a raccogliere l’assist che lo avrebbe lanciato in meta.
La Scozia si salva, ma subito dopo, una fuga di Isgrò e Moyano viene fermata irregolarmente dalla difesa scozzese, cartellino giallo a Kinghorn e padroni di casa in 14 per dieci minuti.
L’Argentina ne approfitta immediatamente segnando da distanza ravvicinata con Montoya che sfonda oltre la linea. Pochi minuti dopo è Isgrò a marcare al termine di un’azione in velocità. Gli scozzesi sono alle corde ma con le ultime energie, al 63’, Finn Russell riesce ad aggiungere tre punti con una bella punizione da oltre quaranta metri.
È l’ultimo segno di vita della squadra di Greg Townsend che, nonostante i dodici punti di vantaggio, appare in balia degli avversari. Che continuano a martellare e segnano in rapida sequenza con Rubiolo e Matera, perfezionando l’inevitabile sorpasso che ammutolisce il pubblico scozzese. L’ultimo hurrà è di Justo Piccardo, 23 anni, entrato per Moroni.
Per l’Argentina è un trionfo, grazie a un parziale di 33 punti a 3 nell’arco degli ultimi 24 minuti.
Per la Scozia la doccia fredda è difficile da digerire. I Pumas la prossima settimana sono attesi a Twickenham dall’Inghilterra che dopo aver battuto l’Australia, le Fiji e gli All Blacks è intenzionata a chiudere queste Autumn Nations Series con l’en plein.
Scozia-Argentina 24-33 (primo tempo 14-0)
Scozia
Mete: Dempsey, Ashman (2); tr: Russell (3); cp: Russell
Argentina
Mete: Montoya, Isgro, Rubiolo, Matera, Piccardo; tr: S. Carreras (4).
Nella foto del titolo Mateo Carreras (foto UAR Los Pumas)
