Le Wallaros salvano il passaggio del turno concedendo “solo” quaranta punti all’Inghilterra. Agli Usa non basta seppellire Samoa di mete per conquistare i quarti di finale. Il Canada si aggiudica il Gruppo B battendo la Scozia a Exeter. Per il rugby gallese, il 2025 si conferma un anno nero: tra uomini e donne, nemmeno una vittoria tra Sei Nazioni e Mondiale femminile.
Inghilterra-Australia 47-7 (19-7)
Per l’Australia l’obiettivo primario in questo scontro con la corazzata inglese potrebbe essere sintetizzato nel glorioso principio del “prenderne il meno possibile”: limitare al massimo i danni onde non sperperare la positiva differenza punti che avrebbe assicurato loro i quarti di finale ai danni degli USA. In realtà le Wallaroos hanno fatto molto di più di questo: hanno segnato per prime e si sono mantenute in vantaggio sino al 32’, davanti a un’Inghilterra imprecisa e prona agli errori gestuali. Alla fine le Red Roses hanno preso il previsto sopravvento, ma non senza dare all’head coach Mitchell alcuni motivi di preoccupazione.
Marcatrici. Australia: meta Talakai; trasformazione Wood. Inghilterra: mete Breach, Ward, Kabeya 2, Clifford 2, Bern; trasformazioni Harrison 6.
USA-Samoa 60-0 (27-0)
Hope Rogers, pilone degli USA, placcata da Tori Iosefo of Samoa (Photo by Molly Darlington – World Rugby/World Rugby via Getty Images)
Nella competizione a distanza con l’Australia per l’accesso ai quarti di finale, deciso dalla differenza tra punti marcati e subiti, gli Stati Uniti partivano da un gap di 135 punti nei confronti delle loro avversarie. Hanno fatto il loro dovere, battendo Samoa con ben dieci mete, in una partita dall’esito assai diverso rispetto all’ultimo incontro tra le due formazioni (a Stellenbosch nel WXV 2023 finì 36-26, sempre a loro favore), ma non è bastato. Tra le principali memorie che le nord-americane si portano dietro da questo mondiale sta sicuramente il fiuto per la meta messo in luce dalla seconda linea Jarrell (a segno in tutti e tre gli incontri) e dalla terza linea Tafuna (sei marcature in totale); ma anche – e forse soprattutto – un livello di prestazione complessivamente superiore agli incontri precedenti disputati in stagione.
Marcatrici. USA: mete Tafuna 4, Rogers 2, Bargell, Coulibaly, Jarrell, Ortiz; trasformazioni Cantorna 5.
Canada-Scozia 40-19 (19-5)
La scozzese Francesca McGhie a segno contro il Canada per le sesta volta nel torneo (Photo by Morgan Harlow – World Rugby/World Rugby via Getty Images)
A Exeter il Canada regola la Scozia marcando sei mete così come aveva fatto contro il Galles; le scozzesi però si confermano opposizione di ben altro livello, segnando a loro volta tre mete (di cui una con l’ala McGhie, la sesta personale in quello che è stato sinora un mondiale di grande livello per lei). Non riescono tuttavia a resistere alla potenza delle avanti canadesi, che si procurano anche una meta di punizione travolgendo le avversarie da una mischia a 5 metri.
Marcatrici. Canada: Hunt, meta tecnica, Tuttosi 2, Kassil, DeMerchant ; trasformazioni de Goede 3 Tessier. Scozia: mete Lloyd, Gallagher, McGhie; trasformazioni Nelson 2.
Figi-Galles 28-25 (28-15)
La giornata nera di Keira Bevan dalla piazzole è costata al Galles la terza sconfitta consecutiva in questo Mondiale (Photo by Morgan Harlow – World Rugby/World Rugby via Getty Images)
Le squadre delle isole del Pacifico non hanno una grande reputazione per quanto riguarda la capacità di fare punti con il piede. L’incontro di Sandy Park smentisce questo stereotipo: il Galles segna cinque mete contro le quattro figiane, ma non riesce a trasformarne neanche una. Invece, le figiane trasformano tutte le loro marcature, e resistono nel secondo tempo al ritorno gallese Portano così a casa un incontro che rappresenta anche una vittoria personale per il loro head coach Ioan Cunningham, esonerato pochi mesi da analoga posizione del team britannico.
Marcatrici. Figi: mete Neihamu 2, Railumu, Adi Tove; trasformazioni Vuati 4. Galles: mete Cox, Callender, Tuipulotu, Powell, Neumann.
Nella foto del titolo, la giovanissima australiana Caitlyn Halse placca Tatyana Heard nel match disputato al Brighton & Hove Albion Stadium di Brighton (Photo by Alex Davidson – World Rugby/World Rugby via Getty Images)
Le classifiche die Gruppi A e B


