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La notizia è già rimbalzata un po’ dappertutto: dopo soli sei minuti dal suo ingresso in campo dalla panchina, in Tolosa-Exeter Chiefs, Tommaso Menoncello ha cercato di andare a recuperare un pallone in ruck; il sostegno al portatore è arrivato forte, e lui ha accusato subito un problema alla spalla sinistra, colpita nel punto più fragile; è uscito dal campo tenendosi l’avambraccio, come si fa per sostenere una spalla lussata.

Non ci sono ancora diagnosi ufficiali né tempi di recupero, com’è normale in questi casi: servono esami strumentali per capire l’entità del danno. A meno di sorprese, però, il trequarti non sarà a disposizione dell’Italia per le partite di novembre del Nations Championship.

Gonzalo Quesada annuncerà le scelte sue e dello staff che lo circonda mercoledì 21 ottobre, ma sono certamente momenti non facili, perché la nazionale ha perso, in queste settimane, tanti dei suoi protagonisti.

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L’infermeria

Rispetto ai 33 giocatori convocati a luglio, Muhamed Hasa, Andrea Zambonin, Lorenzo Cannone, David Odiase, Malik Faissal e Lorenzo Pani non hanno giocato neanche un minuto della nuova stagione, tutti fermati da infortuni di differente entità. Riccardo Favretto, Mirco Spagnolo e Tommaso Allan sono scesi in campo, ma hanno saltato quantomeno l’ultima gara.

Tra i giocatori assenti in estate Manuel Zuliani non è ancora rientrato dopo i pochi minuti giocati contro i Dragons, Simone Ferrari è uscito dal campo lo scorso weekend dopo appena 9 minuti, Alessandro Izekor rimarrà fuori per un po’, mentre Jacopo Trulla sta recuperando da un problema alla caviglia. Edoardo Todaro, nel frattempo, sembra aver accusato una ricaduta al ginocchio, con un problema al collaterale che ne dovrebbe ritardare il rientro in attività ancora per qualche settimana.

Anche se non tutti i giocatori di questo elenco, evidentemente, saranno ancora indisponibili nel giro di due settimane per Italia-Sudafrica, è innegabile che l’Italia si trovi in una situazione particolarmente difficoltosa. Le assenze renderanno più difficile preparare la finestra internazionale nel suo complesso, nella quale l’Italia ha comunque bisogno di dimostrare una certa competitività a un anno dal mondiale australiano.

Spiragli di ottimismo

Quesada e soci potranno contare sul reintegro in gruppo di Giacomo Nicotera, a riposo durante il tour estivo, e di Martin Page-Relo, che non veste l’Azzurro ormai quasi da un anno (ultima apparizione in Italia-Cile del novembre 2025). Il mediano peraltro ha ben figurato nel pirotecnico 36-36 tra Bordeaux e Gloucester in Champions Cup, lo scorso venerdì.

Tra le notizie positive, c’è il buon inizio di stagione di Danilo Fischetti e Ion Neculai con i Northampton Saints, il rientro di Ross Vintcent, l’ottimo stato di forma dimostrato da Alessandro Fusco e Tommaso di Bartolomeo con le Zebre.

Chissà, infine, se qualche ruolo particolarmente colpito dagli infortuni come quello di pilone sinistro, di seconda e terza linea porterà a qualche sorpresa, alla selezione di qualche giovane giocatore che, a questo punto, potrà anche giocarsi le proprie carte nell’anno della Rugby World Cup. Senza dimenticare la questione Domingo Miotti, il numero 10 argentino finalista dello scorso Top 14 con Montpellier che, secondo quanto pubblicamente dichiarato da Felipe Contepomi, avrebbe espresso la sua volontà di provare a vestire l’Azzurro.

In copertina: Tommaso Menoncello in meta in Nuova Zelanda-Italia del Nations Championship di luglio – ph. Fiona Goodall/Getty Images/Federugby

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