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Se si guarda a quanto è successo nel week-end nel suo complesso, alla fine il risultato di Mansfield tra USA e Italia è quello più in linea con le aspettative – un successo della squadra di casa, ma alla fine di un match combattuto e che avrebbe anche potuto avere un esito diverso. Per certi versi anche il risultato di Toronto, e la fine di un’imbattibilità inglese che durava dal novembre 2022, non è così sorprendente. Una sconfitta delle Red Roses era sicuramente nelle speranze di quasi tutti coloro che seguono il rugby femminile, e non si può dire che sia arrivata del tutto inaspettata, viste le difficoltà delle campionesse del mondo evidenziate contro Canada e Nuova Zelanda nella prima fase del WXV 2026. Va detto peraltro che il successo canadese è maturato soltanto allo scadere di una partita condotta prevalentemente dalle inglesi, che in apertura si sono anche viste annullare – correttamente – una meta per mancato controllo dell’ala MacDonald al momento di schiacciare. La caduta delle Red Roses fa comunque – inevitabilmente – notizia, rimane da vedere se anche altre squadre trarranno incoraggiamento dall’incrinarsi della loro aura di imbattibilità. 

Maggiori invece le sorprese negli altri incontri, non tanto dal punto di vista del risultato quanto del punteggio. A Sidney una Scozia ancora indebolita da varie assenze ha subito un pesante passivo da una squadra australiana che pare combinare la tradizionale incisività delle linee arretrate con una buona organizzazione delle avanti. La Scozia è passata in vantaggio con una meta dell’ala esordiente Buchanan ma poi ha concesso cinque mete nella prima frazione, e altre tre nella ripresa, marcandone soltanto un’altra con la capitana Malcolm. Ripetuti errori gestuali e l’indisciplina in fasi cruciali della partita hanno restituito l’iniziativa alle Wallaroos impedendo alle scozzesi di esprimere continuità offensiva. Da notare per l’Australia anche la precisione al piede, con un 8/8 complessivo dalla piazzola (di cui un 6/6 per il mediano di mischia Wood). 

Ancora più sorprendente il risultato di Waikato. Le Black Ferns avevano già vinto lo scontro settembrino sul suolo francese, per cui una vittoria della squadra di casa era nell’aria. Ben pochi però si sarebbero aspettati un divario di 69 punti, 81-12 (13 mete a 2) la peggior sconfitta in trent’anni per le transalpine dopo il 109-0 subito contro le stesse avversarie nel lontano 1996. Una squadra ricca di giovani talentuose ma inesperte, priva di leader rimaste a casa come le capitane Teleu e Bourdon Sansus e la seconda linea Fall, è apparsa totalmente impotente di fronte a un’avversaria sostanzialmente al completo. Al di là delle due mete segnate, arrivate sullo 0-60 e allo scadere dell’incontro, le francesi hanno potuto contare soltanto su un terzo del possesso, e sul 20% del territorio. Tra le varie percentuali negative spicca un disastroso 50% di conquista in rimessa laterale sul proprio lancio, con due mete neozelandesi (sulle tredici complessive) nate appunto da quella situazione. Difficile pensare che una prestazione così catastrofica possa ripetersi nei prossimi due test contro le stesse avversarie, ma coach Ratier avrà il suo lavoro da fare per aiutare la squadra a riprendersi dopo una batosta di questa portata.  

Amy Du Plessis ha messo a segno due delle 13 mete (delle Black Ferns (Foto NZ All Blacks )

Toronto, 16 Ottobre 2026

Canada-Inghilterra 24-21 (5-14)

Marcatrici: 15’ meta Bauder (5-0), 32’ Feaunati meta tr. Harrison (5-7), 37’ Harrison meta tr. Harrison (5-14); 43’ Corrigan meta tr. De Goede (12-14), 46’ Bern meta tr. Harrison (12-21), 63’ Menin meta tr. De Goede (19-21), 77’ Seumanutafa meta (24-21).

Cartellini gialli: Harrison (Inghilterra, 12’), Royer (Canada, 29’).

Sidney, 17 Ottobre 2026

Australia-Scozia 56-12 (35-5)

Marcatrici: 4’ Buchanan meta (0-5), 15’ Merlo meta tr. Wood (7-5), 20’ Stewart meta tr. Wood (14-5), 29’ Miller meta tr. Wood (21-5), 34’ Whitaker meta tr. Wood (28-5), 38’ Ellis meta tr. Wood (35-5); 42’ Miller meta tr. Wood (42-5), 45’ Malcolm meta tr. Nelson (42-12), 64’ Whitaker meta tr. Moleka (49-12), 79’ Karpani meta tr. Moleka (56-12).

Cartellini gialli: Smith (Scozia, 28’), Donaldson (Scozia, 78’).

Waikato, 17 Ottobre 2026

Nuova Zelanda-Francia 81-12 (43-0)

Marcatrici: 1’ Joseph meta (5-0), 7’ Joseph meta (10-0), 18’ Leti-I’iga meta tr. Sorenson-McGee (17-0), 23’ Du Plessis meta tr. Sorenson-McGee (24-0), 27’ Du Plessis meta tr. Sorenson-McGee (31-0), 34’ Olsen-Baker meta tr. Sorenson-McGee (38-0), 40’ Ponsonby meta (43-0); 41’ Leti-I’iga meta (48-0), 46’ Tuliau-Tua’a meta (53-0), 52’ Tuliau-Tua’a meta tr. Sorenson-McGee (60-0), 58’ Murie meta (60-5), 65’ Demant meta tr. Sorenson-McGee (67-5), 68’ Tuliau-Tua’a meta tr. Sorenson-McGee (74-5), 70’ Tuliau-Tua’a meta tr. Sorenson-McGee (81-5), 75’ Bazola meta tr. Bourgeois (81-12). 

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