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Tra qualche giorno inizia la nuova stagione dello United Rugby Championship, e il Benetton si presenta ai nastri di partenza discretamente rinnovato. Il cambiamento più importante, ovviamente, è nella stanza dei bottoni: Wayne Pivac è il nuovo capo allenatore, con lui è arrivato Rhys Patchell per allenare l’attacco.

Non sono però le uniche modifiche: la squadra biancoverde prosegue nella propria parziale muta ad ogni stagione, e stavolta ha lasciato andare il suo gioiello più prezioso, Tommaso Menoncello, dopo aver già perso a metà stagione Tomas Albornoz. Hanno lasciato Treviso, inoltre, Thomas Gallo, altra perdita importante, Nahuel Tetaz Chaparro, Eli Snyman, Scott Scrafton e Malakai Fekitoa.

Se il nocciolo italiano (e azzurro) della franchigia veneta rimane pressoché immutato e si rinforza con l’arrivo progressivo di alcuni giovani, il supporting cast di giocatori stranieri ha invece piuttosto cambiato faccia. Hanno quasi tutti passaporto estero, infatti, i nuovi arrivi per la stagione 2026/2027: fra loro nessun giocatore che si è già affermato in Europa, ma tanti giovani che cercano un palcoscenico per potersi affermare nel rugby del Vecchio Continente.

Cerchiamo di capire, attraverso questo power ranking, chi potrà essere immediatamente più utile alla causa del Benetton, più funzionale al gioco peculiare di Pivac, più importante nell’economia della squadra.

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Benetton: il power ranking dei nuovi acquisti

#8 – Josh Flook

Il centro australiano è pound per pound forse il miglior giocatore reclutato dal Benetton in questa estate. Un giocatore intelligente, rapido, che non ha avuto maggiore riconoscimento in patria perché non particolarmente grosso, in un reparto che per i Wallabies è riservato a giocatori di una certa stazza. Il tipo di trequarti che in Europa può trovare più soddisfazioni che in patria, dove comunque è uno nel giro della nazionale. Purtroppo, però, Flook si è lesionato il tendine d’Achille giocando con i Reds nel Super Rugby AUS e sarà fuori per un bel po’: è legittimo chiedersi se lo vedremo mai in maglia biancoverde.

#7 – Gonzalo Hughes

Pilone destro argentino di 28 anni, Gonzalo Hughes torna in Italia dopo aver passato due anni al Petrarca, con cui ha vinto lo Scudetto nel 2024. Nelle ultime due stagioni è stato a Perigueux, nella terza divisione francese. Una chiamata strana, quella di scegliere un giocatore con un passato in Italia, ma che nel frattempo non era andato a salire necessariamente di livello. Il Benetton però in prima linea non manca di scelte, con quattro piloni sinistri e quattro destri: Hughes, che può adattarsi in entrambe le posizioni, completa il lotto come nono davanti.

#6  – Piero Gritti

Le amichevoli pre-stagionali hanno dato un buon riscontro dei progressi di Piero Gritti, tornato in Italia dopo l’esperienza a Clermont. Nei suoi primi anni nelle nazionali giovanili si prevedeva un futuro molto brillante per lui, poi una serie di infortuni ne hanno ritardato la crescita. Il fatto che il Benetton non abbia deciso di mandarlo in prestito in Serie A Elite, almeno per il momento, significa che ha intenzione di contare su di lui, anche se dovrà sgomitare in una batteria di seconde linee numerosa dove quattro scelte (Ruzza, Cannone, Walker-Leawere e Favretto) sono a un altro livello, ma i giovani che vorranno approfittare delle partenze internazionali degli Azzurri altrettanto numerosi (Kingi, lo stesso Gritti, Midena, Marini).

#5  – Jean Smith

Il secondogenito di Franco Smith è, per ora, un oggetto un po’ misterioso. Apertura classe 2003, ha avuto le qualità per ottenere 13 presenze per gli Sharks nella scorsa stagione, e non è poco. Piede potente e capacità di essere il primo attaccante della linea sembrano le sue caratteristiche. A Treviso Smith ci è nato quando il padre ci giocava, parla un discreto italiano e cercherà di lanciare definitivamente la propria carriera. Potrà avere tante opportunità, alternandosi con Jacob Umaga nel ruolo di apertura durante la stagione.

#4 – Matias Medrano

Il Benetton ha lasciato andare alla fine della stagione Thomas Gallo, un pilone sinistro arrivato a Treviso giovane e in Veneto divenuto uno dei migliori interpreti internazionali della posizione. I biancoverdi cercano di ripetere l’operazione con Matias Medrano, fratello del pilone dei Pumas Santiago, di cui vorrebbe raggiungere i medesimi traguardi. Classe 2003, ha già fatto tutta la gavetta argentina, tra nazionale U20, Argentina XV e franchigia di Super Rugby Americas. Adesso si attende l’esplosione al gradino più alto.

#3  – François Mey

C’è stato un momento in cui François Mey sembrava chiaramente una futura stella della nazionale italiana. Uno della portata di Tommaso Menoncello, per intenderci. In nazionale U20, infatti, Mey ha fatto il bello e il cattivo tempo a piacimento. Poi ci si sono messi un po’ di infortuni, il trasferimento in Francia, qualche difficoltà a trovare spazio con costanza. Oggi il trequarti è reduce da un buon anno in ProD2, a Soyaux-Angouleme, dove ha giocato principalmente estremo. Torna in Italia con tanta voglia di riprendere il proprio cammino. Battaglierà prevedibilmente con Paolo Odogwu, Josh Flook e Federico Zanandrea per la maglia numero 13.

#2 – Louis Werchon

Lo scorso anno Louis Werchon è stata una delle poche belle notizie in una stagione deludente per il Benetton. Mediano di mischia australiano classe 2002, il biondo australiano era arrivato in prestito dai Reds e si era subito affermato come un’alternativa vivace e di qualità all’incostante Garbisi e al modesto Uren. Fino a quel momento i Reds non avevano creduto molto in lui, aveva racimolato giusto qualche presenza. Dopo l’esperienza al Benetton, è tornato in patria e ha giocato praticamente tutte le gare del Super Rugby Pacific 2026, segnando anche due mete e pure prendendosi carico saltuariamente dei compiti di piazzatore. Torna a Treviso con entusiasmo per esplodere definitivamente. Può diventare presto la prima scelta nel suo ruolo.

#1 – Isaia Walker-Leawere

Dopo un paio di stagioni non esattamente esaltanti, per motivi diversi, da parte di Eli Snyman e Scott Scrafton, il Benetton prova a rilanciare la sua prima linea con Isaia Walker-Leawere, 29enne campione in carica del Super Rugby con gli Hurricanes. È un giocatore massiccio, il neozelandese, che supera i 120 chili di peso distribuiti su 199 centimetri di altezza. Nondimeno, è un atleta mobile e dalle mani raffinate, con ottime skills individuali. Un giocatore che sembra fatto apposta per il tipo di rugby che ci si aspetta di veder giocare da una squadra allenata da Wayne Pivac. Un seconda linea esperto, arrivato a rappresentare Maori All Blacks e All Blacks XV, che può subito avete un impatto importante e fare bene nel rugby europeo.

In copertina: Jean Smith in maglia Benetton, uno dei nuovi acquisti del club – ph. Benetton Rugby

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