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top 14 rugbymercato

Il rugbymercato del Top 14 2026/2027 è stato, tutto sommato, piuttosto tranquillo. Quantomeno in relazione a ciò che ci si aspetta nell’estate prima del 2027/2028: i media francesi, infatti, non fanno altro che parlare dei possibili cambi di casacca nell’anno del mondiale.

L’Equipe ha lanciato una propria indiscrezione secondo la quale l’estremo dello Stade Toulousain e della nazionale francese Thomas Ramos lascerà gli attuali Campioni di Francia per accasarsi al Racing 92. A giugno 2027, infatti, scade il contratto del giocatore e, a quanto pare, il Tolosa è in difficoltà a offrire a Ramos quanto desidera, dati i limiti del salary cap.

Si parla già da tempo, inoltre, delle medesime difficoltà sulla sponda dell’altra superpotenza del massimo campionato transalpino, il Bordeaux: il contratto di Louis Bielle-Biarrey sarà in scadenza la prossima estate e non sarà facile riuscire a trattenerlo stando all’interno del tetto salariale.

Non c’è però bisogno di correre troppo avanti e il presente è ciò che conta: il prossimo Top 14 ha comunque acquisito, come suo solito, un ammontare di talento notevole, in particolare proveniente dall’estero. Come noto, il miglior giocatore italiano indosserà la casacca del Tolosa il prossimo anno, mentre arriveranno anche tre ex All Blacks, diversi Pumas e uno dei giocatori più in vista della nazionale scozzese.

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I migliori acquisti del Top 14

Tom Willis
Saracens -> Bordeaux

Ritorno di fiamma tra Tom Willis e Bordeaux, dove aveva già militato nella stagione 2022/2023. Il fratello di Jack, che gioca a Tolosa, era poi rientrato in Inghilterra per provare a ottenere un posto al mondiale e, più in generale, con il XV della Rosa. Borthwick lo ha selezionato per il Sei Nazioni 2025 e poi nei test della scorsa estate, quelli in cui l’Inghilterra andò in tour in Argentina orfana dei suoi Lions. Poi, quest’anno più niente, malgrado una stagione stellare con i Saracens, di cui è stato il portatore di palla principe. E così ecco il ritorno oltremanica, in una squadra costruita per vincere: lo aspetta il suo ruolo preferito, da abrasivo ball carrier nel rugby più fisico del mondo.

Tommaso Menoncello
Benetton -> Tolosa

Lo Stade Toulousain si è radunato per la prima volta lunedì 3 agosto, e sui social sono apparse le prime immagini di Tommaso Menoncello con la canotta rossonera della sua nuova squadra. Ci sono ovviamente grosse aspettative sull’arrivo del miglior giocatore italiano, e uno dei più forti trequarti centro del mondo, nella squadra numero uno del massimo campionato transalpino. Sostanzialmente, è l’unico vero acquisto del mercato di Tolosa, che continua ad avere una rosa stellare ma che ha perso qualcosa in termini di profondità e dovrà pescare dalle proprie nutrite schiere di giovani. Tra i centri Menoncello se la vedrà con la rivalità del numero 12 dei Pumas Santiago Chocobares, dell’astro nascente Kalvin Gourgues e degli esperti Pierre-Louis Barassi e Teddy Thomas.

Theo McFarland
Saracens -> La Rochelle

Ha avuto alcune stagioni quiete, Theo McFarland, dopo essere stato una delle stelle indiscusse dei Saracens tra il 2021 e il 2023. Samoano, è arrivato al rugby tardi dopo un avvio di carriera nel basket, cosa che peraltro gli ha consegnato uno skillset raro e pazzesco: McFarland è un giocatore capace di trattare il pallone con una mano sola, con una sensibilità unica e gesti tecnici poco ortodossi ma estremamente efficaci e spettacolari. Giocatore comunque importante per il club inglese, approda ora in una squadra che sembra fatta per lui: La Rochelle, dove trova un pack fatto di altri freak e giocatori fisici, ma che sanno trattare la palla. Questa la rosa delle terze linee a disposizione di Ronan O’Gara: Theo McFarland, Greg Alldritt, Levani Botia, Paul Boudehent, Oscar Jegou, Sam Tuifua, Andy Timo, Matthias Haddad, Lucas Andjiserramatchi. Buona fortuna agli avversari.

David Kriel
Bulls -> La Rochelle

Il mercato di La Rochelle è stato abbastanza importante, ma come spesso succede punta a rifornirsi di giocatori già maturi, pronti a dare un contributo subito. David Kriel è un esempio: arriva in Europa per la prima volta a 27 anni dopo aver giocato per Stormers e Bulls in URC ed essere diventato, col passare del tempo, uno dei migliori giocatori non internazionali del campionato. Kriel è stato in queste ultime stagioni uno dei punti fermi del XV dei Bulls grazie alla sua combinazione di qualità fisiche e tecniche: un numero 13 capace di portare la palla con decisione, senza tanti fronzoli, ma anche di distribuire il gioco e leggere perfettamente le situazioni offensive. Un acquisto non troppo celebrato ma che rischia di fare tutta la differenza del mondo per La Rochelle, che aveva bisogno di rinfrescare il suo pacchetto di centri.

Thomas Gallo
Benetton -> Lione

Quando è al meglio delle proprie condizioni, Thomas Gallo è uno dei piloni sinistri più forti del mondo. Si difende ottimamente in mischia ordinata ed è un eccezionale giocatore di rugby in campo aperto. Portatore difficilissimo da mettere a terra grazie a dinamismo, baricentro basso e grande potenza, è anche un giocatore che ama provare a recuperare il pallone a terra in fase difensiva. Il punto di domanda principale riguarda la sua capacità di rimanere in salute, visto che diversi acciacchi ne hanno tormentato il recente passato, coronato dal grave infortunio rimediato lo scorso aprile con il Benetton, quando si è rotto il tendine dell’adduttore. Se il recupero dall’operazione e il ritorno in campo saranno positivi, il Lione si è comunque aggiudicato uno dei migliori nomi per la prima linea che potesse trovare.

 

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Gonzalo Garcia
Zebre -> Pau

Gonzalo Garcia non è un giocatore perfetto, ma restava comunque un mezzo mistero la permanenza a Parma del mediano di mischia titolare della nazionale argentina, con tutto il rispetto per le Zebre, sempiterno fanalino di coda dello URC. Ora per il 27enne di San Miguel de Tucuman arriva la grande occasione della carriera: trasferimento nel Bearn, regione verde e pirenaica della Francia, nel club sorpresa della scorsa stagione, fucina di talenti e casa di un rugby propositivo e ad alto ritmo come quello che piace giocare al piccolo razzo latinoamericano. Arriva per sostituire Dan Robson, mediano inglese che ha dato molto alla crescita del club in maglia verde, e per fare concorrenza a Thibault Daubagna, che nella scorsa stagione si era conquistato anche una chiamata in raduno con la nazionale grazie alle sue ottime prestazioni con il club.

Sevu Reece
Crusaders -> Perpignan

L’USA Perpignan è uno dei club che ha deciso di investire di più sul mercato in questa off-season, con la volontà di costruire una squadra capace di salire alcuni gradini nelle gerarchie del campionato francese, che da qualche stagione oramai la vedono costante penultima, sempre in lotta per la salvezza nell’access match contro la seconda della ProD2. Sono diversi gli arrivi notevoli: due Azzurri come Marco Riccioni e Paolo Garbisi, ma anche due ex All Blacks come Braydon Ennor e Sevu Reece. Quest’ultimo è l’acquisto più di grido del rugbymercato di Perpignan: 29 anni, 37 caps con la Nuova Zelanda e 22 mete, quattro titoli del Super Rugby con i Crusaders. Per Reece è la prima avventura in Europa dopo che la prima, con il Connacht nel 2018, saltò all’ultimo momento per i suoi guai con la giustizia dopo aver assalito violentemente la fidanzata dopo un litigio per le strade di Hamilton, in Nuova Zelanda.

Paul Costes
Tolosa -> Racing 92

Ovviamente, gran parte del rugbymercato francese è costituito dai trasferimenti di giocatori francesi, anche se sono pochi i grandi nomi che si muovono per passare da una sponda all’altra. Un trasferimento che rischia di passare sottotraccia è quello del biondo Paul Costes, centro di 23 anni che passa da Tolosa al Racing 92 alla ricerca di maggiori minuti sul campo. Numero 13 dalle dimensioni fisiche quasi normali, Costes è uno di quei giocatori di cui il pubblico si invaghisce facilmente, perché compensa con l’intelligenza, l’astuzia e l’abilità ciò che può mancargli in termini di punch. È un giocatore eclettico, con la rara dote di azzeccare tempi e angoli di corsa perfetti per trovare spazi nelle difese. Arriva per sostituire Fickou e offrire qualcosa di diverso in mezzo al campo per una squadra abituata soprattutto ad andare per linee dritte con Josua Tuisova e Vinaya Habosi. Costes può essere un complemento ideale per i quintali di offloads che i due figiani sono capaci di distribuire. Anche se, a dirla tutta, l’offload rovesciato con la mano esterna è la specialità della casa.

Huw Jones
Glasgow Warriors -> Tolone

Il Tolone aveva già metà di una delle migliori coppie di centri al mondo in Nacho Brex, ma non essendo riuscita ad accaparrarsi Tommaso Menoncello, ha deciso di fornirsi di un’altra metà di una coppia fenomenale acquisendo i talenti di Huw Jones (e anche quelli di Gael Fickou, se è per questo). Jones viene da un infortunio che lo ha fermato a febbraio, ma è un giocatore al top della carriera. Un percorso peraltro non scontato: esploso in Sudafrica con la maglia degli Stormers, debuttò in nazionale nel 2016, brillando clamorosamente negli anni successivi; un infortunio al Sei Nazioni 2019 gli impedì di partecipare al mondiale in Giappone e negli anni seguenti la sua carriera sembrava già sul viale del tramonto; invece, dalla pandemia in poi, Jones è tornato a essere uno dei grandi nomi del rugby internazionali, aiutando la Scozia a brillare come ha fatto nelle ultime stagioni; nel 2025 è stato il numero 13 titolare dei British & Irish Lions.

Simione Kuruvoli
Fijian Drua -> Vannes

Vannes torna nel massimo campionato dopo aver dominato la ProD2 nella scorsa stagione. Stavolta il mercato è meno faraonico dell’occasione precedente, ma in Bretagna arriva un giocatore di culto come il numero 9 delle Fiji Simi Kuruvoli. I più attenti avranno presente questo mediano elettrico, con la dinamite nelle gambe, capace di piazzare con grande precisioni ai pali e di dare ordine alla talvolta confusa manovra offensiva della nazionale figiana. Con ogni probabilità, lo vedremo anche a novembre in Italia, per il Nations Championship. Kuruvoli arriva per essere subito un giocatore importante per la squadra neopromossa, andando a rinfoltire un gruppo di mediani composto da Michael Ruru, 35enne neozelandese artista del ruolo ma chiaramente con batterie limitate, e Mikheil Alania, 25enne georgiano di energia perfetto per chiudere le partire.

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