Il nuovo Nations Championship dell’Italia, iniziato male a Tokyo, finisce peggio a Perth contro un’Australia che ne aveva vinta solo una delle ultime 9 giocate (guarda caso, con il Giappone) e che contro una formazione azzurra evanescente trova il modo di ritrovare la retta via: 50-10 (9 mete a 2), con tanto di saluti amari al mondo sottosopra.
La squadra sembra essersi persa strada facendo, i 9 cambi rispetto alla squadra che aveva affrontato gli All Blacks (il primo tempo di Wellington è l’unica sufficienza portata a casa dal tour down under) non variano l’ordine dei fattori, l’Italia è l’ombra di sé stessa, pasticciona, impacciata in difesa, inefficace in ogni area del gioco.
Il primo tempo è una sofferenza dilatata, dopo 4’ di possesso continuato Canham apre la sua giornata da realizzatore (3 mete personali) chiudendo un assalto confezionato da un drive che avanza nel burro, break di Potter, scontri sempre in avanzamento, con tanto di 3 vantaggi giocati senza accorgersene.
Altro su ALLRUGBY:
→ Ken Carrington, il primo All Black in Italia, di Elvis Lucchese
→ Gonzalo Quesada squalificato per due partite, di Redazione
→ Nations Championship: il momento che ha deciso All Blacks-Italia, di Lorenzo Calamai
In un quarto d’ora di non possesso e placcaggi falliti (alla fine saranno 45 su 197, un’enormità) la partita è indirizzata, meta di Wright in velocità, meta di Paenga-Amosa dopo tanti pick and go senza opposizione e pomeriggio che si trasforma in un incubo.
La meta di Lamaro, assegnata dal TMO che conferma il grounding, è solo un lampo nel buio: arriva la raffica firmata Canham, Paenga-Amosa e Ikitau dopo che a Jorgensen solo il TMO aveva tolto una meta assegnata da Ridley, per un passaggio in avanti millimetrico in avvio di azione. Si va al riposo (38-5) oramai alle corde, non c’è verso di raddrizzare una partita che ha visto una sola squadra in campo.
Il secondo tempo diventa il simbolo della noia applicata allo spettacolo, la partita si spezzetta in mille rivoli, pause non richieste, reset della mischia, infortuni e la sarabanda dei cambi non contribuisce a salvare il salvabile. Ioane segna in avvio chiudendo di forza una bella azione in velocità, poi spazio al drive aussie cui l’Italia non riesce a trovare una soluzione valida: meta di Canham, ancora, e di Paenga-Amosa, ancora, di Pollard come novità. Riccioni trova pure il modo di farsi espellere dalla panchina dopo essere stato sostituito, intervenendo senza essere richiesto in una scaramuccia di nervi tra Fischetti e Amatosero.
Nel finale Dimcheff sembra segnare, ma il pallone gli scoppia in mano prima di essere depositato al di là della linea. A tempo scaduto Donaldson si toglie dalla coscienza la macchia di Firenze e segna la meta che fissa un risultato che sa di condanna. Buone vacanze a tutti, il tour è meglio dimenticarlo in fretta. Azzurro tenebra: l’Italia perderà anche due posizioni nel ranking mondiale, alla sua ufficializzazione lunedì, ritrovandosi dodicesima dietro Giappone e Galles.
Il tabellino di Australia-Italia
Nations Championship 2026 – Southern Series
HBF Park – Perth
AUSTRALIA – ITALIA 57-10 (pt 38-5)
Marcatori: 4’ meta Canham (5-0), 8’ meta Wright tr. Lonergan (12-0), 12’ meta Paenga-Amosa tr. Lonergan (19-0), 20’ meta Lamaro (19-5), 27’ meta Canham (24-5), 32’ meta Paenga-Amosa tr. Lonergan (31-5), 40’ meta Ikitao tr. Lonergan (38-5), 41’ meta Ioane (38-10), 52’ meta Canham tr. Lonergan (45-10), 64’ meta Pollard (50-10), 80’ meta Donaldson tr. Donaldson (57-10)
Australia: Wright, Jorgensen, Aukuso-Suaalii, Ikitau (67’ Daugunu), Potter, Meredith (65’ Donaldson), Lonergan (58’ McDermott), Wilson ©, Tizzano (63’ McReight), Valetini, Williams (57’ Amatosero), Canham, Alaalatoa (52’ Nonggorr), Paenga-Amosa (57’ Pollard), Bell (52’-70’ Slipper)
Italia: Pani (65’ Marin), Lynagh, Brex, Odogwu, Ioane, P. Garbisi (52’ Da Re), A. Garbisi (52’-65’, 72’ Fusco), Vintcent, Lamaro © (45’-55’ Ortombina), Favretto, Ruzza (58’ Zambonin), Marini, Riccioni (54’ Neculai), Lucchesi (52’ Dimcheff), Hasa (45’ Fischetti)
Arbitro: Christopher Ridley (Rfu)
Cartellini: 66’ rosso diretto Riccioni
In copertina: Len Ikitau placcato da Louis Lynagh – ph. Graham Denholm – Nations Championship/Nations Championship via Getty Images
