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Ottanta minuti rimasti da giocare nello URC 2025/2026 e ultimi verdetti da assegnare. Verdetti che, però, non sono mica pochi: tante squadre hanno ancora molto da dire e da giocarsi in quest’ultima giornata di campionato.

Non sono tra queste, purtroppo, Zebre e Benetton, che hanno ben poco da chiedere: la squadra di Parma arriverà ultima in classifica, mentre i veneti sono certi della tredicesima posizione. L’ultima gara della stagione serve loro soltanto per finire con qualcosa di buono da potersi portare nell’estate e nella prossima annata.

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Zebre e Benetton in Sudafrica

Ultimo atto della stagione per le franchigie italiane, che si scambiano gli avversari rispetto alla scorsa settimana. Non c’è da attendersi molto di più dalle due squadre, che avevano subito passivi importanti, con i ducali leggermente meglio di una squadra veneta inaccettabilmente anonima.

Luca Morisi è stato richiamato in settimana da Massimo Brunello per raggiungere la squadra in Sudafrica, rimasta a corto di trequarti: giocherà così la sua ultima partita della carriera da 13 contro gli Sharks, sabato alle 13.45. Giovanni Montemauri per la terza volta in stagione giocherà apertura, al fianco di Alessandro Fusco, capitano di giornata. Panchina da emergenza: un 6+2 con due tallonatori (Quattrini e Ribaldi) e due terze linee. Per gli Sharks formazione simile a quella della settimana scorsa: ancora in campo il 18enne Siyaya, anche se da estremo anziché da apertura.

Hollywoodbets Sharks: 15 Zekhethelo Siyaya, 14 Jaco Williams, 13 Jurenzo Julius, 12 Andre Esterhuizen (c), 11 Litelihle Bester, 10 Vusi Moyo, 9 Bradley Davids, 8 Nick Hatton, 7 Emmanuel Tshituka, 6 Siya Kolisi, 5 Emile van Heerden, 4 Jason Jenkins, 3 Vincent Koch, 2 Eduan Swart, 1 Ox Nche
A disposizione: 16 Fez Mbatha, 17 Phatu Ganyane, 18 Hanro Jacobs, 19 Deon Slabbert, 20 Matt Romao, 21 Ross Braude, 22 Jean Smith, 23 Le Roux Malan

Zebre Parma: 15 Mirko Belloni, 14 Malik Faissal, 13 Luca Morisi, 12 Damiano Mazza, 11 Simone Gesi, 10 Giovanni Montemauri, 9 Alessandro Fusco (c), 8 Samuele Locatelli, 7 Bautista Stavile, 6 Alessandro Ortombina, 5 Matteo Canali, 4 Franco Carrera, 3 Ion Neculai, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Muhamed Hasa
A disposizione: 16 Giovanni Quattrini, 17 Luca Franceschetto, 18 Matteo Nocera, 19 David Odiase, 20 Giampietro Ribaldi, 21 Iacopo Bianchi, 22 Migael Prinsloo, 23 Martin Roger Farias

Alle 16.00 il Benetton affronta i Bulls che hanno ancora molto da chiedere: devono difendere la quarta piazza, con la speranza di un passo falso di chi li precede che permetta loro di scalare ulteriori posizioni in classifica. I sudafricani si presentano con una coppia di playmaker datata: Handre Pollard, 32 anni, e Willie le Roux, 36. Soprattutto, però, i padroni di casa mettono in campo un pack clamoroso per dimensioni ed esperienza: sette su otto sono Springboks

Per il Benetton si rivede Tomas Medina in mezzo al campo, argentino arrivato a gennaio e fresco di prolungamento di contratto per le prossime due stagioni, e c’è la sorpresa Rhyno Smith, schierato apertura al fianco di Alessandro Garbisi. Federico Zanandrea ottiene la prima presenza da titolare della sua complicata stagione, saltata quasi tutta per infortunio: giocherà ala. Altro giovane in campo con lui è il coetaneo Mattia Midena, in seconda linea, al fianco del capitano di giornata Federico Ruzza. Panchina 6+2 con Cristiano Tizzano e Leonardo Marin a coprire tutti i ruoli dei trequarti.

Vodacom Bulls: 15 Willie le Roux, 14 Devon Williams, 13 Canan Moodie, 12 Harold Vorster, 11 Sergeal Petersen, 10 Handre Pollard, 9 Embrose Papier, 8 Cameron Hanekom, 7 Elrigh Louw, 6 Jeandre Rudolph, 5 Ruan Nortje (c), 4 Cobus Wiese, 3 Wilco Louw, 2 Johan Grobbelaar, 1 Gerhard Steenekamp
A disposizione: 16 Marco van Staden, 17 Jan-Hendrik Wessels, 18 Francois Klopper, 19 Ruan Vermaak, 20 Mpilo Gumede, 21 Paul de Wet, 22 Stedman Gans, 23 Stravino Jacobs

Benetton Rugby: 15 Matt Gallagher, 14 Louis Lynagh, 13 Paolo Odogwu, 12 Tomas Medina, 11 Federico Zanandrea, 10 Rhyno Smith, 9 Alessandro Garbisi, 8 So’otala Fa’aso’o, 7 Lorenzo Cannone, 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza (c), 4 Mattia Midena, 3 Tiziano Pasquali, 2 Bautista Bernasconi, 1 Nahuel Tetaz Chaparro
A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Ivan Nemer, 18 Marcos Gallorini, 19 Niccolò Cannone, 20 Giulio Marini, 21 Jadin Kingi, 22 Cristiano Tizzano, 23 Leonardo Marin

La bagarre per i playoff

Nove squadre per otto posti alla vigilia dell’ultima giornata dello United Rugby Championship. Connacht ha un punto solo di ritardo dalla coppia Ulster-Cardiff, due dal Munster e quattro dai Lions: una di queste cinque squadre non parteciperà alla fase finale.

Non è però la partecipazione ai playoff l’unica incertezza, perché mai come quest’anno c’è tanto in ballo alla vigilia degli ultimi 80 minuti: le prime tre squadre sono separate da due soli punti, mentre ci sono appena cinque punti tra il quarto e il nono. Anche le squadre già certe della partecipazione devono quindi lottare per provare a entrare tra le prime quattro della graduatoria, in modo da avere il quarto di finale casalingo, e comunque nella miglior posizione possibile per avere l’abbinamento migliore.

Glasgow e Stormers, prima e seconda in classifica, sono le uniche due squadre certe di un posto tra le prime quattro, ma vorranno comunque difendere le posizioni di testa che permettono, passati i quarti di finale, di giocare in casa anche le eventuali semifinali.

Le gare chiave

Tre gare hanno un po’ più peso delle altre in questo fine settimana, sono quelle che si giocano alle 20.45 di venerdì sera.

A Cardiff, settima squadra in classifica, arrivano gli Stormers, che come detto vogliono mantenere la seconda posizione. Per la squadra gallese, però, difendere la posizione e ottenere l’accesso ai playoff significa centrare la prima qualificazione da quando esiste lo URC. Partita con tanti internazionali in campo, il nome più atteso è quello di Sacha Feinberg-Mngomezulu, apertura bokke in testa alla classifica marcatori del campionato.

Cardiff Rugby: 15 Cam Winnett, 14 Jacob Beetham, 13 Ben Thomas, 12 Rory Jennings, 11 Tom Bowen, 10 Ioan Lloyd, 9 Johan Mulder, 8 Taine Basham, 7 Dan Thomas, 6 James Botham, 5 Rory Thornton, 4 George Nott, 3 Javan Sebastian, 2 Liam Belcher (c), 1 Danny Southworth
A disposizione: 16 Daf Hughes, 17 Rhys Barratt, 18 Keiron Assiratti, 19 Alun Lawrence, 20 Evan Lloyd, 21 Ellis Bevan, 22 Stef Emanuel, 23 Leigh Halfpenny

Stormers: 15 Damian Willemse, 14 Suleiman Hartzenberg, 13 Wandisile Simelane, 12 Jonathan Roche, 11 Leolin Zas, 10 Sacha Feinberg-Mngomezulu, 9 Imad Khan, 8 Evan Roos, 7 Ben-Jason Dixon, 6 Paul de Villiers, 5 Ruben van Heerden, 4 Adré Smith, 3 Neethling Fouché (c), 2 André-Hugo Venter, 1 Ntuthuko Mchunu
A disposizione: 16 JJ Kotzé, 17 Oli Kebble, 18 Zachary Porthen, 19 Salmaan Moerat, 20 Marcel Theunissen, 21 Keke Morabe, 22 Stefan Ungerer, 23 Jurie Matthee

A Belfast l’Ulster si gioca tutto contro la capolista Glasgow in una partita che promette scintille. I Warriors si possono rilassare fino a un certo punto, visto che il Leinster, terzo, ha una partita sulla carta agevole con gli Ospreys in casa e gli Stormers, come detto, vanno a Cardiff con i migliori. Malgrado un inizio stagione molto positivo e la qualificazione in finale di Challenge Cup, la squadra nordirlandese si trova con le spalle al muro in campionato dopo tre sconfitte nelle ultime tre giornate.

Ulster Rugby: 15 Michael Lowry, 14 Werner Kok, 13 James Hume, 12 Wilhelm De Klerk, 11 Zac Ward, 10 Jake Flannery, 9 Conor McKee, 8 Bryn Ward, 7 Nick Timoney (c), 6 Joe Hopes, 5 Charlie Irvine, 4 Harry Sheridan, 3 Tom O’Toole, 2 Rob Herring, 1 Sam Crean
A disposizione: 16 Tom Stewart, 17 Angus Bell, 18 Scott Wilson, 19 Cormac Izuchukwu, 20 Lorcan McLoughlin, 21 Nathan Doak, 22 Jack Murphy, 23 Ethan McIlroy

Glasgow Warriors: 15 Josh McKay, 14 Kyle Steyn (c), 13 Stafford McDowall, 12 Sione Tuipulotu, 11 Kyle Rowe, 10 Dan Lancaster, 9 George Horne, 8 Macenzie Duncan, 7 Matt Fagerson, 6 Ally Miller, 5 Alex Samuel, 4 Gregor Brown, 3 Zander Fagerson, 2 Johnny Matthews, 1 Nathan McBeth
A disposizione: 16 Gregor Hiddleston, 17 Rory Sutherland, 18 Sam Talakai, 19 Jare Oguntibeju, 20 Euan Ferrie, 21 Sione Vailanu, 22 Ben Afshar, 23 Ollie Smith

Molto delle sorti del weekend sarà deciso dalla partita di Edimburgo. Gli scozzesi non hanno più molto da chiedere alla stagione, ma avranno voglia di onorare l’ultima gara di fronte al proprio pubblico. Ospite di giornata è però quel Connacht che insegue la qualificazione ai playoff dalla posizione più scomoda, l’ultima. Gli irlandesi devono vincere, ma possono contare su un ottima striscia: hanno vinto sette delle ultime otto gare in campionato.

Edinburgh Rugby: 15 Harry Paterson, 14 Darcy Graham, 13 Piers O’Conor, 12 Findlay Thomson, 11 Duhan van der Merwe, 10 Ross Thompson, 9 Hector Patterson, 8 Magnus Bradbury (c), 7 Freddy Douglas, 6 Tom Dodd, 5 Glen Young, 4 Marshall Sykes, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman
A disposizione: 16 Jerry Blyth-Lafferty, 17 Boan Venter, 18 Paul Hill, 19 Callum Hunter-Hill, 20 Euan McVie, 21 Tom Currie, 22 Charlie Shiel, 23 Piers O’Conor

Connacht: 15 Sam Gilbert, 14 Shane Jennings, 13 Harry West, 12 Bundee Aki, 11 Shayne Bolton, 10 Josh Ioane, 9 Ben Murphy, 8 Sean Jansen, 7 Shamus Hurley-Langton, 6 Cian Prendergast (c), 5 Josh Murphy, 4 Joe Joyce, 3 Finlay Bealham, 2 Eoin de Buitlear, 1 Billy Bohan
A disposizione: 16 Mikey Yarr, 17 Peter Dooley, 18 Sam Illo, 19 David O’Connor, 20 Paul Boyle, 21 Matthew Devine, 22 Jack Carty, 23 Sean Naughton

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