PARMA – Nel giorno della Festa della Liberazione l’Italia femminile si libera del complesso dei 40 minuti che l’aveva condizionata nelle due precedenti uscite e ottiene un successo roboante per 41-14 contro la Scozia nella terza giornata del Sei Nazioni femminile 2026.
Le assenze di rilievo nelle fila scozzesi – peraltro rimpiazzate comunque con giocatrici impegnate regolarmente in un campionato di alto livello come la Premiership inglese – non tolgono nulla alla qualità della prestazione delle azzurre. Nei primi 40’ la Scozia viene annichilita con una difesa che non lascia spazio a una linea arretrata in cui ci sono comunque fuoriclasse come l’estremo Rollie e l’ala McGhie. L’efficacia nei punti d’incontro, combinata con un solido controllo in mischia e in rimessa laterale, mette in condizione le trequarti di mostrare le loro qualità. Quando queste non riescono a concludere ci pensano le avanti, con Vittoria Zanette (al suo primo cap da titolare) in grande evidenza. Alla fine saranno sette le mete azzurre per un successo di grande spessore che rimette sulle giuste linee il torneo azzurro.
La cronaca: calcio d’inizio scozzese, ma i primi minuti nella nostra metà campo non portano pericoli per l’Italia che controlla bene le offensive avversarie al largo. Al 4’ invece un ottimo turnover di Sgorbini innesca le Azzurre, che si portano in attacco, ma un in-avanti vanifica tutto. Poco dopo però un calcio di punizione generato da altro turnover viene giocato rapidamente da Stefan; Ostuni viene fermata a pochi metri ma D’Incà va oltre sulla bandierina.
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L’Italia insiste con le trequarti che pongono parecchi problemi alla difesa scozzese. La pressione italiana porta le scozzesi al fallo e a una touche a 5 metri al 14’. Il drive non riesce a concludere, Stefan raccoglie ma viene stoppata sulla linea, Zanette conclude. L’ottimo gioco al piede di Stefan continua a mettere le Azzurre in avanzamento. Al 20’ un’altra penaltouche crea una nuova occasione che però sfuma per in-avanti. Dalla risultante mischia arriva il primo calcio di punizione per le scozzesi dopo un primo quarto di impeccabile disciplina azzurra. La Scozia risale il campo sfruttando due punizioni consecutive. La difesa sul drive a 5 metri però è perfetta, e sull’attacco al largo Sgorbini ricupera il pallone permettendo una ripartenza che ci riporta a metà campo.
Sulla risultante mischia Stefan parte dalla chiusa e combina bene con Madia e D’Incà. L’attacco viene fermato a pochi metri ma nuovamente Zanette raccoglie e conclude. Sillari è ancora imprecisa, ma l’Italia appare in controllo sul 15-0.
Poco dopo un buco eccezionale di Stefan di 40 metri non viene finalizzato perché la mediana non si avvede di Muzzo in sostegno. Sugli sviluppi dell’azione, però, D’Incà chiude sulla bandierina dall’altra parte. Questa volta Sillari è precisa: 22-0 e punto di bonus in cassaforte. L
a presenza sui punti d’incontro rimane efficace, Giordano conquista un’altra punzione che Mannini sfrutta con efficacia conquistando una touche sui 22. La rimessa funziona bene e l’inserimento di Muzzo all’interno porta l’ala del Lyon in mezzo ai pali per la conclusione di un primo tempo trionfale.
Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo. L’Italia sfrutta il calcio d’inizio per portasi subito nei 22 scozzesi. Un paio di occasioni vengono mancate per errori di controllo ma al 44’ il drive funziona bene e Vecchini conclude.
Pochi muniti dopo una doppia fallosità italiana rischia di complicare la vita alle Azzurre: prima Veronica Madia riceve il giallo per un inutile sgambetto su un’avversaria, e poco dopo Elisa Giordano è sfortunata a toccare la testa di un’avversaria al placcaggio. In 13 contro 15 l’Italia soffre e dopo qualche resistenza cede al drive da penaltouche scozzese.
Successivamente però la difesa contro ripetuti attacchi al largo scozzesi è eccellente e un tenuto dà all’Italia l’opportunità di rifiatare. Una mischia al 58’ sui 10 metri avversari è ben controllata dalle Azzurre che si riportano in attacco. Poche fasi e Duca schiaccia sotto i pali e rimette le cose a posto prima che Madia e Giordano rientrino in campo.
La serie di cambi che caratterizza l’ultimo quarto toglie struttura alla partita. C’è tempo per l’esordio azzurro di Margherita Tonellotto, terza ala del Valsugana e dell’U21 che sostituisce la player of the match Francesca Sgorbini, e per un’altra meta scozzese (segnata dalla pilone Poolman con un dummy degno di una trequarti). Questo però non cancella un pomeriggio che si può ben definire memorabile.
Sei Nazioni femminile, il tabellino di Italia-Scozia
Marcatrici: 6’ m. D’Incà (5-0), 14’ m. Zanette (10-0), 28’ m. Zanette (15-0), 33’ m. D’Incà tr. Sillari (22-0), 39’ m. Muzzo tr. Sillari (29-0); 43’ m. Vecchini (34-0); 53’m- Skeldon tr. Nelson (34-7); 59’ m. Duca tr. Sillari (41-7); 73’ m. Poolman tr. Nelson (41-14)
Cartellini: 49’ giallo Madia (Italia), 50’ giallo Giordano (Italia)
Italia: Ostuni Minuzzi; Muzzo (65’ Granzotto), Sillari, Mannini, D’Incà; Madia (65’ Stevanin), Stefan (63’ Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini, Sgorbini (65’ Tonellotto); Duca, Fedrighi (63’ Frangipani); Zanette (49’ Pilani), Vecchini (70’ Cheli), Turani (57’ Maris). All. Fabio Roselli.
Scozia: Rollie; McGhie, Scott (59’ Philipps), Smith, Campbell; Nelson, Brebner-Holden (69’ Darroch); McLachlan (41’ Boyd), Stewart (42’ Bogan), Donaldson; Cunningham (59’ McMillan), Wassell (72’ Martin); Clarke (56’ Poolman), Skeldon, Swann (44’ Bartlett). All. Sione Fukofuka.
Arbitro: Robbie Jenkinson (IRFU). Assistenti: Zoe Naude (SARU) ed Emily Hope (RFU). TMO: Dan Jones (RFU). FPRO: Jenny Davies (WRU).
In copertina: Aura Muzzo in azione in Italia-Scozia – ph. Alessandro Levati/Federugby via Getty Images
