vai al contenuto principale
Andrea Zambonin

Lo scorso sabato 24 gennaio la Prem Rugby, il massimo campionato inglese, è andato in letargo. Dopo aver giocato la prima giornata del girone di ritorno, infatti, il torneo si è preso una lunga pausa coincidente con il Sei Nazioni (durante la quale, intanto, i Leicester Tigers hanno vinto la Prem Rugby Cup). Ora, con l’imminente avvento della primavera, la competizione si risveglia per affrontare le ultime otto giornate della regular season.

In palio ci sono le semifinali scudetto: le prime quattro squadre si qualificano, le prime due della classifica giocano in casa per ottenere l’accesso alla finale. Dietro rimane poco da giocarsi: le prime otto della graduatoria si qualificano alla prossima Champions Cup e solo le ultime due vanno in Challenge.

L’ultima posizione appare già assegnata ai Newcastle Red Bulls. Il nuovo sponsor ha portato soldi e nuovi ingaggi, ma la squadra ha avuto risultati di poco migliori rispetto a quelli della scorsa stagione, con una sola vittoria nel carniere. Harlequins e Gloucester, divise da un solo punto in terzultima e penultima posizione, giocano oramai solo l’una contro l’altra per qualificarsi alla Champions. I Sale Sharks precedono le due nobili decadute di una decina di punti, ma sono a loro volta tagliati fuori dai giochi per la corsa ai playoff. Una stagione deludente per una squadra che nelle ultime tre stagioni si era sempre qualificata alle semifinali.

Altro su ALLRUGBY:
Portogallo nella storia: come è stata battuta la Georgia, di Lorenzo Calamai
 Principality Stadium: ritratto del tempio pagano del rugby in Galles, di Gianluca Barca
→ Il miglior giocatore del Sei Nazioni 2026, di Gianluca Barca, Federico Meda, Valerio Vecchiarelli, Lorenzo Calamai, Paolo Ricci Bitti

La corsa ai playoff in Prem Rugby

In un campionato meno agguerrito di quello dello scorso anno, ci sono comunque sei squadre a lottare per i primi quattro posti. Al momento Northampton Saints e Bath appaiono su un altro pianeta rispetto alle altre: i primi hanno perso una sola partita in tutta la stagione e hanno conquistato il bonus offensivo in nove partite su dieci, i secondi hanno perso una partita in più e inseguono a sole due lunghezze.

I Bristol Bears stanno facendo una stagione ottima ma, anche se hanno lo stesso bilancio vittorie-sconfitte del Bath, appaiono un gradino sotto al duo di testa. Restano in ogni caso una delle squadre più interessanti della Prem: una squadra con un numero limitato di giocatori internazionali, con tanti atleti particolari (bassi, leggeri, rapidi, intensi, esplosivi) e che gioca un rugby magnetico e affascinante.

Le altre in corsa sembrano essere più o meno allo stesso livello: ci sono dei Leicester Tigers in crescita, degli Exeter Chiefs che dopo una partenza sprint sembrano essersi ridimensionati (ma inseguono la prima qualificazione ai playoff dal 2021) e dei Saracens enigmatici, che nella singola partita sembrano capaci di battere chiunque ma che non riescono ad avere continuità nei risultati.

La corsa ai playoff è ancora, però, lunghissima: si devono giocare otto giornate, praticamente tutto il girone di ritorno. Tantissimo può ancora accadere.

La undicesima giornata di Prem Rugby

Venerdì 20 marzo
ore 20.45 – Bath v Saracens

Sabato 21 marzo
ore 16.00 – Harlequins v Gloucester
ore 16.00 – Northampton Saints v Newcastle Red Bulls
ore 16.05 – Exeter Chiefs v Sale Sharks

Domenica 22 marzo
ore 16.00 – Leicester Tigers v Bristol Bears

Gli italiani in Prem Rugby

Andrea Zambonin
Protagonista della prima parte di Sei Nazioni e poi in progressivo calo, il seconda linea azzurro ha viaggiato con l’Italia a Cardiff seppur non facesse parte dei 23 scelti per giocare, in qualità di riserva di emergenza. Il suo minutaggio stagionale è piuttosto elevato (1179 minuti), ma Exeter non ha esitato a riproporlo immediatamente da titolare al suo ritorno in gruppo. Sarà al fianco di Dafydd Jenkins, che invece a Cardiff era titolare nella gara del Sei Nazioni.

Stephen Varney
Dopo aver giocato appena una mezz’oretta in tutto il Sei Nazioni, al quale è arrivato con un infortunio muscolare, Varney prova a rimettere la propria stagione sui binari con il club, titolare per la sfida a Sale. Non gioca con i Chiefs dal 18 gennaio in Challenge Cup, ma in questa stagione ha già raggiunto i 959 minuti.

Ross Vintcent
Tornato in campo la settimana scorsa nella finale di Prem Rugby Cup con tanto di meta, Vintcent è di nuovo titolare, con la maglia numero 7, per la partita contro i Sale Sharks. Seconda presenza da titolare consecutiva dopo i quattro mesi di stop per l’infortunio alla spalla occorsogli in Azzurro.

Marco Riccioni
Il pilone dei Saracens è impegnato sabato 20 marzo in uno scontro importante: i Saracens affrontano una durissima trasferta al Recreation Ground di Bath, in casa dei campioni d’Inghilterra. Riccioni partirà dalla panchina in una formazione priva di tutti gli internazionali inglesi ad eccezione di Theo Dan (tallonatore convocato ma mai utilizzato durante il Sei Nazioni) e Ben Earl (pronto a entrare). La mischia ordinata dei Saracens sarà messa a dura prova da avversari che possono contare non solo su un valido pack con cui iniziare la gara, ma anche su una panchina con Thomas du Toit, Guy Pepper, Sam Underhill.

Danilo Fischetti
Il pilone dei Northampton Saints si gode il meritato riposo dopo cinque partite consecutive da titolare al Sei Nazioni 2026. Fino a questo momento il 28enne ha ammucchiato 955 minuti di gioco in stagione, una cifra piuttosto rilevante per un pilone. Con i Saints 13 presenze e 3 mete.

Torna su