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Ange Capuozzo

E alla fine arriva Ange.

Capuozzo, 16 mete in 31 partite per la nazionale italiana, sarà l’estremo titolare nella partita contro la Francia in programma domenica 22 febbraio a Lille.

Non era scontato che il trequarti del Tolosa sarebbe rientrato tra i piani di Gonzalo Quesada per la partita contro il suo paese natale, dove vive e lavora: Capuozzo ha saltato i primi due turni del Sei Nazioni 2026 prima a causa di un infortunio e poi, tornato a lavorare in gruppo, per il poco tempo di allenamento avuto prima della gara contro l’Irlanda.

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Non sarebbe stata una sorpresa una sua nuova esclusione per averlo al meglio dopo la pausa, e invece ora, dopo essere stato con il gruppo a Dublino prima della gara di sabato 14 e nei giorni di preparazione alla sfida contro la Francia, è pronto al rientro.

Non gioca dal 28 dicembre, quando uscì all’inizio del secondo tempo della sfida tra Tolosa e La Rochelle, quando aveva peraltro segnato una delle sue 11 mete stagionali in altrettante presenze.

L’impressionante media realizzativa, però, non deve trarre in inganno: nel 2025/2026 Capuozzo ha alternato prestazioni encomiabili ad alcuni passaggi a vuoto, sia con la maglia del club che con quella della Nazionale, in particolare nella sfida contro il Cile.

All’Italia, tuttavia, serve uno dei giocatori in rosa in possesso del talento per scardinare la squadra avversaria, anche creando dal nulla. Contro il bombardamento aereo imposto dall’Irlanda l’altezza, il fisico e le qualità aeree di Lorenzo Pani hanno fatto il loro lavoro. Se invece c’è un’area dove l’Italia può provare a fare male alla Francia è sulle transizioni da pallone perso (situazione diversa dal contrattacco dopo un calcio): i Bleus sono la squadra che ha concesso più turnovers nelle prime due giornate del Sei Nazioni e su quelle situazioni di gioco rotto Ange Capuozzo è chiamato a provare a banchettare.

 

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D’altra parte la partita dello scorso anno contro la Francia, seppur non vide Capuozzo tra i migliori in campo, evidenziò come i transalpini abbiano una difesa non così impenetrabile: il problema è fermarli quando il pallone ce l’hanno loro.

Per alcuni anni ormai, Ange Capuozzo è stato il simbolo del rinascimento ovale italiano. Ha esordito in Azzurro nel 2022 con due mete in 35 minuti contro la Scozia al Sei Nazioni. Ha portato i colori della nostra nazionale nella rosa della squadra di club più forte d’Europa e con la maglia dell’Italia indosso ha sempre dato tutto quello che ha, senza nessun riguardo per il proprio corpo.

A 26 anni Ange si presenta al suo debutto al Sei Nazioni 2026 rappresentando ancora una volta pienamente il momento dell’intera squadra italiana: che sia un giocatore di grande talento ormai lo sanno tutti, ma è finito il tempo in cui poteva essere considerato una giovane stella con un futuro luminoso. Il futuro oggi è il presente e da lui ci si attendono grandi cose, qui e ora. A partire da Villeneuve d’Ascq, alle porte di Lille, domenica pomeriggio.

In copertina: Ange Capuozzo contro il Sudafrica a novembre 2025 – ph. Federugby/Federugby via Getty Images

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