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andrea zambonin

Tra i trentatré convocati dell’Italia per il Sei Nazioni 2026 ci sono otto giocatori delle Zebre, sedici atleti del Benetton e nove giocatori che militano all’estero, fra Premiership (anzi, Prem Rugby), Top 14 e ProD2.

Il contingente degli Azzurri provenienti da altri campionati avrebbe potuto essere decisamente più ampio se non ci si fossero messi di mezzo gli infortuni. Marco Riccioni ha subito un guaio muscolare nel riscaldamento dell’ultima partita con i Saracens prima del Sei Nazioni, l’Italia spera di recuperarlo per il finale del Torneo. Ross Vintcent (Exeter Chiefs) e Tommaso Allan (Perpignan) sono ancora alle prese con il recupero dai pesanti infortuni che li hanno colpiti lo scorso novembre.

Il più sfortunato di tutti è stato Edoardo Todaro (Northampton Saints), giovanissimo in rampa di lancio e pronto a debuttare nel Torneo che si è dovuto fermare la scorsa settimana per un grave infortunio al ginocchio patito in allenamento con la Nazionale.

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In Francia Gianmarco Lucchesi (RC Toulon) è appena tornato in campo dopo un mese e mezzo di stop. Dopo l’infortunio al crociato era tornato in campo a metà dicembre in Champions Cup, ma il suo rientro era durato appena 40 minuti a causa di una piccola ricaduta che poi l’ha di nuovo tenuto fermo. Il numero 2 livornese ha giocato circa mezz’ora e potrà essere disponibile per la Nazionale nel proseguimento del Torneo se lo staff tecnico deciderà di richiamarlo in Azzurro.

Gli Azzurri sperano anche di riuscire a recuperare, prima o dopo, Ange Capuozzo (Stade Toulousain). L’estremo dell’Italia ha subito un infortunio alla mano dal quale non ha ancora recuperato, ma nella seconda parte del Sei Nazioni potrebbe tornare a disposizione.

Chi invece sembra essere rientrato malgrado un acciacco è Martin Page-Relo: il mediano di mischia del Bordeaux aveva subito un infortunio al costato con il proprio club, saltando la partita dei suoi contro lo Stade Français in Top 14. Non ha giocato nemmeno nello scorso weekend contro Montauban, ma è tornato a figurare tra i convocati dell’Italia. Page-Relo sta giocando una buona stagione con la maglia dell’UBB, in particolare nelle ultime uscite in Champions Cup da titolare: è stato tra i migliori nelle vittorie con i Northampton Saints e a Bristol. Fino a questo momento ha giocato 705 minuti in stagione, compresi i 60 totalizzati a novembre con l’Italia. Ha segnato 3 mete con Bordeaux, ma anche qualche trasformazione e qualche calcio di punizione nelle poche occasioni in cui è stato il piazzatore della squadra.

 

Decisamente in palla anche Stephen Varney con gli Exeter Chiefs. Il giocatore nato in Galles aveva iniziato la stagione alla grandissima ed era riuscito a portare il suo buono stato di forma anche in nazionale a novembre, ma un piccolo infortunio ne ha interrotto la striscia positiva. Dopo la partita con il Sudafrica, rientrato al club, ha giocato solo quattro partite, segnando peraltro due mete. Varney ha disputato già 932 minuti in stagione, una cifra non altissima ma consistente. Ha accumulato 13 presenze, tutte da titolare.

Suo compagno di club è Andrea Zambonin, che nel Devon ha trovato la sua dimensione in maniera sorprendentemente rapida. Da novembre ad oggi i Chiefs lo hanno tenuto a riposo solo in una gara di Challenge Cup, affidandogli nelle altre otto gare la maglia numero 5. In stagione ha totalizzato 949 minuti, 582 dei quali negli ultimi due mesi. Recentemente Exeter ha avuto una piccola flessione nei risultati, con tre partite perse nelle ultime quattro gare.

Una flessione non percepita, invece, dai Northampton Saints di Danilo Fischetti, primi in classifica. Il pilone sinistro italiano è tenuto in grande considerazione dal club inglese, dove pure nel suo ruolo c’è Emmanuel Iyogun, bel giocatore appena convocato per la prima volta da Steve Borthwick in raduno con l’Inghilterra. I due si sono sostanzialmente spartiti il tempo di gioco (Fischetti ha totalizzato 481 minuti con il club, Iyogun 585), con l’italiano preferito nelle giornate di Champions Cup, ma che ha avuto una giornata difficile a Bordeaux. In Prem, invece, Fischetti ha segnato a gennaio la prima doppietta della sua carriera professionistica contro gli Harlequins.

A Tolone Nacho Brex è la prima scelta della squadra a numero 13. A riposo nell’ultimo turno, ha totalizzato 935 minuti in 12 presenze tra Top 14 e Champions Cup. Contando i test match di novembre Brex è già arrivato a giocare più di mille minuti stagionali (1121). Paolo Garbisi aveva giocato con continuità nella prima parte di stagione, ma dopo essere tornato al club a fine novembre ha disputato solo quattro partite. In particolare, dopo l’arrivo di Tomas Albornoz all’inizio dell’anno, ha giocato 80 minuti a La Rochelle in una squadra con un massiccio turnover e votata alla sconfitta (che infatti è stata notevole: 66-0) e appena 10 minuti nella gara di Champions contro il Munster nel momento in cui Albornoz è stato costretto fuori dal campo per HIA, senza più rimettere piede in campo. È ancora presto per dire se il Tolone lo stia rapidamente accantonando e nonostante questo ha comunque disputato 818 minuti stagionali.

Monty Ioane ha giocato tutte le ultime cinque partite del Lione in Top 14 tranne quella del weekend appena trascorso, riposando invece in occasione delle coppe, quando il club ha sempre operato un marcato turnover. In queste cinque occasioni ha segnato due volte. Il suo minutaggio stagionale ha raggiunto quota 839, di cui 622 con la maglia nera e rossa della squadra francese.

La seconda stagione francese si sta dimostrando di maggiore soddisfazione per Giacomo Nicotera, con lo Stade Français quinto in Top 14 e in piena lotta per i playoff. Dopo un primo anno di adattamento il tallonatore ventinovenne sembra essere diventato la scelta preferita dei parigini per la maglia numero 2, per la quale si alterna con Lucas Peyreblanques. I suoi 874 minuti in stagione lo vedono titolare in 14 delle 16 presenze accumulate.

L’unico rappresentante della ProD2 in Azzurro è un altro tallonatore, il giocatore di Colomiers Pablo Dimcheff. Dopo una stagione pazzesca con 11 mete in 26 presenze e un ruolo da impact player determinanti per la sorte della sua squadra, Dimcheff sta giocando meno quest’anno. I suoi 400 minuti stagionali vengono da sole 10 presenze, di cui una è quella con l’Italia contro il Cile a Genova. Ancora fermo a zero marcature ha giocato due partite a dicembre e due a gennaio.

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