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Un sabato indigesto per le due franchigie italiane nel confronto con le due scozzesi. Se a Treviso il Benetton ha ceduto di un solo punto a Edimburgo, a Glasgow lo scarto tra Warriors e Zebre è stato ben più pesante, con la squadra di casa che ha vinto 47-10.

Pronostico rispettato in casa di una formazione che si sta dimostrando una delle più forti dello United Rugby Championship e che voleva festeggiare degnamente l’ultimo match della lunga e brillante carriera di Duncan Weir. Il mediano di apertura, 30 caps con la Nazionale del Cardo all’attivo, è entrato nella ripresa, in tempo per mettere a segno tre trasformazioni e soprattutto una meta che ha galvanizzato compagni di squadra e supporter.

Le Zebre – nonostante una prestazione in touche carente e qualche errore di esecuzione di troppo – hanno giocato una buona partita nei primi 60 minuti, ma alla distanza hanno ceduto, subendo un parziale di tre mete e 21 punti a zero nel giro di cinque minuti (dal 73’ al 78’). Insomma, il computo delle mete (sette a due) e il punteggio finale potrebbero far pensare a una gara tutta a senso unico. In realtà non è andata così, ma le partite si chiudono all’80’ e perciò…

Nella squadra di Parma ha esordito il pilone argentino Enrique Pieretto, ex Puma, mentre il tallonatore Klein ha giocato la sua prima partita da titolare. Il pacchetto ha sostanzialmente tenuto in mischia chiusa, mentre i trequarti (tra i migliori Tomas Dominguez, maluccio Lorenzo Pani) hanno concesso un po’ troppo in difesa, ma hanno anche saputo costruire quella che probabilmente è stata la meta più bella della serata. Passaggio sottomano di Dominguez a Ruggeri, servizio veloce per Roger Farias, bravo a “smarcare” con i tempi giusti Bertaccini, che va a segnare. 

Si era alla metà della prima frazione di gioco, i padroni di casa avevano appena realizzato con Ollie Smith la loro seconda meta, dopo quella del capitano McDowall, e la risposta dei gialloblù risultava assai appropriata, anche se Roger Farias si attardava troppo a calciare la trasformazione e due probabili punti in più sfumavano.

Peccato che proprio alla fine del primo tempo sia arrivata la terza meta Warriors, firmata da Stephen su una spinta collettiva e “corredata” anche dal cartellino giallo a Ruggeri. Le Zebre riuscivano a mettere in campo una seconda reazione, e in 14 contro 15 erano loro a segnare la prima meta della ripresa, su un raggruppamento avanzante concretizzato da Quattrini, appena entrato. 

Da lì in poi solo gli scozzesi sono stati in grado di movimentare il tabellino, con la doppietta dell’incontenibile Dobie (votato uomo del match), una meta di Hiddleston e la trionfale segnatura di Weir. 

Glasgow Warriors-Zebre Parma 47-10 (primo tempo 19-5).

Per i Warriors: 7 mete (Dobie al 59’ e al 78’; McDowall al 13’; O. Smith al 20’; Stephen al 39’, Hiddleston al 73’, Weir al 77’), 6 trasformazioni (Weir al 59, al 73’ e al 77’; Hastings al 13’ e al 20’; Lancaster al 78’). Per le Zebre: 2 mete (Bertaccini al 22’; Quattrini al 48’). Calciatori: Weir 3 su 3, Hastings 2 su 3, Lancaster 1 su 1; Roger Farias 0 su 2. Al 39’ cartellino giallo per Ruggeri.

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