Resta una fortezza impossibile da espugnare lo Sportsground di Galway per il Benetton Treviso che là non vince dal 2011, astinenza confermata all’esordio della nuova stagione dell’Urc. Connacht vince (26-15, 4 mete a 2) una partita ruvida, in cui i Leoni della Marca soffrono dall’inizio alla fine la fisicità straripante degli irlandesi, vanno in affanno quando c’è da arginare le multifasi che da quelle parti sono un marchio di fabbrica, sono farraginosi nei lanci di gioco e perennemente in difficoltà nelle letture delle idee altrui. Succede che Connacht prenda in mano la gestione delle operazioni in avvio di gara e non la lasci più, con una supremazia di una terza linea (il capitano Boyle eletto uomo del match) solida e abrasiva che mette sotto pressione la mischia di Treviso, costringendola a vivere senza possesso e in perenne affanno in difesa. Connacht palla in mano sfrutta l’abbrivio creato in quella serie infinita di scontri spesso vincenti, non concede momenti allo spettacolo, né inventa giocate di pregio stilistico, ma è ruvida e concreta fino alla noia. A forza di fare a spallate nel primo tempo arriva la meta di Naughton, bravo a sfruttare un break mortifero dell’apertura Ioane che gli spalanca una prateria verso la meta. In quel momento Fekitoa è dietro alla lavagna per un placcaggio alto, in superiorità numerica arriva l’unica meta di un primo tempo farraginoso, dominato con il fisico dagli irlandesi, un particolare che fa felice solo il pubblico dello Sportsground.
La partita è spezzettata in mille pause, ci si mettono pure i continui dubbi dell’arbitro sudafricano Allison a impedirle di prendere ritmo. Si va al riposo con la sensazione che la storia potrebbe cambiare di colpo, se solo Treviso trovasse un po’ di energia, quella che solo Menoncello sembra avere in una squadra alla ricerca di sincronismi ancora troppo acerbi.
Proprio da un’iniziativa del centro azzurro nasce la meta che potrebbe far scoccare la scintilla: off load di Lamaro, break nel cuore della difesa di casa di Menoncello e ancora Lamaro a fare da passamani per il tuffo di Lynagh. Ma è un episodio isolato, perché Connacht è solido, va per la sua strada con il paraocchi e subito ristabilisce le distanze con il tallonatore Tierney- Martin che gioca direttamente un penalty sotto ai pali, alza l’ovale, abbassa la testa e fa tutto da solo. Troppo semplice, da lì il Benetton non si rianima più, paga lo spaesamento dei giocatori arrivanti dal Queensland per un prezioso scambio culturale in salsa ovale, la poca lucidità in attacco, la tanta fatica in difesa. Lamaro lascia i suoi in inferiorità per il solito scontro tra teste scovato dal Tmo, Jensen replica l’idea del collega, gioca alla mano una punizione e a forza di autoscontri arriva a segnare la meta che condanna Treviso e regala ai suoi una partenza felice con tanto di bonus offensivo. A nulla serve la bella meta di Alessandro Garbisi a tempo scaduto, se non ad addolcire un boccone che va di traverso a Calum McRae che all’improvviso scopre che avrà molto da lavorare.

Connacht – Benetton 26 -15 (primo tempo 12-3)
Marcature: 8′ meta Ioane tr. Forde, 15′ cp. Umaga, 18′ meta Naughton; 41′ meta Lynagh, 45′ meta Tierney-Martin tr. Forde, 73′ meta Jansen tr. Forde, 80′ meta Garbisi tr. Umaga.
Note: Cartellino giallo al 9′ a Fekitoa (BEN), cartellino giallo al 25′ a Mullins (CON), cartellino giallo al 43′ a Lamaro (BEN).
Connacht Rugby:
15 Sean Naughton, 14 Chay Mullins, 13 Byron Ralston (45′ Ben Murphy), 12 Cathal Forde, 11 Shayne Bolton, 10 Johs Ioane (24′ Jack Carty), 9 Caolin Blade; 8 Sean Jansen, 7 Shamus Hurley-Langton (12′ Cian Prendergast, 25′ Shamus Hurley-Langton, 53′ Cian Prendergast), 6 Paul Boyle (C), 5 Josh Murphy (69′ David O’Connor), 4 Niall Murray (46′ Joe Joyce), 3 Sam Illo (50′ Fiachna Barrett) 2 Dylan Tierney-Martin (9′ Dave Heffernan, 20′ Dylan Tierney-Martin, 50′ Dave Heffernan), 1 Peter Dooley (50′ Jordan Duggan). Head Coach: Stuart Lancaster.
Benetton Rugby:
15 Matt Gallagher, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Malakai Fekitoa, 11 Onisi Ratave (65′ Paolo Odogwu), 10 Jacob Umaga, 9 Louis Werchon (65′ Alessandro Garbisi), 8 So’otala Fa’aso’o (53′ Lorenzo Cannone), 7 Michele Lamaro (C), 6 Sebastian Negri, 5 Niccolò Cannone, 4 Eli Snyman (53′ Riccardo Favretto), 3 Simone Ferrari (53′ Tiziano Pasquali), 2 Siua Maile (50′ Richie Asiata), 1 Ivan Nemer (2′ Mirco Spagnolo, 76′ Simone Ferrari). Head Coach: Calum MacRae.
Arbitro: Chris Allison (SARU).
Nella foto del titolo Louis Lynagh sfida l’estremo del Connacht Sean Naughton (foto Benetton Rugby)
