Che bello quando le Zebre negli ultimi minuti riacciuffano una partita che meritavano di vincere e che invece rischiavano di perdere. Che bello se lo fanno con un piazzato thriller di Farias, palo e dentro, andando sul 31-28 finale. Che belle queste Zebre all’italiana, con solo due stranieri e molti giovani talenti italiani, che si trovano in 14 per 30 minuti nel primo tempo (espulsione di capitan Licata per una spallata sulla testa a un avversario) subiscono il ritorno di Edimburgo, ma si riprendono la partita prima dello scadere dei primi 40 e poi riallungano subito in apertura di ripresa.
Gli scozzesi fanno un po’ gli “sboroni” come si dice da queste parti e lasciano in panchina le stelle Lions Schoeman e van Der Merwe, quando li fanno entrare, a mezz’ora dalla fine all’inizio sembra che la panchina stellare abbia il suo effetto, poi però l’orgoglio delle Zebre riprende il sopravvento. Entra Neculai e rimette le cose a posto, subisce un paio di spinte del pilone dei Lions, ma alla mischia decisiva, dopo il pareggio di Edimburgo con le Zebre di nuovo in 14 per l’espulsione di Pettinari, a tre minuti dalla fine piega il suo avversario e guadagna il calcio della vittoria.

Alla fine le Zebre segnano quattro mete, tutte trasformate da Da Re, con Fusco (2), Di Bartolomeo e Gesi. Dietro si rivede dopo un anno e mezzo Pani e i suoi calci di liberazione sono parte della vittoria perché ogni volta gli avversari sono costretti a ripartire dai propri 22. Una buona notizia per lo staff azzurro, Quesada in testa, presente in tribuna.
Aver giocato quaranta minuti in 14 alla fine poteva pesare, ma non con questa squadra tutta difesa e cuore, ma anche pronta a sfruttare ogni incertezza difensiva degli avversari. La meta di Gesi forse la più bella, 34’ incrocio con Stavile (man of the match) da touche e buco centrale fra gli scozzesi, ma anche le due di Fusco, sebbene su guizzi personali del mediano, hanno dimostrato che i raggruppamenti veloci sono manna dal cielo se hai dietro chi sa sfruttare quei palloni.
L’Edimburgo è apparso indietro nella condizione, ha rallentato il ritmo nella parte centrale del secondo tempo forse pensando che avrebbe piazzato la zampata vincente con van Der Merwe, un errore tattico che ha favorito invece la difesa delle Zebre e le sue ripartenze.
Parma, Stadio Lanfranchi – sabato 27 settembre 2025
Zebre – Edinburgh 31-28 (primo tempo 21-14)
Marcatori: pt. 3 meta Di Bartolomeo, tr. Da Re (7-0), 12 meta Pitinari, tr. Da Re (14-0), 16 meta Mcconnel, tr. Healy (14-7), 22 Bradbury, tr. Healy (14-14), 33 Gesi, tr. Da Re (21-14), st. 44′ meta Fusco, tr. Da Re (28-14), 49′ meta Vellacot, tr. Healy (28-21), 75′ meta Harrison, tr. Healy (28-28), 79′ cp Farias (31-28)
Zebre Parma: Pani; Belloni (st. 24 Neculai), Bertaccini, Mazza, Gesi; Da Re (st. 23 Farias), Fusco (st. 34 Dominguez); Licata (C) (pt 35, Volpi), Stavile, Ruggeri (st. 20 Locatelli); Krumov, Canali (st. 16 Ortombina); Pitinari, Di Bartolomeo (st 26 Ribaldi), Hasa (st. 23 Buonfiglio).
Allenatore: Massimo Brunello
Edinburgh Rugby: Goosen; Paterson, O’Connor, Lang, Brown (st. 10 Van Der Merwe); Healy, Vellacott (st. 33 Shiel); Bradbury, Crosbie, McConnell (st. 10 Watson); Gilchrist (st. 10 Skinner), Sykes; Hill (st. 10 Rae), Ashman (st 33 Harrison), Whitcombe (st. 10 Schoeman).
Allenatore: Sean Everitt
Arbitro: Ben Whitehouse
Cartellini: 15 pt giallo per Licata (Zebre Parma) (trasformato in rosso dal TMO), st 24 giallo Pitinari
Calciatori: Da Re (Zebre Parma) 4/4; Healy (Edinburgh Rugby) 4/4, Farias (Zebre Parma) 1/1
Note: per le Zebre in campo il nuovo capitano Giovanni Licata, per Pitinari 50 caps con le Zebre
Player of the Match: Bautista Stavile (Zebre Parma)
Punti conquistati in classifica: Zebre Parma 5, Edinburgh 2
Nella foto di apertura Lorenzo Pani lotta contro gli avversari, il suo ritorno ha dato consistenza nei calci di liberazione (Foto Zebrte Rugby)
