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Canada Inghilterra WXV Global Series

Per la prima volta dal 12 novembre 2022 la nazionale femminile dell’Inghilterra ha perso una partita.

È accaduto nella notte italiana, mentre le Red Roses e il Canada si sfidavano a Toronto. La squadra canadese era stata la finalista perdente della Rugby World Cup 2025, sconfitta in finale dalle inglesi, e aveva saputo pareggiare contro le medesime a Exeter solo il mese scorso, nella prima delle sfide tra le due nazionali nelle WXV Global Series.

Al BMO Field di Toronto è andata in scena un’altra gara entusiasmante per emozioni e contenuti. Le padrone di casa hanno vinto 24-21, mettendo fine ai quasi quattro anni di imbattibilità delle avversarie, reduci da 41 gare senza sconfitte. Per alcune giocatrici inglesi, anche esperte e con un bel numero di caps alle spalle come l’ala Jesse Breach (60 presenze), si tratta della prima sconfitta di sempre con la maglia della nazionale.

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La gara è stata simile a quella che il Canada ha pareggiato in terra albionica a settembre, 26-26. Se le ragazze in rosso hanno sfruttato molto bene ogni occasione avuta per segnare dei punti, le Red Roses hanno invece peccato di precisione, non sfruttando chances importanti.

È il problema che la squadra più forte del mondo sta evidenziando in questo periodo, in cui ha avuto modo di sfidare le principali rivali a livello planetario, Canada e Nuova Zelanda: le inglesi appaiono la squadra più forte, ma incapace di far valere fino in fondo il proprio predominio. Un difetto che potrà essere appianato solamente sfidando con costanza squadre di questo calibro, perché per lungo tempo hanno faticato a trovarsi di fronte avversarie degne del loro livello e, pertanto, ad allenare un certo cinismo, il famoso killer instinct.

Sebbene il Canada abbia giocato meglio il primo tempo, sia con un attacco vivace che con una difesa arcigna, ha chiuso sotto 14-5 il primo tempo, due mete a una per le ospiti. Nella ripresa una bella meta individuale di Alysha Corrigan ha portato il punteggio vicino, prima che Sarah Bern tornasse a portare l’Inghilterra oltre il break.

Le canadesi hanno trovato la via della vittoria dopo l’ora di gioco. DaLeaka Menin, meritatamente player of the match dopo 80 minuti in prima linea e che si sta distinguendo come la miglior pilone destro del mondo, ha accorciato le distanze al minuto 64. Poi, a due minuti dal termine, la giocata che ha mandato in visibilio lo stadio: la stellare Sophie de Goede ha aperto il pallone come una consumata apertura verso l’out di sinistra, con la compagna Gabrielle Senft brava a far fruttare la superiorità numerica e mandare in meta alla bandierina la neoentrata Shoshanah Seumanutafa.

Un grande risultato per tutta la squadra canadese, con Menin, de Goede e la mediana Olivia Apps protagoniste principali di una grande prestazione corale. Il miglior modo per l’allenatore Kevin Rouet per festeggiare il prolungamento di contratto fino al 2030.

Tra le altre cose, la partita di Toronto ha fatto registrare il nuovo record di spettatori e spettatrici per una partita di rugby femminile in Nord America, con più di 18mila persone sugli spalti.

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