La Procura della FIR ha deferito al Tribunale Federale l’ex allenatore della Nazionale Femminile Fabio Roselli, la Team Manager Giuliana Campanella, nonché il Direttore Tecnico della FIR, Daniele Pacini e la Consigliera Federale Erika Morri.
Lo riferisce Rugby365, portale web edito dal giornalista pubblicista Giuseppe Calicchio, presidente del comitato campano della FIR dal 2021 al 2024. A Rugby365 l’atto della procura è stato notificato, in quanto soggetto promotore dell’esposto da cui sono scaturite le indagini.
Al centro della vicenda c’è la questione dei microfoni che, senza chiedere il consenso delle giocatrici, sarebbero stati attivati all’interno dei dispositivi GPS indossati in allenamento dalle ragazze. Si tratta del periodo marzo-aprile, relativo ai raduni del Sei Nazioni 2025.
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Un fatto che contrasta con il Regolamento di Giustizia FIR (doveri di lealtà e correttezza), la normativa Safeguarding, il Codice di Comportamento Sportivo CONI e le tutele sulla privacy.
A Roselli viene imputato di aver disposto e consentito l’installazione, a opera dei componenti del proprio staff, dei dispositivi di registrazione audio inseriti nell’abbigliamento di allenamento delle ragazze. Agli altri tre di aver omesso, o minimizzato, la portata dei fatti pur avendone avuto conoscenza. Inoltre a Roselli viene anche contestato di aver scagliato un pallone contro il volto della giocatrice Sara Tounesi, sempre durante un allenamento, nel periodo del Sei Nazioni 2025.
Da ricordare che Roselli dal 3 luglio 2026 non è più capo allenatore della nazionale. “La Federazione Italiana Rugby informa che Fabio Roselli non proseguirà nel ruolo di Commissario Tecnico della Squadra Nazionale Femminile alla naturale scadenza del 30 giugno 2026. Il Presidente Duodo e il Consiglio desiderano rivolgere a Fabio Roselli un sentito ringraziamento per la professionalità e l’impegno profusi nel corso del proprio mandato e gli augurano i migliori successi per il prosieguo della propria carriera” si leggeva nel comunicato con cui la FIR annunciava il mancato rinnovo del tecnico.
Alla luce dei fatti di questi giorni può essere meglio compreso il testo del comunicato federale che aveva scelto un’espressione oltremodo asettica e priva di spiegazioni dei motivi dell’inatteso addio al tecnico romano. Al momento la FIR ha fatto sapere che non commenterà la notizia diffusa da Rugby365.
