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Mettiamola così. Le Zebre perdono la partita con i Dragons per 35-14 al loro modo, con sbavature impensabili là dove invece erano andate bene, (punti di incontro e difesa), e soprattutto sprecando in modo inatteso il possesso. Ora calciando senza ragione (Da Re nel primo tempo), ora facendosi strappare la palla di mano, ora buttandola sul prato invece che nelle mani dei compagni. Ora l’Urc si ferma per un mese e per Massimo Brunello ci sarà di registrare un po’ i meccanismi, ma la verità è che i giocatori di maggiore esperienza sono quelli che commettono gli errori più clamorosi, e nei momenti chiave. Giacomo Da Re, apertura del giro della nazionale sbaglia le scelte al piede per tutto l’incontro, Gesi pur autore di una bellissima azione delle sue sfuggendo a due placcaggi e poi calciando a seguire,  commette un in avanti da giallo che lascia i suoi in 14 e permette ai Dragons di segnare la prima meta della ripresa con troppa facilità (qui errore difensivo di Zanon e Casarin che si fanno infilare dalla corsa centrale di Inisi).

Peccato perché Casarin è forse il migliore delle Zebre per la caparbietà con cui attacca e per quello che fa nei punti di incontro. Dominguez perde sempre quel mezzo secondo decisivo prima di aprire e un paio di volte lo fa spedendo la palla sul prato. Montemauri è ben piazzato sui calci avversari, ma poco lucido nelle scelte al piede, ma fa bene l’unica volta che contrattacca dritto per dritto.

Ferrari, capitano di giornata, lotta da par suo, ma commette una leggerezza sulla seconda meta Dragons non marcando il corridoio fra apertura e raggruppamentoi da touche. Krumov dà sicurezza a una ritrovata rimessa laterale, mentre in prima linea i titolari Pelliccioli, Ribaldi e Barbotti, soffrono più del previsto, anche se il primo conferma di essere un giocatore su cui puntare delle fiches. Meglio quando entrano Minervino, Pisani e Barbatti, con l’ultimo, vero gigante, che mette il suo avversario in difficoltà.

La sensazione generale è che manchi un vero leader in campo, uno che prenda per mano i compagni e dica quando accelerare e quando rallentare. C’è sempre un passo in più del portatore che lo allontana dai sostegni, un secondo in più della palla nel driver che impedisce di dare ritmo all’apertura del gioco. Invece la differenza si fa qui, su questi particolari, meglio un metro in meno e una palla più sicura, un sostegno più vicino.

La cronaca ci parla di un primo tempo giocato alla pari, ma con i Dragons migliori nel gioco al piede e con la mischia dominante che li porta al 14 a 0 con cui si chiudono i primi 40 minuti grazie alle mete di Richards al 6’ e a quella dell’altra ala Tuitavuki al 29’. In entrambe le segnature errori difensivi delle Zebre. Sulla prima Da Re e Zanon si fanno ingannare troppo facilmente dal cambio di direzione dell’ala gallese, mentre sulla seconda Giacomo Ferrari, si fa assorbire dal drive d’attacco dei Dragons lasciando scoperto l’interno per il rientro dell’ala chiusa Tuituvaki.

Per il resto le Zebre soffrono molto in mischia, due calci nelle prime due, ma vanno bene nei punti di incontro e nella difesa in generale. Un po’ meno nel gioco al piede, troppe volte Montemauri calcia in mano agli avversari palloni mandati verso di lui dai Dragons, ma, soprattutto, è clamoroso l’errore di Da Re su una delle più belle azioni delle Zebre del primo tempo quando invece di insistere nel possesso prova un calcio passaggio su Gesi che finisce in touche.

Evans segna la quarta meta dei Dragons (Foto Dragonsfrc.wales)

Al rientro in campo Zebre più aggressive, ma incapaci di concretizzare la loro presenza nei 22 avversari. Poi al 14′ su un errore di passaggio i Dragons si affacciano nella metà campo dei parmensi e forse andrebbero in meta se Gesi non mettesse la mano a deviare l’ultimo passaggio. La sensazione è che sia stato più istinto o speranza di intercetto che vera volontà di antigioco, comunque il giallo è sacrosanto. Un minuto dopo malinteso difensivo Zanon-Casarin e meta in mezzo ai pali di Inini per il 21-0 che fa perdere concentrazione alle Zebre. Ci sono ancora 25 minuti da giocare e nonostante l’inferiorità numerica le Zebre si installano nella metà campo avversaria e riescono a segnare con Canali su driver ben organizzato. E’ il 21-7 che a 15′ dalla fine riaccende le speranze perché si torna 15 contro 15.

In più ora la mischia è dominante sui Dragons, ma gli errori di passaggio e di scelta di gioco non permettono di approfittarne. Da Re in giornata da dimenticare calcia fuori diretto un pallone che era meglio tenere, Baronio, subentrato a Dominguez, non ha la stessa precisione nei calci nel box e tende a isolarsi come portatore. Al 72′ nuovo patatrac difensivo un calcetto a seguire dei gallesi trova scoperta la zona dietro la prima linea di difesa dove si incunea Evans per il 28-7. Wade  subentrato a Montemauri, dà la sensazione di non rendersi conto di quello che stava accadendo, bastava calciasse via il pallone davanti a lui che il gallese non avrebbe potuto schiacciare. L’estremo si fa perdonare a un minuto dal termine battendo rapido un calcio di punizione e tuffandosi in mezzo ai pali. 28-14.

Ora si deve recuperare il pallone e provare a risalire il campo per tentare di fare almeno il punto di bonus difensivo, ma i Dragons fanno la guardia tengono le Zebre nei loro 22 e qui ennesima frittata. Baronio calcia il pallone dell’ultimo possesso, peggio ancora Stavile è davanti a lui e si muove in fuorigioco. Calcio a tempo scaduto e penalty touche sul driver le Zebre fanno crollare la maul e prendono una meta di penalità per il definitivo 35-14.

Dragons RFC v Zebre Parma 35-14

Arbitro: Griffin Colby (SARU, 14th league game)

AR 1: Craig Evans (WRU) AR 2: Gareth Newman (WRU)

TMO: Colin Brett (SARU)

Dragons RFC: Angus O’Brien (CAPT), David Richards, Fine Inisi, Fetuli Paea, Anzelo Tuitavuki, Tinus de Beer, Rhodri Williams; Jordan Morris, Elliot Dee, Chris Coleman, Barny Langton-Cryer, Matthew Screech, Shane Lewis-Hughes, Evan Minto, Harrison Keddie

A disposizione: Brodie Coghlan, Rodrigo Martinez, Owain James, Nick Thomas, Sam Scarfe, Morgan Lloyd, Cai Evans, Joe Westwood

Zebre Parma: Giovanni Montemauri, Leonardo Sodo Migliori, Marco Zanon, Riccardo Casarin, Simone Gesi, Giacomo Da Re, Thomas Dominguez; Sergio Pelliccioli, Giampietro Ribaldi, Juan Barbotti, Francesco Ruffolo, Leonard Krumov, Giacomo Ferrari (CAPT), Bautista Stavile, Davide Ruggeri

A disposizione: Francisco Minervino, Federico Pisani, Octavio Barbatti, Matteo Canali, Jacopo Botturi, Patricio Baronio Guana, Giovanni Licata, Tobias Wade

Marcatori: 6′ Richards mt Tinus de Beer (7-0), 14′ Tuitavuki mt Tinus de Beer (14-0); 55′ Inisi mt Titus de Beer (21-0); 64′ Canali mt Da Re (21-7); 72′ Evans mt Titus de Beer (28-7); 79′ Wade mt Da Re (28-14); 80′ meta penalità per Dragons (35-14)

Nella foto di apertura la migliore azione di Simone Gesi nel primo tempo  (Foto Zebreparma.it)

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