Questa volta Monigo non deve maledire l’ultimo minuto di terrore, lo svarione finale, la grande illusione che si trasforma in dramma. Arriva Edimburgo con il petto gonfio, forte del suo primo posto in Urc, di un percorso netto (4 vittorie, 3 con bonus) e di una fiducia offerta dai risultati che fa il paio con il pessimismo accumulato strada facendo dal Benetton dei rimpianti. La premessa non viene rispettata, perché questa volta Treviso gioca la prima partita di stagione di grande sostanza e la vince (31-12, 4 mete a 2) in un primo tempo in cui non concede respiro agli avversari, precisa, disciplinata, arrogante in difesa e spietata in attacco. Il peso di cambiare il corso degli eventi è sulle spalle degli avanti che rispondono con una prova di assoluto livello: Zuliani si cuce addosso il ruolo di capitano e trascina la squadra, è spietato nel breakdown (3 turnover), perfetto nel dirigere la difesa, esempio quando per due volte fa temere per la propria incolumità, ma continua a suonare la carica con i segni dello scontro stampati sul volto. All’intervallo rimane negli spogliatoi insieme con l’altro compagno di scorribande Lorenzo Cannone e Gonzalo Quesada tira un bel sospirone di sollievo pensando a quanto la nazionale abbia già pagato in termini di assenze.
Al fianco dei due azzurri i giovani si esaltano, Gritti e Midena si fanno notare, Bernasconi (uomo del match) tira fino alla fine di un pomeriggio di enorme sostanza. Se solo diventasse più preciso nel lancio in touche (4 perse), dopo Albornoz, Gallo e Mendy, Treviso continuerebbe a essere la miglior scuola di formazione per giovani Pumas.
Dopo 2’ la Benetton costringe già gli scozzesi a inseguire: gioco di prestigio sullo stretto, Umaga scappa via, lo prendono a un passo dalla meta, Uren sventaglia all’ala dove Gritti si fa trovare pronto, accelera e vallo a fermare. Dopo 9’ Medrano è protagonista di una sciocchezza mastodontica che potrebbe costare caro, in touche placca in modo scomposto Gilchrist che non ha la palla, il giallo è inevitabile, il rosso deciso nel bunker pure. Per metà del primo tempo in inferiorità Treviso non si scompone, non subisce, anzi incrementa.
La partita scivola via che è un piacere, c’è ritmo, velocità, qualità nel placcaggio. La palla viaggia spedita, Uren e Umaga duettano, Bernasconi si infila e esalta la specialità di Ignacio Mendy che sguscia via verso la meta. Sempre Benetton a dettare le cadenze, drive da touche perfetto, Zuliani si stacca e lo prendono quando sembra fatta, Bernasconi è lì per segnare, raccoglie dal prato e lo fa. A tempo scaduto Umaga sceglie di punire la sofferenza della mischia chiusa scozzese, mette il pallone tra i pali e regala ai suoi un riposo di (relativa) tranquillità (21-0).
Il secondo tempo è un incubo per la Benetton d’annata, ma ci pensa subito Ratave a scacciare i cattivi pensieri, intercetta un’ondata scozzese, vola nella prateria con tuffo scenografico sotto ai pali che griffa il punto di bonus offensivo. Tanti cambi, la difesa che non avanza più, Zilocchi, Nemer e Bernasconi che alla fine devono giocare tutta la partita ed Edimburgo ci prova: meta di Morris, poi di Paterson e qualche cattivo pensiero inizia ad aleggiare sopra Monigo. Ma questa volta è solo un fantasma che viene scacciato via dall’ultimo piazzato di Smith che fissa il risultato e regala una bella dose di ottimismo in prospettiva.
Stadio di Monigo – Treviso
Round 5 URC 2026-2027
BENETTON – EDINBURGH RUGBY 31-12 (pt 18-0)
Benetton: Gallagher, Mendy (67’ Mey), Zanandrea, Odogwu, Ratave, Umaga (61’ Smith), Uren (61’ Werchon), L. Cannone (41’ Kingi, 76’ Gallorini), Zuliani © (41’ Nemer) Walker-Leawere (9’-29’ Nemer, 61’ Miranda), Gritti, Midena, Zilocchi, Gasperini, Medrano (30’ Nemer, 34’ Maile)
All.: Wayne Pivac
Edinburgh: O’Conor, Gwynn, Currie co© (21’ Bradbury), Tuipulotu, Van der Merwe (59’ Paterson), Grayson (71’ Thompson), Patterson (67’ McAlpine), Bradbury, Douglas, McConnell (21’- 45’ Hunter-Hill), Gilchrist, Young (67’ Hunter-Hill), O. Blyth-Lafferty (51’ Hill), Morris (57’ J. Blyth-Lafferty), Hepburn (51’ – 62’, 71’ Stewart)
All.: Sean Everitt
Arbitro: Hanru Van Royen (Saru)
Marcatori: 2’ meta Gritti (5-0); 25’ meta Mendy (10-0); 33’ meta Bernasconi (15-0); 40’ cp Umaga (18-0); 44’ cp Umaga (21-0); 50’ meta Ratave tr. Umaga (28-0); 55’ meta Morris tr. Grayson (28-7); 71’ meta Paterson (28-12); 76’ cp Smith (31-12).
Cartellini: 9’ rosso Medrano; 32’ giallo Hunter-Hill
Nella foto (Benetton Rugby), Ratave lanciato verso la meta
