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valorugby emilia

L’Aquila, 12 settembre 2026: si assegna il primo trofeo dell’anno, la Supercoppa Italiana, ed è ancora Petrarca contro Valorugby. Il titolo viene conteso dalla squadra vincitrice del campionato contro quella che ha conquistato la Coppa Italia, ma avendo gli emiliani vinto entrambi lo scorso anno, l’accesso alla finale è stato concesso alla squadra di Padova, finalista perdente di tutte e due le competizioni della scorsa stagione.

Rispetto alle ultime occasioni, però, i valori in campo sono all’apparenza ancor più estremizzati. Il Valorugby è stato anche quest’anno asso pigliatutto del mercato, pescando proprio dai rivali (Alongi, Pietramala, Ghigo sono arrivati da Padova), ottenendo la firma di giovani interessanti (il capitano della nazionale U20 Riccardo Casarin, attualmente aggregato alle Zebre, e l’estremo Pietro Celi) e l’eccellente rientro in Italia di un giocatore che può essere un fattore determinante in Serie A Elite (Marco Manfredi).

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Sembrava che quello dello scorso 2 giugno, data in cui si è disputata la finale scudetto, dovesse invece essere l’ultimo giro di valzer per un Petrarca messo in difficoltà economiche dal forte ridimensionamento del contributo dato dal patron Alessandro Banzato alla costruzione del roster. Mentre si giocavano gli ottanta minuti per il Tricolore, già si rincorrevano voci di corridoio sullo smantellamento della rosa del Petrarca.

Alla fine il ridimensionamento è avvenuto, ma il Petrarca è riuscito a conservare alcuni veterani importanti (Trotta e Galetto) e ha lanciato un’operazione di ringiovanimento della rosa che ha portato a Padova diversi talenti che il Benetton vuole far crescere in Serie A Elite.

La partita del Tommaso Fattori, cattedrale del rugby abruzzese e tra gli stadi simbolo della palla ovale italiana, appare una sfida tra due ordini di grandezza diversi. Anche se il Petrarca si è ben comportato nella prima amichevole dell’anno contro le Fiamme Oro (comunque persa 50-31), e poco conta invece lo straripante 70-7 inflitto dai Diavoli ai Lyons Piacenza, sarebbe una sorpresa enorme se il Petrarca potesse competere ad armi pari per la Supercoppa.

Malgrado un pronostico sbilanciato, comunque, i temi interessanti per l’incontro non mancano. Prima di tutto perché ci sono tanti talenti italiani in mostra nella partita. Tra le fila del Valorugby la linea dei trequarti conta su due classe 2004 (De Villiers e Brisighella) e su un 2006 (Pietramala), mentre Federico Cuminetti è del 2002. Nel pack il 23enne Fabio Ruaro e il 21enne Giacomo Milano. Il Petrarca risponde con una linea arretrata in cui i giocatori più anziani sono Samuele Destro, centro classe 2004, e il coetaneo Mattia Jimenez. Più esperti gli avanti, dove però si fanno spazio le prime linee Valerio Bizzotto e Tommaso Scramoncin, entrambi ex nazionale U20, rispettivamente del 2003 e del 2002. Curiosità anche per il classe 2007 Filippo Parzani, terza linea che ha giocato nella nazionale U18.

Curiosità: Fasti, Noventa e Varotto (mediano in panchina) erano insieme in campo nella finale del campionato nazionale U18 a maggio del 2025 con la maglia del Benetton.

La potenza del pack emiliano sembra sufficiente a scardinare la resistenza degli avversari e, come detto, il pronostico sembra già scritto, ma gli 80 minuti del Fattori sono tutti da giocare.

Le formazioni della finale di Supercoppa Italiana

Valorugby Emila: 15 Simone Brisighella, 14 Gianmarco Pietramala, 13 Federico Cuminetti, 12 Patrick de Villiers, 11 Francesco Colombo, 10 Schalk Hugo, 9 Niccolò Casilio, 8 Fabio Ruaro, 7 Juan Wagenpfeil, 6 Giacomo Milano, 5 Conrado Roura, 4 Riccardo Schinchirimini, 3 Juan Favre (C), 2 Marco Manfredi, 1 Riccardo Brugnara
A disposizione: 16 Marco Silva, 17 Daniele Rimpelli, 18 Nicolò d’Amico, 19 Martin Perez Caffe, 20 Nicolas Sbrocco, 21 Elia Gherardi, 22 Matteo Bianco, 23 Filippo Lazzarin

Petrarca Rugby: 15 Roberto Fasti, 14 Matteo Noventa, 13 Riccardo Ioannucci, 12 Samuele Destro, 11 Mattia Della Silvestra, 10 Francesco Braga, 9 Mattia Jimenez, 8 Andrea Trotta (C), 7 Nardo Casolari, 6 Filippo Parzani, 5 Federico Telandro, 4 Diego Galetto, 3 Valerio Bizzotto, 2 Tommaso Scramoncin, 1 Nicanor Rins
A disposizione: 16 Giacomo Messori, 17 Giorgio Bavaresco, 18 Leonel Moreno, 19 Henry Tasesa Volkmann, 20 Alvise Bavaresco, 21 Nikolaj Varotto, 22 Marco Ravanelli, 23 Giulio Tognon

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