Matias Moroni, detto Tute, ha 35 anni e 97 caps per l’Argentina. Su un campo da rugby ne ha viste più o meno di tutti i colori. Questo non gli impedisce di rimanere a lungo inconsolabile, prima piegato sulle ginocchia, poi a testa bassa vagando sul prato dello Jose Amalfitani di Buenos Aires.
Non si perdona, il centro dei Bristol Bears, di aver commesso in-avanti con il pallone decisivo, l’ultimo del match, quello che poteva dare ai Pumas la meta del pareggio contro gli Springboks. Un ovale non semplice, passato sghembo, ma non impossibile da controllare, che Moroni ha perso perché ha avuto fretta di tornare verso l’interno del campo, non farsi gettare fuori alle tredicesima fase offensiva dell’ultimo assalto all’arma bianca, all’ottantaduesimo minuto di gioco.
Già esserci, per l’Argentina, era una sorpresa. Alla vigilia ci si attendevano dei Pumas destinati a soccombere contro lo strapotere del Sudafrica, viste le numerosissime assenze, ma invece la partita è andata diversamente. I campioni del mondo in carica hanno offerto una delle peggiori prestazioni da almeno un anno a questa parte, con una formazione che ha dimostrato grossi limiti nella creazione del gioco e messo in evidenza come i grandi nomi di ritorno da problemi fisici abbiano decisamente bisogno di rodaggio prima di sfidare gli All Blacks tra due settimane.
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Sacha Feinberg-Mngomezulu, su tutti, ha avuto una serataccia, sbagliando scelte ed esecuzioni. Cobus Reinach è stato lento e macchinoso dalla base del raggruppamento, costantemente sporcato da un lavoro fantastico della squadra argentina in fase difensiva e nell’area del contatto.
Gli Springboks dimostrano di essere la squadra più forte al mondo proprio perché, in una serata dove funziona poco e nulla, riescono comunque ad arrivare in fondo alla gara e portare a casa il successo. Bastano infatti due cose che arrivano al momento giusto: a fine primo tempo Andre Esterhuizen trasforma un pessimo passaggio di SFM in un assist prezioso attirando due giocatori su di sé, resistendo al loro intervento e offrendo a Canan Moodie un offload che si trasforma in un tre contro due giocato perfettamente con Aphelele Fassi e Edwill van der Merwe, con quest’ultimo a schicciare; poi all’ora di gioco un calcetto intelligente di Handre Pollard costringe l’Argentina a concedere una mischia a cinque metri in cui il pack bokke si trasforma in un’orda unna e porta a casa 7 punti.
Fondamentale per il successo l’apporto degli avanti in panchina e la prestazione di un maiuscolo Cameron Hanekom, mentre l’Argentina è andata calando, anche per i suoi limiti di rosa in questo momento della stagione (ne abbiamo parlato qui).
Annotazione conclusiva per Siya Kolisi: il capitano degli Springboks, appena rientrato da un infortunio, si è fermato al 24′ per un problema fisico, apparentemente muscolare. A rischio la presenza contro gli All Blacks.
Il tabellino di Argentina-Sudafrica
Marcatori: 2′ cp. Carreras (3-0), 5′ cp. Feinberg-Mngomezuli (3-3), 8′ m. Grondona tr. Carreras (10-3), 39′ m. van der Merwe tr. Feinberg-Mngomezulu (10-10), 61′ m. Hanekom tr. Pollard (10-17)
Argentina: 15 Gerónimo Prisciantelli, 14 Rodrigo Isgró, 13 Lucio Cinti, 12 Faustino Sánchez Valarolo, 11 Ignacio Mendy, 10 Santiago Carreras, 9 Simón Benítez Cruz, 8 Joaquín Moro, 7 Benjamín Grondona, 6 Pablo Matera (c), 5 Tomás Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Francisco Moreno, 2 Ignacio Ruiz, 1 Boris Wenger
A disposizione: 16 Leonel Oviedo, 17 Mayco Vivas, 18 Tomás Rapetti, 19 Efraín Elías, 20 Juan Penoucos, 21 Juan Martín Scelzo, 22 Agustín Moyano, 23 Matías Moroni
Sudafrica: 15 Aphelele Fassi, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Andre Esterhuizen, 11 Ethan Hooker, 10 Sacha Feinberg-Mngomezulu, 9 Cobus Reinach, 8 Cameron Hanekom, 7 Elrigh Louw, 6 Siya Kolisi (c), 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Thomas du Toit, 2 Johan Grobbelaar, 1 Boan Venter
A disposizione: 16 Jan-Hendrik Wessels, 17 Gerhard Steenekamp, 18 Zachary Porthen, 19 Ben-Jason Dixon, 20 Cobus Wiese, 21 Marco van Staden, 22 Morne van den Berg, 23 Handre Pollard
In copertina: Ethan Hooker in Argentina-Sudafrica – ph. Springboks
