Si è chiusa la prima parte del Nations Championship 2026 con la terza giornata della finestra internazionale di luglio.
La Nuova Zelanda e il Sudafrica hanno ottenuto la terza vittoria su tre partite, uniche squadre a chiudere con sole vittorie, mentre Italia e Fiji sono le sole a non aver ottenuto neanche un successo.
Un recap di tutto quello che è accaduto sabato 18 luglio.
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Nations Championship: la sintesi della terza giornata
Nuova Zelanda v Irlanda – Eden Park, Auckland
Successo convincente per gli All Blacks, che fanno 3/3 contro un’Irlanda dura a morire.
Nations Championship: gli All Blacks alzano il tiro. Battuta l’Irlanda
Giappone v Francia – MUFG Stadium, Tokyo
La Francia supera il Giappone con relativa facilità in una partita piacevole, mai in dubbio, con tante mete e tanto gioco. Gli ospiti indirizzano la partita con un micidiale break di 21-0 tra il 18′ e il 30′, tre marcature in rapida successione firmate da Matthieu Jalibert, Alexandre Roumat e Maxime Lucu portando sul 28-8 il punteggio. Si va al riposo con una meta giapponese che potrebbe riaprire i giochi, ma nella ripresa i padroni di casa calano e la Francia controlla, pur senza mai dilagare. Il parziale del secondo tempo è 14-0 per i transalpini, ancora a segno con Jalibert e Lamothe entro il 50′. La Francia chiude così con due vittorie e una sconfitta con due punti di bonus il proprio luglio.
Australia v Italia – Perth Oval, Perth
Brutta sconfitta per gli Azzurri, che chiudono male un deludente tour estivo.
Nations Championship: l’Italia non c’è, l’Australia si prende un grosso successo
Fiji v Scozia – Murrayfield, Edimburgo
Dopo aver profondamente deluso nella sfida contro l’Inghilterra, le Fiji si presentano diverse e orgogliose in Scozia. Mettono paura alla formazione di casa per un’ora, ma capitolano nel finale, complice un notevole gap di energia con gli sfidanti. Finisce 33-17, con una doppietta di Jamie Dobie negli ultimi 20 minuti a ribaltare la gara. Era iniziata con Tevita Ikanivere a rispondere a Jonny Gray in apertura di gara, poi una magia figiana: palla recuperata da Jiuta Wainiqolo a cinque metri dalla propria linea di meta, nell’angolo del campo, contrattacco fulminante e in tre fasi meta sotto i pali per Selestino Ravutaumada. Al 34′, malgrado un giallo per falli ripetuti, le Fiji trovano anche la terza meta con Elia Canakaivata, mentre la Scozia sbatte contro lo strapotere fisico isolano. Una potenza che va però affievolendosi con il progredire della partita: il secondo tempo è un monologo scozzese, che con l’impatto della panchina ribalta la gara. Pierre Schoeman suona la carica con una meta di pura potenza per il 17-14, poi le due mete di Dobie e la marcatura di Scott Cummings, tutti subentranti, ribaltano il risultato e permettono alla squadra di Gregor Townsend di finire in modo encomiabile il luglio internazionale.
Sudafrica v Galles – Kings Park Stadium, Durban
Altro successo per il Sudafrica, che passa sopra il Galles con grande concretezza e senza concedere neanche un punto. A Durban finisce 43-0, mete di Jasper Wiese, Cobus Reinach, Jesse Kriel, Jaco Williams, Herschel Jantjies, Kurt-Lee Arendse e Paul de Villiers. Gli Springboks, rivoluzionati nel XV per l’ennesima volta, soffrono un po’ della mancanza di connessione tra i vari elementi della squadra, ma sono capaci di imporsi con una fisicità a cui il Galles non sa far fronte. Dopo tre partite il Sudafrica guida la classifica del Nations Championship con 15 punti, come la Nuova Zelanda, ma con una migliore differenza punti.
Argentina v Inghilterra – Estadio Unico Madre de Ciudades, Santiago del Estero
Partita nervosa, caratterizzata da 7 cartellini gialli e da una rivalità sempre più spinta fra le due formazioni protagoniste, che non perdono occasione per azzuffarsi, spintonarsi, provocarsi. L’Inghilterra ha sempre guidato nel punteggio dal 3′ in poi, quando Tommy Freeman finalizza perfettamente un calcio-passaggio del compagno di club Fin Smith. Ben Earl allunga segnando dopo una mischia devastante a cinque metri e poi porta i suoi sul 19-3 in chiusura di primo tempo. La partita sembra indirizzata, ma i Pumas hanno la forza di rientrare: una meta di Mateo Carreras e una penalty try assegnata dall’arbitro portano il punteggio sul 19-17, con l’Inghilterra sotto di due uomini per due espulsioni temporanee. Il XV della Rosa è bravo a resistere nel momento di massima pressione e poi ad allungare di nuovo, sfruttando a propria volta i due gialli patiti dall’Argentina: Marcus Smith e Immanuel Feyi-Waboso firmano il nuovo allungo. Quando nel finale Henry Pollock e Emmanuel Iyogun prendono altri due gialli a stretto giro di posta, l’Argentina prova l’ultimo assalto per rientrare, e per poco non ci riesce. Piccardo segna al 79′ e porta i Pumas a -7. A tempo scaduto i padroni di casa sono capaci di risalire tutto il campo e mandare a tuffarsi alla bandierina Bautista Delguy. L’azione viene rivista più volte al TMO e, infine, la marcatura non viene convalidata, giustamente. L’Inghilterra vince 31-24, tra le polemiche dei giocatori di casa.
La classifica del Nations Championship 2026 dopo i test di luglio
Emisfero Nord
Francia 12
Scozia 11
Inghilterra 10
Irlanda 10
Galles 5
Italia 0
Emisfero Sud
Sudafrica 15
Nuova Zelanda 15
Argentina 7
Australia 7
Giappone 4
Fiji 0
In copertina: Maxime Lucu e Warner Dearns si salutano al termine di Francia-Giappone – ph. Toru Hanai – Nations Championship/Nations Championship via Getty Images
