Troppa distanza da percorrere tra i due mondi, con l’Italia dei giovani costretta a specchiarsi nella dura realtà che la allontana dai sogni.
I Baby All Blacks restano inavvicinabili per il manipolo di coraggiosi mandati in campo a Kutaisi da Andrea Di Giandomenico con la speranza (vana) di fare la storia del Mondiale under 20.
Niente da fare, per la terza volta su 3 sfide iridate vince (45-15, 7 mete a 3) una Nuova Zelanda neppure lontana parente da quella che non troppo tempo fa faceva sfoggio di talento diffuso e incetta di titoli mondiali. Ma tanto basta a far emergere le carenze azzurre, la buona volontà da sola non porta lontano.
Eppure, dopo appena 2’ Falchetto illude la truppa, si fionda su un contrattacco telefonato dell’estremo Williams, intercetto fulmineo, le gambe sono elettriche e la meta un bel modo di iniziare la mattinata.
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L’Italia prova a difendere con ordine, ma è troppo indisciplinata e in un amen il francese Bralley la condanna con 4 penalties successivi per fuorigioco; a fare le spese di tanta difficoltà in difesa alla prima occasione è Fardin, colpevole del crollo di una maul, ma soprattutto dei troppi falli ripetuti commessi dai suoi. Giallo inevitabile, come la tariffa da pagare in inferiorità numerica: meta di Tocker dopo 4 punti d’incontro in avanzamento e, poco dopo, meta di Lewai che grida vendetta, tutti fermi ad aspettare che l’arbitro fischi un in-avanti di Andretti, lasciando campo aperto per la cavalcata nel deserto del centro maori. Errori del genere sono materiale su cui riflettere.
L’Italia prova a restare aggrappata all’osso, rientra Fardin e segna subito Opoku al termine di un bel drive da touche guidato con tanta pazienza da Dinarte. Ma è solo un lampo nel buio: subito dopo la mischia azzurra si fa travolgere su propria introduzione e nel drive successivo alla conseguente penaltouche Findlay si fa trasportare in carrozza oltre la linea. La meta che accende i lampeggianti dell’allarme la segna alla mezz’ora Sinton, in prima fase, in sostegno su un break di Norrie senza difesa, senza avversari, senza una logica. Bonus offensivo per i Baby Blacks prima del riposo, tutto senza pathos.
Nella ripresa la partita non ha impennate, segnano 3 volte i ragazzi in nero prima che Luisato si iscriva a giochi fatti nel tabellino dei virtuosi. L’infortunio che subito dopo lo costringe a uscire in lacrime è la seconda brutta notizia di giornata. La prima è che, a questo punto, nell’ultima fase del Mondiale georgiano, l’Italia si troverà molto probabilmente nella parte di tabellone che assegnerà i posti dal 9° al 12°. Ci sarà da salvare il salvabile, stando attenti alle qualità di Irlanda e Georgia.
Il tabellino di Nuova Zelanda-Italia del mondiale U20
World Rugby Junior World Championship 2026
Aia Arena – Kutaisi, Georgia
Nuova Zelanda U20 – ITALIA U20 45-15 (pt 26-10)
Nuova Zelanda U20: Williams, Guerin, Lewai, Pahulu, Etuale, Norrie (67’ Taylor), Sinton © (64’ Krone), Mauga (59’ Fale), Woodley, Tocker, Frost (58’ McLeod), Fale (54’ Brownlee), Webber (47’ Johnston), Findlay (57’ Leota), Stuart (57’ Moore)
All: Kane Jury
Italia U20: Celi, De Novellis, Falchetto, Casarin ©, Luisato (78’..), Fasti (67’ Vitale), Andretti (61’ Varotto), Opoku Gyamfi, Wilson, Bianchi (47’ Miranda), Spreafichi (61’ Germanò), Fardin (47’ Bianchi), Trevisan (41’ Meroi), Dinarte (41’ Pelli), Brasini (41’ Mastropasqua)
All: Andrea Di Giandomenico
Arbitro: Kevin Bralley (Fra)
Marcatori: 2’ meta Falchetto (0-5), 10’ meta Tocker (5-5), 18’ meta Lewai tr. Norrie (12-5), 23’ meta Opoku Gyamfi (12-10), 26’ meta Findlay tr. Norrie (19-10), 30’ meta Sinton tr. Williams (26-10), 53’ meta Etuale (31-10), 57’ meta Norrie tr. Williams (38-10), 62’ meta Pahulu tr. Williams (45-10), 70’ meta Luisato (45-15)
Cartellini gialli: 9’ Fardin (falli ripetuti)
In copertina: il numero 8 Patrick Mauga abbatte Riccardo Casarin in Italia-Nuova Zelanda del mondiale U20 – ph. World Rugby
