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australia nations championship 2026

Irlanda il 4 luglio a Sydney, Francia l’11 a Brisbane e Italia il 18 a Perth. Per l’Australia del rugby c’è tutto per essere preoccupati, perché sono le stesse squadre incontrate nei testi autunnali. Con risultati non certo positivi: a Dublino 46-19, a Parigi 48-33, a Udine 26-19.

Il fattore campo sicuramente aiuterà i Wallabies e anche l’effetto Les Kiss si farà sentire. Lo storico assistente di Declan Kidney con l’Irlanda – con esperienze ad Ulster (DoR) e in Premiership (London Irish), e finora tecnico dei Reds – è da pochi giorni il nuovo head coach della Nazionale, reduce dalla gestione sulle montagne russe di Joe Schmidt.

Ma i problemi down under sono molteplici e arrivano da lontano, come il fatto che i suoi team non sono mai competitivi nel Super Rugby Pacific.

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Australia: i convocati per il Nations Championship

Le scelte dei giocatori per il trittico di luglio vedono alcuni debuttanti destinati a farsi vedere. Un nome su tutti è il 10 dei Brumbies Declan Meredith, che approfitterebbe dell’infortunio di Tom Lynagh e di un Tane Edmed che non è troppo apprezzato. Se la vedrà con Carter Gordon (tornato dal rugby league lo scorso autunno) e Ben Donaldson. Sempre dalla franchigia di Canberra è tra i papabili per la titolarità il seconda linea Lachlan Shaw, già visto con i Junior Wallabies negli anni addietro.

 

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L’altro possibile esordiente arriva dai Waratahs, è il seconda linea ventiquattrenne Miles Amatosero. Un bel colosso di 203 centimetri con 125 chili di muscolatura addosso, che dopo aver terminato il suo percorso scolastico a Sydney è salito su un aereo e si è trasferito a Clermont per entrare nelle fila del club di Top 14 con un contratto espoir. Con i gialloblù non si è mai imposto come titolare, ma ha potuto giocare con la prima squadra per tre stagioni già in giovanissima età, debuttando a 18 anni. Dal 2024 è tornato in Australia e nel 2025 si è messo in mostra nel test giocato dalla sua franchigia contro i British & Irish Lions.

Oltre ai volti nuovi, alcuni ritorni come l’estremo Jock Campbell (assente dal 2022) e il numero 8 Charlie Cale, che ha recuperato da un infortunio che l’ha tenuto fuori in novembre. Ovviamente gli occhi sono tutti puntati su James Slipper: Old Dog, 151 caps internazionali, cui è costato poco tornare sui propri passi dopo il ritiro ad ottobre. Joe Schmidt l’ha quantificato con un sorriso: “mi è costato un caffè” – ma la poca profondità a sinistra della prima linea e un mondiale di casa nel 2027 hanno rimesso in gioco le carte.

Le prospettive per il Nations Championship

Len Ikitau e Tom Hooper, entrambi titolari nella finale di Premiership persa con Northampton, parteciperanno al Nations Championship mentre Noah Lolesio, visto contro i British & Irish Lions l’anno passato, avendo firmato in Giappone non è stato chiamato. E lo stesso è successo per gli infortunati Will Skelton (seconda linea), Zac Lomax e il mediano di mischia Jack Gordon. A 9 il ticket è tra Lonergan e McDermott, con quest’ultimo però reduce da un lungo infortunio.

I convocati nel gruppo allargato vedono un mix di veterani e giovani con relativa esperienza internazionale nella mischia, mentre al largo, a parte Tom Wright (43), McDermott (50) e Paisami (35), nessuno supera le venti presenze. Se paragoniamo questi dati alle linee arretrate francesi, irlandesi, ma perfino italiane, l’Australia deve affrontare il trittico di luglio con una buona dose di coraggio a partire dall’esordio con i verdi, sold out da tempo, che non battono dal 2018.

Una sconfitta netta potrebbe mettere tanta pressione in vista dei francesi, rendendo la partita dell’Italia un must win di difficile gestione. A livello di ritmo e gioco di attacco i Wallabies possono giocarsela con chiunque, il problema – non è una novità – sarà la panchina, da quello deriva la tenuta complessiva nel corso degli 80 minuti. Le performance difensive d’altra parte parlano chiaro: negli ultimi due anni l’Australia ha subito una media di 28 punti a match e ha vinto 11 partite su 28. Solo in cinque di queste è riuscita a tenere l’avversario entro i 20 punti (Galles, luglio 2024, Fiji, luglio 2025, Lions agosto 2025 a serie chiusa, Giappone, ottobre 2025).

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