vai al contenuto principale
serie a playoff

Domenica 3 maggio prendono il via i playoff di Serie A, un lungo e tortuoso cammino destinato ad eleggere la squadra che si potrà fregiare del titolo di Campione d’Italia di Serie A, ma soprattutto ottenere la promozione in Serie A Elite per la stagione futura.

Il primo turno dei playoff vede quattro squadre al via. Sono le migliori dei tre gironi territoriali, la cosiddetta A2. Rugby Parma, Rugby Paese, Civitavecchia Rugby Centumcellae e Cavalieri Union Prato Sesto si giocheranno per il momento l’accesso al girone meritocratico 2026/2027, riservato alle due squadre capaci di vincere le semifinali di domenica.

La finale del prossimo 17 maggio, invece, lancerà la vincitrice nella seconda fase dei playoff, quella che coinvolge le squadre della A1 e che porta dritta alla promozione nel massimo campionato.

Domenica il Parma ospiterà sul proprio campo il Paese in uno scontro difficile da pronosticare, con due squadre allenate da tecnici con esperienza al massimo livello, Filippo Frati da una parte e Federico Dalla Nora dall’altra. A Civitavecchia, a maggior ragione, fare previsioni è difficile: i padroni di casa ospitano i Cavalieri, usciti come migliore seconda dal medesimo girone, dove sono arrivati dietro appena di un punto e dividendosi uno ciascuno gli scontri diretti in stagione.

Altro su ALLRUGBY:
→ Sei Nazioni femminile, Italia: contro la Scozia una banda di taglialegna, di Lorenzo Calamai
 Campionato nazionale Under 18: tutto deciso (o quasi) per i playoff, di Alessandro Cecioni
→ Il quadro delle semifinali della Serie A Elite, di Redazione

Rugby Parma 1931

Vincitrice del girone 2 della Serie A, la squadra ducale ha completato la regular season con un pareggio e una sconfitta a fronte di quattordici vittorie: solo Milano alla sesta giornata (pareggio pirotecnico 33-33) e Piacenza (22-10 nel derby di andata) hanno fermato la cavalcata della squadra gialloblù, imbattuta da gennaio in poi.

Allenata della coppia formata da Filippo Frati e Christian Prestera, già assieme a Colorno qualche anno fa, e raggiunti dal fratello più giovane dell’head coach, Marco Frati, tecnico del ritirato Noceto, la squadra annovera tra le proprie fila alcuni giocatori con una buona esperienza nelle serie superiori.

In terza linea Lodovico Manni, Luca Adorni e Alessandro Mordacci formano un trio di alto livello, arrivato direttamente da un Colorno già in odore di difficoltà la scorsa estate.

Manni, classe 1998, ha vestito la maglia dell’Italia U20, è stato permit player per il Benetton, ha militato con Mogliano e Petrarca nel massimo campionato, vincendo anche uno scudetto. Come lui proveniente da Colorno e ex nazionale under 20 è Luca Adorni, 25 anni. Mordacci è il più esperto del trio: il 29enne ha giocato a lungo al Valorugby, è stato permit player per le Zebre e poi è tornato nella natìa Parma.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Rugby Parma FC 1931 (@rugbyparma_1931)

Hanno esperienza nel massimo campionato anche le seconde linee Betim Sharku (ex Mogliano) e Filippo Gerosa (che vanta presenze anche in franchigia), mentre l’ala Giovanni Degli Antoni è reduce dalla partecipazione al Six Nations Festival con l’Italia U18.

Rugby Paese

Lo scorso anno Paese faceva parte del girone meritocratico, giunto terzo alle spalle di Parabiago e Biella, con una rosa con diversi nazionali under 20 come Mattia Midena, Nelson Casartelli, Antony Miranda. Poi, durante l’estate, il club veneto ha scelto di rinunciare alla partecipazione alla A1 e di ripartire dal gradino inferiore, adducendo motivazioni economiche e di integrazione del proprio vivaio, considerando comunque possibile partecipare ai playoff per la promozione in Elite anche partendo dalla A2.

La mossa, a quanto pare, ha funzionato: i rossoblù hanno dominato il girone 3, quello composto dalle squadre venete, lombarde (una, la cadetta del Viadana) e romagnole (Romagna e Pesaro). Diciassette successi in diciotto gare, battuti solo alla prima giornata dalla rivale Casale, che è poi giunta seconda nel girone.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Rugby Paese First XV (@rugbypaese_xv)

Dicono a mezzo stampa da Paese che proveranno ad arrivare il più avanti possibile in questi playoff, ma che la promozione in A1 li interessa fino a un certo punto: “L’obiettivo è continuare a vincere, fino
in fondo – ha detto a La Tribuna di Treviso il presidente del club Pierluigi Pozzebon – Ma questo non toglie tutte le nostre perplessità sul girone nazionale, sul piano ambientale ed economico. […] . Si moltiplicano i costi, per andare a Roma e in Piemonte, senza benefici, credo nemmeno per i ragazzi. Un campionato insulso, che non porta vantaggi al movimento.”

Uno dei punti di forza di Paese sta nello staff, guidato da Federico Dalla Nora. Cinquantaseienne di lunga militanza, con un passaggio in Eccellenza da Mogliano, guida un gruppo composto da Nicola Gatto, già video analyst del Benetton Rugby, l’ex seconda linea dei biancoverdi Enrico Pavanello (anche 8 caps internazionali) e Marco Filippucci, ex flanker del Benetton e del Mogliano.

Dalla Nora e soci dirigono una rosa giovane, dove si notano nomi come quello di Giovanni Cinquegrani, nazionale U18 e U19 qualche anno fa e finalista del campionato U19 nel 2022 con il Benetton, e di Giacomo Ndoumbe Lobe, due presenze al Sei Nazioni U20 dello scorso anno.

Civitavecchia Rugby Centumcellae

Dal girone 4 arriva la squadra che ha raggiunto il maggior numero di punti in classifica, il Civitavecchia. Primo con 86 punti, ha perso solo una partita in tutta la stagione, contro i Cavalieri Union che sfiderà in casa domenica nei playoff.

La squadra laziale ha segnato 791 punti in 18 gare: sono circa 44 punti segnati a partita, le mete segnate sono 117. Per quanto il girone 4, che comprende le squadre del centro e del sud, sia quello con le maggiori differenze tra le compagini, rimangono numeri impressionanti.

Sono diverse stagioni che il CRC milita in Serie A (dal 2020, per l’esattezza), ma non aveva mai ambito alle vette della classifica. Si era comunque rinforzato negli anni passati grazie all’arrivo di alcuni giocatori dalle Fiamme Oro, ma è stato durante la scorsa estate che ha potuto dotarsi di una rosa di primo livello, complice la decisione della vicina Lazio Rugby, retrocessa dalla A Elite, di ripartire dalla A2 con una squadra composta da atleti del proprio vivaio.

Questo ha portato a Civitavecchia giocatori del calibro di Massimo Cioffi e Francesco Cozzi, due trequarti che hanno giocato a lungo nel massimo campionato, Giovanni d’Onofrio, ala delle Zebre tra il 2020 e il 2022 e poi a lungo alle Fiamme Oro, il mediano di mischia ex Fiamme Oro Simone Marinaro. Il pack annovera invece l’ex Rovigo Gianmarco Vian,  le due seconda linee ex Lazio Gianmarco Duca e Gabriele Cicchinelli.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Rugby Civitavecchia (@rugby.civitavecchia)

Non mancano gli innesti stranieri: a stagione in corso, per provare il salto, Civitavecchia ha portato in Italia Reinaldo Piussi, gigantesco pilone destro che ha giocato la Rugby World Cup 2023 con l’Uruguay, il trequarti Mariano Garcia Medici, argentino con esperienze in Francia, Italia e Nuova Zelanda, e il centro Bautista Mengoni, arrivato dal Colorno dopo il ritiro degli emiliani dalla Serie A Elite.

La squadra è guidata da Umberto De Nisi, ex mediano di mischia e poi assistente allenatore alle Fiamme Oro. Allena Civitavecchia dalla scorsa stagione.

Cavalieri Union Prato Sesto

Retrocessa per un soffio dal girone meritocratico al territoriale nel corso della scorsa stagione, la squadra toscana ha avuto la forza di riorganizzarsi e tornare a giocare per ritrovare la A1. Ci arriva da migliore seconda, con un solo punto in meno in classifica del CRC e per giunta con un solo punto di distacco anche per quanto riguarda la differenza punti.

Gli scontri diretti dicono che a Civitavecchia hanno avuto la meglio i padroni di casa alla prima giornata (41-34), ma al ritorno a Prato la vittoria dei Cavalieri è stata più larga (45-26), rendendo davvero incerto il playoff fra le due formazioni del girone 4.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da cavalieriunion_official (@cavalieriunion)

I Cavalieri Union sono una squadra che punta principalmente sui giocatori del territorio, cresciuti nella filiera del club, e negli ultimi anni ha lanciato più talenti verso i piani più alti (due giocatori partiti per Rovigo e Mogliano la scorsa estate, altri due passati in A Elite in quella precedente) di quanti grandi nomi abbia portato a Prato.

La guida della squadra è affidata a Alberto Chiesa che, dopo aver chiuso la carriera da giocatore con il Calvisano, è tornato a Prato, dove aveva militato tra il 2009 e il 2012. Con lui in panchina, a partire dal 2020, la squadra ha disputato due volte i playoff per la promozione in A Elite.

Torna su